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Devo preoccuparmi? (0148856)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 69 volte

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Carlotta, 18 anni

Sto vivendo un periodo di forte stress.quest'anno devo affrontare l'esame di maturità e ho paura di non farcela...non sto prendendo dei voti alti,come tutti gli altri anni.Se i miei lo venissero a sapere sono sicura che non la prenderebbero affatto bene...hanno molte aspettative...ma io a volte penso proprio di non essere la persona che loro credono che io sia..."la figlia perfetta"di cui tanto si vantano con tutti.
In queste ultime due settimane non sto nè pranzando nè cenando con loro..dico che vado a mangiare da mia nonna o da qualche mia amica..e loro ci credono.hanno piena fiducia in me.non mi conoscono nemmeno un pò!vedono solo quello che vogliono vedere! cerco di evitarli in tutti i modi.Ma mi sento colpevole.
Dopo che si sono addormentati scendo in cucina e svuoto letteralmente il frigo...mangio mangio mangio senza fermarmi..è come se con il cibo volessi tamponare la tristessa e l'ansia che mi perseguita.mi sembra quasi di non potermi più fermare anche se sento di non aver più fame.ma questo momento di sollievo passa subito..dopo sento un enorme senso di colpa,vado in bagno e rimetto tutto.... ho paura...cosa mi stà succedendo?non voglio diventare bulimica...cosa posso fare?

Cara Carlotta, arriva un momento nella vita in cui ci si deve differenziare da ciò che i propri genitori hanno immaginato per noi, così come dal modello che i propri genitori rappresentano. Insomma, c'è un momento (a volte dura anche molto a lungo, è ben più di un momento; ma solitamente inizia circa alla tua età) in cui ci si deve "trovare", in cui si iniziano a sperimentare i propri di confini, infrangendo quelli che i nostri genitori ci avevano dato. Sembra facile a dirsi, ma certamente non è altrettanto facile a farsi: acquisire consapevolezze su di sé, è cosa faticosa, così come faticoso e doloroso è non aderire più a quel comodo contenitore familiare che ci ha per lungo tempo protetti, e uscire fuori dal guscio per realizzare, possibilmente, il proprio, autonomo, progetto di vita. E' doloroso soprattutto perchè il proprio progetto di vita ancora non lo si conosce, è da capire ed eventualmente ancora da costruire, e ciò comporta uno sprofondare spesso in dubbi, incertezze, insicurezze, paure e via dicendo. A volte in questo percorso di crescita si mettono in atto meccanismi di boicottaggio anche, come potrebbe essere il tuo non andare bene a scuola, che sembra quasi un dispetto che fai ai tuoi per poter disconfermare l'immagine che hanno di te, ma che in effetti è una zappa che tiri sui tuoi stessi piedi.....così come il mangiare e vomitare, come ci fosse qualcosa che ti manca e con la quale vuoi prendere contatto, ma poi la rimandi fuori da te, rifiutandola. Non credo che tu debba pre-occuparti, ma ritengo dovresti "occuparti" un po' più di te stessa, considerando che il tradimento più grande (e non senza conseguenze) che una persona possa fare è quello di tradire se stessa. Non tanto le aspettative dei propri genitori, quanto le proprie, le proprie ambizioni, i propri desideri, i propri bisogni. Il senso di colpa che nutri nei confronti dei tuoi genitori, unito direi ad un po' di rabbia perchè sembrano non riuscire a vederti così come sei ma sempre con il filtro delle loro aspettative, sono certo motivi importanti di instabilità e faresti bene ad approfondire queste tue tematiche interne. Ma il passo che devi fare è verso te stessa, non contro qualcuno o per qualcuno. Capire cioè chi sei e qual'è realmente il tuo percorso. Ciò non avviene senza battaglie e senza dolori.....ma nessun eroe di questo mondo ha mai conquistato il tesoro senza dover prima faticare o soffrire per questo. L'importante è che tu riesca ad amarti per quello che sei, anche se non sei esattamente quello che i tuoi (e una buona parte di te, immagino) pensavano che fossi.....Questo non significa che sei sbagliata, ma che hai qualcosa di altro e di originale da dare a questo mondo. Scopri di cosa si tratta e coltivalo. Amarsi significa non farsi del male. Cerca di superare questi esami, così poi la tua vita cambierà....o forse è proprio questo che ti sta facendo paura? Ovviamente, Carlotta, se vedi che il tuo umore e i tuoi disturbi non migliorano, allora prendi in considerazione l'idea di rivolgerti ad uno psicoterapeuta che ti dia una mano a trovare la tua strada.


( risponde la dott.ssa Corberi Elisabetta )

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