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Disturbi alimentari (078224)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 114 volte

Stefania, 21 anni

Buongiorno,sono una studentessa al II anno fuori corso di medicina,ma dal IV liceo ho sempre dubitato della mia scelta e lo faccio tuttora.
E' più o meno da allora che ho problemi legati al cibo e non so quanto siano gravi: faccio diete stressanti seguite da lunghi e angoscianti periodi di "abbuffate" incontrollate alle quali seguono i soliti micidiali sentimenti di colpa.
Le mie amiche, i miei genitori lo sanno, ma parlarne con loro non mi giova..tendo a stare a casa sola, angosciata, a riflettere su me stessa e il mio futuro, davvero incerto.
Vivo in un mondo non reale, idealizzo tutti e mi sento sfruttata da molte persone.
Penso di amare mio zio,che ha 50 anni, ma sono ancora vergine perchè aspetto l'uomo dei sogni. Intanto scarto tutti, temendo di fare loro del male mentre non riesco ad attrarre a me le persone che mi piacciono veramente, siano esse potenziali amici o fidanzati.
Ho avuto il ciclo dopo 6 mesi di amenorrea e l'endocrinologo,da cui sono in cura, mi ha detto che se non trovo un equilibrio nell'alimentazione,non risolverò niente. La mia famiglia è tutta intera, sebbene pensi che mio fratello non mi stimi abbastanza e abbia dei moti d'ira nei confronti dell'eccessiva benevolenza e mancanza di polso di mio padre.
Non ho fatto sesso con il mio ragazzo,con cui sono stata in IV e V liceo,perchè non lo amavo. Ora,ovviamente, mi masturbo!
Non capisco come faccia ad essere così lucida ed essenziale! Di solito non lo sono! Vorrei solo sapere se la mia angoscia e il mio male di vivere potrà mai essere attutito, se qualcuno può aiutarmi...

Effettivamente Stefania sei molto lucida ed essenziale, un po’ drastica forse, addirittura. Sembra che la tua situazione ti sia ben chiara…almeno per quanto riguarda il negativo di te stessa. Il positivo non è menzionato…mi auguro che qualche volta tu riesca a vederlo.
In ogni caso, credo tu sappia bene che i disturbi alimentari sono spesso collegati ad un’insoddisfazione di se stessi, ad una svalutazione, e altrettanto spesso vengono “utilizzati” per boicottarsi, ovvero per accentuare l’idea negativa di sé.
Se una persona tradisce se stessa, per esempio, ovvero segue un percorso che non è proprio il suo, per vari motivi (compiacere qualcuno, dimostrare a se o ad altre persone di essere in grado, o anche per un’ideale legato al potere ecc.), allora può subentrare una difficoltà legata al cibo che sottolinea e amplifica la propria insoddisfazione.
Ovviamente il più delle volte ci sono problematiche legate all’identità alla base di tutto questo, motivo per cui comunque ti consiglio di rivolgerti ad una psicoterapia per capire bene quali siano i tuoi conflitti interiori e i motivi della tua angoscia….
Ma come tu stessa affermi, una scelta universitaria che non ti corrisponde può effettivamente essere una delle cause del tuo tentativo di boicottaggio, sebbene probabilmente non sia l’unica. Non posso che invitarti a prenderla in considerazione e capire se ci siano delle possibilità di cambiamento.
E’ un invito ad ascoltarti, ad ascoltare la verità dentro di te, i desideri reali, le tue vere inclinazioni… le tue possibilità anche, oltre ai tuoi grandi e distanti ideali.
Trovare un equilibrio nell’alimentazione significa trovare un equilibrio (almeno cercarlo) all’interno di se stessi.

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