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Disordine alimentare (144669)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 232 volte

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Marica 35

Salve, vivo a casa dei miei, lavoro nell'azienda di famiglia e non ho un bel rapporto con mia madre, o meglio, non quello che vorrei. Sono fidanzata da un anno e mezzo con un ragazzo e sto valutando di trasferirmi a casa sua perchè a 35 anni o il rapporto va avanti o è meglio sospendere. Mi sento spesso confusa, incapace di esprimere quello che voglio. Non so come fare a capire quello che voglio veramente, come si fa? Ma ciò che mi preoccupa in questo periodo è il mio desiderio di farmi del male. Ho preso 15 kg in un anno e mezzo, non riesco a portare avanti una dieta per più di 2 giorni poi la interrompo a faccio di tutto per ingrassare, godo a mangiare tanto sino a soffocare, sempre più spesso ho scatti d'ira che mi portano a rompere oggetti, a sbattere porte, oggetti e poi scrivere il mio nome sullo specchio con il lucido per labbra. Non mi curo più, mi sto lasciando andare, non ho la motivazione e la volontà di cambiare e andare avanti. Non mi sento padrona di me stessa c è una parte di me che rimpiange il bel fisico e vorrebbe provare a riprendersi la propria vita ma c' è un'altra parte che pensa che tanto non cambierebbe nulla, non ha voglia di cambiare e preferisce continuare a farsi del male. Mi sento sdoppiata tra ciò che sento di fare (mangiare, lasciarmi andare) e ciò che dovrei fare (prendere in mano la mia vita, volermi bene). Come faccio a uscire da questo vortice? Grazie. Un saluto.

 

Caro Marica, perchè identifica il mangiare con il lasciarsi andare? E il volersi bene quindi è automaticamente identificato con il controllo? Di alimentazione e resto? Perchè forse in questa rigida e netta distinzione sta il nocciolo della sua sofferenza. Come se esistessero il bene e il male, come se noi esseri umani potessimo scegliere! Ricordi che ogni polarità contiene in sè il suo opposto, quindi se per lei esiste una Marica buona e controllata inevitabilmente uscirà quando meno se lo aspetta la Marica cattiva e trasgressiva, arrabbiatissima per essere stata esclusa e punita! Il benessere sta nella flessibilità delle nostre abilità di fronteggiare lo stress, e si può imparare a farlo. La psicoterapia aiuta moltissimo, e ricordi che il perdono di se stessi per le proprie fragilità è la più grande forza che abbiamo a disposizione. Un abbraccio.

(Risponde la Dott.ssa Ponti Camilla)

Pubblicato in data 22/06/2010
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