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Depressione e Bulimia (158019)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 248 volte

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Cristina, 18

 

Gentile Dottore,
sono una ragazza di appena diciotto anni e vorrei parlare di quest'ultimo periodo per me davvero difficile: ho crisi di pianto continue, praticamente ogni giorno, piango anche senza motivo, credo forse per tutte le delusioni accumulate in questi anni e mai affrontate.
Ho avuto vari ragazzi, ma la maggior parte delle volte mi hanno deluso perchè non mi volevano veramente, uscivano con me per un po' poi sparivano, eppure sono una ragazza, o meglio ero, abbastanza solare, simpatica, mi piaceva parlare di vari argomenti e non giudicavo niente e nessuno senza conoscere i soggetti in questione bene.
Oltre a questo problema del sentirmi forse rifiutata dagli altri o usata, c'è anche un problema caratteristico di quest'ultimo periodo: la bulimia. Non sono la classica bulimica che fa le abbuffate e si provoca il vomito, io mangio regolarmente, anzi anche poco, conto le calorie, per me è quasi un'ossessione, e quel poco che mangio poi lo vomito, e se non ci riesco ho crisi isteriche.
Vorrei solo star bene, la bulimia è nata dal fatto che mi vedo troppo grassa, anche se tutti continuano a ripetermi continuamente che non lo sono, quasi mi costringono ad accettarlo, ma io non ci riesco. Ovviamente nessuno sa di questo mio disturbo, perciò mi rivolgo a voi. Per me è difficile confidarmi in famiglia o con amici di argomenti così delicati.
Attendo una vostra risposta, grazie in anticipo.

Cara Cristina,
il problema che mi descrive sembra riguardare un aspetto principale del suo umore, lei riferisce di essere depressa (da capire meglio, per fare diagnosi di depressione è necessario soddisfare una serie di criteri), e il comportamento alimentare sembra essere un tentativo di gestire questo problema.
Non ho molti dati per confermare quello che le scrivo quindi la prenda come una mera interpretazione: quando lei conta le calorie e si attiene ad una dita ipocalorica come si sente? Ha una sensazione di controllo? Forse proprio legata a questa sensazione il comportamento viene mantenuto. Il problema potrebbe essere affrontato ma non credo riesca ad affrontarlo da sola, credo invece che la cosa prima da fare è condividere queste sue dificoltà con i suoi cari prima che diventi un problema molto più grave. Poi insieme potete decidere di affrontare le sue difficoltà da soli o con l'ausilio di uno specialista.
Intanto le consiglio di leggere alcune pagine del mio sito dove si parla dei disturbi dell'umore e dei disturbi del comportamento alimentare in modo da potersi fare un'idea più approfonodita. Di seguito le invio i link:
http://mirkodaipra.altervista.org/depressione-distimia.html
http://mirkodaipra.altervista.org/blog/disturbi-del-comportamento-alimentare/
http://mirkodaipra.altervista.org/alterpages/files/ArticoloAlimentazione.pdf
Saluti, Mirko Dai Prà

 

(Risponde il Dott.Dai Prà Mirko)

Pubblicato in data 18/02/2013

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