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Disturbi alimentari (078352)

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Rosanna, 26 anni

Io sono ossessionata dal cibo, è diventata una vera mania, tutto il mio mondo gira attorno alla bilancia, e al cibo: Sono in un vortice e non riesco ad uscirne. Tutto è iniziato quando avevo 15 anni, una brutta delusione d'amore, (io che sognavo il principe azzurro, invece...) da lì ho iniziato a vedermi grossa tanto da saltare pasti, mangiare si e no due pacchetti di gressini al giorno, o due mele, eliminando tutto ciò che contenesse troppe calorie, saltando pasti ecc...Riuscivo comunque a mantenere un peso giusto, ma sempre troppo a miei occhi.
La tragedia è iniziata quando ho subito dei tentativi di abuso sessuale, che mi hanno completamente portato ad odiare il mio corpo, quindi a non mangiare più, o soltanto cibi lassativi; risultato anoressica. Dopo i vari pianti di mia madre' e lo sguardo disgustato della gente, ho ricominciato a mangiare. Tutto bene per un breve periodo, poi ho iniziato a perdere le misure, ingrassando di un bel pò a causa di altri traumi vissuti. Mangiavo per riempire il vuoto, per nevrosi, per rabbia...insomma l'inverso di prima. Ora diciamo che due chili in meno mi starebbero bene, però non riesco a dimagrire, ho paura che se non mangio divento anoressica, e se mangio divento grossa, insomma ho un continuo conflitto sul mangiare e poi far ginnastica per dimagrire. Sono realmente ossessionata, sembra che il cibo venga prima delle relazioni con gli amici, prima del lavoro, e addirittura prima dello studio Universitario. Come faccio ad uscirne?.

Rosanna, se il rapporto con il cibo ha sostituito gli altri rapporti della tua vita e gli altri interessi sono caduti tutti in secondo piano, credo che faresti bene a rivolgerti ad una psicoterapia per capire quali siano le problematiche psicologiche che stai vivendo al tuo interno e traducendo in cibo e corpo. Inutile che ti dica che alla base delle problematiche col cibo e dell’ossessione rispetto al proprio corpo, c’è sempre una situazione psicologica irrisolta e spesso inascoltata. L’ossessione rispetto al corpo e al cibo serve proprio….diciamo….a coprire le reali sofferenze psichiche interiori, calamitando i propri interessi e le proprie angosce; ma non è nel cibo e nelle diete che risiede la soluzione. La soluzione va cercata all’interno di se, nelle proprie insicurezze, nelle proprie delusioni e illusioni e nella propria incapacità/impossibilità ad esprimere se stessi pienamente. Il corpo è l’involucro esterno che utilizziamo per rivelare agli altri chi siamo. Un cambiamento continuo di questo involucro, una costante attenzione all’involucro, spesso significano un’incertezza se non una gran confusione nello stabilire chi siamo veramente, e una incapacità a far vedere “all’esterno” la nostra verità interna. Allora questa verità interna va prima di tutto ricercata, affrontata ed eventualmente modificata se qualcosa non ci soddisfa. Mai occultata. Questo è il lavoro che credo tu dovresti affrontare, perché non sempre la vita ci regala la serenità, anzi, direi che accade il più delle volte il contrario. La serenità, per non usare un parolone come felicità, a volte bisogna faticare un po’ per trovarla. Ma, credimi, può valerne la pena.

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