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Cibo...la mia ossessione (115650)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 243 volte

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Isa 21

Salve, Le scrivo perchè penso che ormai sia arrivato il momento di rivolgermi ad un psicologo per questo mio problema e prima di rivolgermi a qualcuno volevo avere una consulenza on line. Sono una ragazza di 21 anni, peso 68 kg e sono alta 152 cm, ho sempre sofferto di sovrappeso fin dall'età di 10 anni, più o meno da quando ho avuto il primo ciclo mestruale. Ho fatto una dieta circa 7 anni fa con ottimi risultati, infatti ero riuscita ad arrivare al mio peso ideale (50 Kg), allora dovevo perdere solo 8 kg, ma durò pochissimo, dopo poco infatti iniziai a mangiare di nuovo; ho fatto altre diete nel frattempo, ma se all'inizio duravano, man mano le mie diete hanno iniziato a non durare più, prima duravano un mese, poi 1 settimana, poi 1 giorno, ora neanche 2 ore. Sono arrivata ad un punto che per me il cibo è un ossessione, una droga, non riesco a farne a meno, non mangio per fame, mangio per noia, mangio per rabbia, mangio per tristezza; quando sono ansiosa e preoccupata, sfogo sul cibo. Mangio sempre, anche quando non nè ho bisogno, anche quando mi sento scoppiare. Oggi si dà troppa importanza solo all'anoressia e bulimia, invece ci sono ragazze che come me soffrono anche di problemi al contrario, che sono altrettanto pericolosi. Io non so che fare, provo a mettermi a dieta, ma non ci riesco, ci provo con tutto il cuore, anche perchè sono assillata dai componenti della mia famiglia e dal mio ragazzo che mi vogliono a tutti costi più magra, perchè dicono che sto esagerando, io so che loro hanno ragione perchè mi guardo allo specchio e mi vedo grassa, brutta, vesto come una vecchia quando potrei mettere qualcosa di più carino e anche perchè ho problemi di respirazione, subito ho l'affanno, anche nel parlare. Io però non so che fare, ci provo ma il cibo è un pensiero fisso, ho bisogno di mangiare non importa cosa, purchè sia cibo, faccio paura. La prego mi aiuti, mi dia dei suggerimenti. E' il caso secondo Lei che mi rivolga ad uno psicologo? Grazie in anticipo.

Cara Isa, hai ragione, bulimia ed anoressia sono sulla bocca di tutti ed altri problemi che comunque rientrano in quelli della condotta alimentare, vengono considerati solo in ambiti prettamente specialistici e pochissimo dai mass media, ma sai cosa ti dico? A volte penso proprio che sia meglio così, perchè sebbene alcune persone rischiano di pensare di avere una "malattia che non ha nessuno", d'altra parte si evita di riempirsi la testa di cattive informazioni. Una cosa che mi ha colpito e che non smetterà mai di stupirmi è che non ti abbia consigliato una consulenza almeno di sostegno, il professionista con cui hai scelto le precedenti diete, perchè il comportamento alimentare è davvero complesso e si compone di comportamenti, pensieri, emozioni che coinvolgono tutta la persona, ma va bene che hai scelto da sola di farti aiutare. In queste ultime consulenze sponsorizzo tanto quelle on-line perchè molti di noi che rispondiamo a queste e-mail le facciamo, perchè c'è uno spazio dedicato anche su psiconline, perchè costano meno e perchè sono meglio di niente, ma come un rapporto reale con lo specialista non saranno mai, quindi valuta bene che cosa vuoi fare. Per gli psicologi in carne ed ossa ti consiglio l'orientamento cognitivo-comportamentale perchè è mirato ai sintomi e di rapida risoluzione, anche se ritengo che ci sia bisogno, una volta rientrato il problema, di approfondirlo bene e di continuare le sedute. Molti suggeriscono la terapia sistemico-relazionale ed anche io, per questa seconda fase la trovo ottimale, ma confido che ormai tutti i colleghi siano abbastanza versatili da saper affrontare un problema complesso adattandosi ai diversi stili di lavoro, quindi continuare con il primo tipo di psicologo. Io ti faccio i miei più sentiti in bocca al lupo e ti consiglio di scegliere questa strada perchè i problemi con il cibo possono essere insidiosi e modificare per sempre la tua visione di un comportamento che, rimane quotidiano e sociale.

(risponde la Dott.ssa Sara Ginanneschi)

Pubblicato in data 29/05/08

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