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Disturbi alimentari (105705)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 64 volte

Matteo 21

Non riesco a fare un pasto normale in presenza di altre persone (che non siano i miei famigliari), o se devo ad esempio uscire alla sera non posso mangiare perchè altrimenti quando poi sono fuori con gli amici ad un certo punto mi prende un attacco d'ansia e devo vomitare. Vomitando tutto poi passa anche l'ansia. Inoltre non posso fare un viaggio in macchina o in qualsiasi altro mezzo di trasporto ( a meno che non sia da solo), perchè anche questo mi crea un senso d'angoscia e d'oppressione, e l'unico modo in cui sento di liberarmi è vomitando tutto ciò che ho mangiato. Credo che ciò sia dovuto al fatto che temo sempre qualcosa di inatteso, temo di essere al centro dell'attenzione ed il fatto di essere appesantito ( o meglio, semplicemnte con la pancia piena) mi fa sentire debole ed in difetto, ho paura, mi sento vulnerabile, e così l'unico modo per poter affrontare tutto è a stomaco vuoto o mangiando poco. Sto bene di salute, perchè cerco di mangiare costantemente durante tutto il giorno, in modo tale da compensare le mancanze dei pasti principali, ma cosi non posso andare avanti perchè ogni situazione in compagnia di amici, ragazze ecc. viene pregiudicata da questo mio problema. Confido vivamente in una vostra risposta, perchè sto perdendo molte speranze dato che ormai ci convivo da tantissimo tempo con questo macigno interiore. Grazie di cuore.

Caro Matteo, è proprio il tuo macigno interiore che devi capire da cosa sia composto......perchè il problema col cibo non è il macigno, ma una sua consseguenza. Il tuo macigno interiore fa in modo che tu non possa immettere altro dentro di te e ti costringe a vomitare fuori ciò che introduci. In termini psichici (e i disturbi alimentari sono un disturbo di tipo psichico) qualcosa di molto grosso dentro di te, che prende molto spazio ed energie, fa si che tu non possa entrare in contatto con niente di nuovo (sensazioni, luoghi, situazioni......vita) poichè non c'è posto. Fintanto che non scopri quali siano i nodi, i conflitti e le paure che compongono questo macigno, e fintanto che non trovi il modo di eliminarlo da te, ti sarà difficile riuscire ad assimilare altro dalla vita e anche riuscire a crescere. Il tuo è un rifiuto della vita, un tentativo di boicottarti e una profonda difficoltà a crescere (crescere nel senso di cambiare.....non c'è crescita se non si aprono le porte al nuovo e al cambiamento). Devi trovare il modo (una psicoterapia è la strada migliore) di entrare in contatto con questo bolo, o macigno, e frantumarlo......o meglio digerirlo, dunque espellerlo. Solo allora potrai riprendere ad assaporare la vita e a far entrare in te nuovi alimenti o meglio nuove energie vitali. Rivolgiti a qualcuno, soprattutto se è da tanto tempo che convivi con questo problema. Sei giovane e la risoluzione può essere veloce....non fare in modo che il disturbo si cronicizzi. Parlane intanto in casa, in famiglia o con amici; non nasconderti, esci allo scoperto con chi ti senti di poterlo fare. Può essere un primo passo importante.

(risponde La dott.ssa Elisabetta Corberi)

Pubblicato in data 10/09/07

 

 

 

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