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disordini alimentari (48547)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 166 volte

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Luisella, 29anni (17.2.2002)

Ho 29 anni, un lavoro ed un marito (sono sposata da 5 anni). Da quando mi ricordo, ho avuto problemi di natura psichiatrica: prima disturbi ossessivi-compulsivi, poi bulimia, quindi attacchi di panico (sensazione di morte, pensiero accellerato). Adesso, il mio principale problema è l'alimentazione compulsiva: mangio in continuazione senza potermi fermare. Sono ingrassata moltissimo (20 chili più o meno). Non so come rimettere ordine in tutto ciò.
Fin da piccola, i miei genitori mi hanno considerata grassa (anche quando non lo ero). Da adolescente mia madre mi portava dall'estetista. Con i miei genitori non ho mai avuto un buon rapporto (anche se, curiosamente, loro non se ne sono mai accorti!). Adesso che grassa lo sono davvero, ho la loro attenzione? Forse. Oltre a ciò si aggiunge il problema dei figli: i miei suoceri chiaramente vogliono dei nipoti, io non posso neanche immaginarlo. Un figlio mi fa paura: certamente anche dal punto di vista estetico ho trovato un mucchio di scus (come se diventare grassa fosse un "preludio" di gravidanza).La verità è che non voglio invasioni, nè fisiche, nè tantomeno emotive. In conclusione: non so come gestire la mia emotività nè come tentare di fermare questo disturbo. Per il momento mangio e ingrasso e non riesco a controllare tutto questo divorare.Il cibo occupa i miei pensieri e le mie giornate: al mattino non so che cosa mi succederà il pomeriggio.Sento che la situazione mi sta sfuggendo di mano, ma non so che cosa fare. Avrei bisogno di un consiglio.

Purtroppo in questo caso un semplice consiglio non è sufficiente. Probabilmente lei soffre di un disturbo del comportamento alimentare chiamato Disturbo da Alimentazione Incontrollata, simile alla Bulimia Nervosa ma con alcune differenze. Ovviamente per una diagnosi certa occorre fare una visita specialistica che valuti anche il problema da un punto di vista medico legato ad un eccessivo aumento di peso. Credo sia urgente rivolgersi ad uno psicoterapeuta, possibilmente di orientamento cognitivo-comportamentale, insieme al quale affrontare tutti i principali fattori che contribuiscono al mantenimento del suo disturbo. Le consiglio, inoltre di leggere il manuale di auto-aiuto del Dott. Riccardo dalle Grave "Perdere peso senza perdere la testa" Ed. Positive Press.

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