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Disturbi alimentari (079769)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 128 volte

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Daniele, 22 anni

Buonasera. Vengo a chiedervi un consiglio (tanto prezioso quanto sperato) riguardo ad un pericoloso disturbo alimentare della mia ragazza.Il soggetto in questione è di sesso femminile, età 18 anni.Premesso che a conoscenza di questo suo disturbo sono io (e da poco tempo anche la madre, dopo averla convinta a parlargliene).Dura ormai da quasi tre anni..dopo quasi ogni pasto in famiglia, sente la necessità di dover rimettere tutto..e vomita.Dico in famiglia perchè questo accade solo quando è a casa sua; quando è fuori con me, con amici o altro non ha problemi.Quando poi è sotto stress per la scuola, il disturbo si fa molto più acuto.Da piccola mi diceva che era un po' robusta, e sua madre un giorno facendoglielo notare involontariamente deve aver scatenato questa sua violenta reazione.Prima di qualche tempo mi diceva che voleva combattere con tutte le sue forze per uscirne..ultimamente mi dice che c'ha rinunciato..è più forte di lei e prova quasi piacere dicendomi che si sta autodistruggendo.La cosa mi fa arrabbiare non poco..e poi anche lei ci rimane male..Le ho consigliato di chiedere aiuto a uno specialista, ma finora non l'ha ancora fatto. M'ha promesso che appena dopo le vacanze natalizie prenderà un appuntamento.
Vengo dunque a chiedere: Come mi devo comportare? La cosa ultimamante fa più male a me che non a lei.S'è rassegnata..Non so come reagire..che dirle..Mi chiedo se un giorno questa cosa si risolverà in bene..Ansioso e fiducioso in una vostra risposta, porgo i più cordiali saluti e Auguri di Buon Natale, ringraziando anche per il servizio di pubblica.

Quando per lungo tempo si instaurano delle risposte fisiologiche che provocano disturbi nella sfera alimentare, probabilmente legate a problematiche affettive, è necessario ricorrere a uno specialista per ricercare possibili soluzioni. Quindi è giusto il tuo consiglio di chiedere aiuto.
Nel frattempo, che cosa si può fare? Prova ad ascoltarla e comprenderla nelle sue problematiche in modo che si renda più consapevole dei motivi di tensione che la portano ad avere squilibri in campo alimentare.Occorre avere fiducia e speranza, il problema si può risolvere. Il tuo atteggiamento di disponibilità e di apertura al dialogo possono già costituire una buona risposta alla situazione problematica.

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