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Cibo (382)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 167 volte

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Lisa, 19 anni

Salve! mi chiamo Lisa ed ho 19 anni (20 ad aprile). ho un problema con il cibo. spesso, quando c'è qualcosa che non va dentro di me, mi viene la voglia irrefrenabile di mangiare di tutto e di più, soprattutto dolci, fino quasi a star male. Dopo mi sento in colpa e prometto a me stessa che cambierò, ma il giorno dopo è la stessa storia. Sono sicura che ci sia dietro qualcosa, ma non riesco a focalizzare il problema, sono una ragazza molto timida, introversa, insicura e senza autostima, con pochi amici, con la paura quasi del contatto con le persone nuove per timore di avere un giudizio negativo. Vorrei tanto uscire da questa situazione. Grazie per la sua attenzione e disponibilità.

Cara Lisa, io credo che tu abbia ben focalizzato, invece, il problema. Di solito si tratta di insicurezze, mancanza di autostima, paura del giudizio e difficoltà nella relazione. Quando si utilizza il cibo per riempire il vuoto che si sente dentro o per “farsi del male” sono queste le tematiche psicologiche alla base del comportamento alimentare. Cosa fare non è semplice da dire, in quanto ogni persona ha le proprie problematiche personali e i propri motivi, che vanno indagati e scoperti, generalmente attraverso un lavoro di psicoterapia. Parlare di insicurezza è molto generico ovviamente, e non esiste una ricetta generale per vincere le proprie paure.
Bisogna che ogni persona indaghi dentro di se e trovi dove si annidano i conflitti e i nodi per poterli sciogliere. Se non pensi di avere le possibilità di intraprendere un lavoro di psicoterapia, prova intanto ad informarti, attraverso libri (ne esistono un’infinità sui disturbi alimentari) e anche su questo sito dove ci sono diversi buoni articoli sull’argomento. Un approfondimento delle tematiche psicologiche che causano i disturbi alimentari può essere un primo passo utile affinché tu possa porti delle domande e magari anche darti delle risposte utili. Cerca, in tutto questo, di indagare in te e nelle tue emozioni e pensieri sospendendo il giudizio. Cerca di capire bene chi sei, con i tuoi aspetti che tu reputi positivi e quelli che reputi negativi, con sete di conoscenza e non con impeto punitivo.
La risoluzione del disturbo di solito passa attraverso l’accettazione di sé e dei propri aspetti più sotterranei. E anche vivendo le proprie emozioni e non soffocandole, come spesso accade. Ricorda che chi teme il confronto con gli altri e il giudizio degli altri, di solito teme il confronto con se stesso e il giudizio che da di se stesso. Prova dunque a capire meglio quello che ti accade dentro e vedrai che imparerai ad amarlo anche. Ripeto, una psicoterapia potrebbe esserti molto utile.

( risponde la dott.ssa Elisabetta Corberi )

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