Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Disturbi alimentari (106904)

0
condivisioni

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 81 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Riccardo 19

Ciao, sono un ragazzo di 19 anni e dall'estate dell'anno scorso ho comiciato a mangiare di meno. Il problema era che ai tempi pesavo 85-6 kg per un metro e 80 scarso e dovevo andare al mare coi miei amici. Mi vergognavo nel farmi vedere con tutto quel grasso attorno a me (solo a pensarci mi faccio ribrezzo) sopratutto dalle ragazze; avevo paura che vedendomi non mi avrebbero più guardato come un eventuale fidanzato. Cominciai a mangiare di meno, alcune volte perdevo anche un chilo al giorno. Adesso sono arrivato a 60kg. Non sono ancora sottopeso, anche se nel corso di un anno sono arrivato a 1,82 di altezza; è da 4 mesi che perdo 3-4 chili al mese e se vado avanti così non so dove finirò. Ma mentre sto scrivendo tutto questo c'è una parte di me che mi dice di continuare così a dimagrire anzi, che non basta, che posso dimagrire di più, molto di più, che fino ad adesso ho giocato e sono stato troppo indulgente con me stesso e che facendo così non avrò successo, nessuna ragazza mi potrà guardare, non potrò essere superiore a tutti quei miei amici che si abbuffano, mangiano come dei maiali, ingrassano, non studiano, non troveranno mai l'amore, hanno solo tante illusioni ma non si realizzeranno mai. Ecco, io non voglio fare come loro. Io voglio essere meglio di loro. Io col mio autocontrollo, con la mia determinazione andrò lontano, loro rimarranno lì, con la mamma sempre dietro, con lo stipendio sempre basso e marciranno nella loro oziosa vita, io no. Io studio tanto, ragiono, mi applico, sto attento a quello che mangio, sto attento alla salute (anche se ogni tanto fumo qualche sigaretta e lì sto male), non mangio formaggio perchè c'è il colesterolo e mangio solo poca carne rossa giusto per non diverntare anemico. Adesso sono contento della mia vita, ma sono preoccupato perchè la mia visione oggettiva delle cose, anche su me stesso, mi dice che questa malnutrizione non mi porterà sempre questa grande vita piena di soddisfazioni , sempre al massimo. Ho tanti amici e torno adesso dalla vacanza con loro; cucinavo io e li riempivo di qualsiasi schifezza. Io stavo a guardarli e in questa situazione mi sentivo il numero uno perchè sapevo controllarmi, loro no! Ma cosa devo fare? E' evidente che non sono proprio a posto di testa! So che dovrei andare dalla psicologo e lo farò, ma sulla base di quello che vi ho detto riuscite a dirmi qualcosa? Cosa potrei fare per smetterla di pensare a queste cose? Vi prego, aiutatemi.

Ciao Riccardo, leggo la tua lettera con grande stupore e un pò di tristezza: credevo fosse davvero un mito invece è possibile che anche i maschi condividano con noi questi disturbi! Pensavo, in anni di lavoro in questo campo, che il disturbo dell'alimentazione in senso restrittivo (cosiddetta anoressia) fosse prerogativa delle ragazze per il bombardamento di modelli estetici al quale sono sottoposte, invece evidentemente questi modelli di magrezza riguardano anche i ragazzi. Ma qual è secondo te Riccardo, l'attrattiva in un corpo ridotto a pelle e ossa? Cioè, se davvero hai iniziato per poter andare al mare con gli amici sfoggiando un fisico attraente per l'altro sesso, qual è il tipo di fisico attraente per l'altro sesso? Lo sai? No perchè ora sembri entrato pienamente nel circolo vizioso del delirio di controllo: tutto sotto controllo quindi tutto andrà bene. Ma in realtà quanto hai ottenuto? Quanto sei felice? Hai una ragazza che ti ama e che tu ami a tua volta? Hai dei veri amici che andrebbero nel fuoco per te, o meglio tu andresti nel fuoco per qualche amico? Studi? Sei soddisfatto di ciò che stai facendo nella tua vita, al di là del fatto di riuscire a controllare quello che mangi? Perchè se tutta la soddisfazione sta nel controllo, non ci sono relazioni appaganti con gli altri, non stai vivendo, sei rinchiuso in una gabbia dorata. Ma penso che te ne rendi conto, altrimenti non avresti scritto questa mail. Fatti aiutare, inizia a vivere davvero!! Un forte abbraccio

(risponde la Dott.ssa Camilla Ponti)

Pubblicato in data 08/12/07

 

 

 

Pubblicità
Vuoi conoscere i libri che parlano di anoressia per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci alle notizie riguardanti l’immigrazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Amore Bordeline? (153355779047…

Lory, 52     Ho lasciato il mio compagno da un mese, la nostra relazione avrebbe compiuto due anni a breve. ...

Ragazzo fuori controllo (15335…

Giusy, 19     Buongiorno, sono una ragazza di 19 anni e sono fidanzata da 3 anni con un ragazzo di 22 anni. Nei primi due anni della nostra relaz...

Ritorno di ansia e attacchi di…

Misterok88, 30     Salve! Vi prego di aiutarmi. Ho un problema che pensavo di aver risolto ma da un po' di giorni a questa parte sono di nuovo da...

Area Professionale

GDPR e privacy dei dati: cosa …

Dal 25 maggio 2018, a causa del cambiamento delle normative sulla privacy e protezione dei dati personali, tutti i professionisti devono far riferimento al Rego...

Scienza, diritto e processo: p…

Scienza e diritto risiedono in quartieri diversi. È innegabile. La prima fonda il suo continuo sviluppo sul dubbio e quindi sul progresso che proprio dal dubbio...

Introduzione al Test del Villa…

Introduzione al Test del Villaggio secondo il Metodo Evolutivo-Elementale (infanzia, adolescenza, età adulta). L’idea che sta alla base del Test del Villaggio è...

Le parole della Psicologia

Patografia

Ricostruzione delle patologie psichiche di personaggi celebri fondate sulle informazioni biografiche e sull’esame delle loro opere. La patografia è l' “autob...

Ipnosi

Particolare stato psichico, attraverso il quale è possibile accedere alla dimensione inconscia ed emotiva dell’individuo, concedendo al singolo l'apertura della...

Mild Cognitive Impairment (MCI…

È uno stato di confine o di transizione tra l’invecchiamento normale e la demenza, noto come “lieve compromissione cognitiva”. Il declino cognitivo lieve consi...

News Letters

0
condivisioni