Pubblicità

Disturbi alimentari (107960)

0
condivisioni

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 104 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Daniela 23

Salve, mi chiamo Daniela e da circa 4 anni soffro di fame notturna, mi sveglio la notte e mi dirigo subito in cucina a mangiare specialmente cose dolci quali brioches (una notte, ne ho ingozzate otto), biscotti, gelati, con conseguenza, la mattina, di bruciori di stomaco e spossatezza, perchè non ho riposato bene. Premetto che non ho problemi di linea, sono alta 1.70 x 55 kg, non vomito quello che mangio, faccio pasti abbastanza abbondanti sia a mezzogiorno che la sera (forse più la sera). Non riesco a capire da cosa derivi questo mio problema: ansia?stress? Sono fidanzata da 4 anni e forse tutto è cominciato proprio quattro anni fa, ma con il mio fidanzato va tutto bene, in famiglia anche. I miei e lui sanno di questo mio problema, lui forse un pò si interessa alla cosa, i miei, invece, dicono solo che faccio schifo (ridendo), però non vedono chissà quale grande problema. Mi faccio chiudere persino a chiave in camera la notte, per il periodo che sto chiusa tutto bene, dormo e non mi sveglio; quando invece mi faccio liberare dalla mia stanza ricomincia tutto quanto! Di solito sono orari fissi della notte, è sempre circa la stessa ora. Soffro, indipendentemente da questo, di mal di stomaco, sono pure stata dalla dottoressa e lei mi ha detto che probabilmente mi alzo a mangiare per assorbire i succhi gastrici che il mio stomaco produce, ma io so che c'è qualcosa nel mio cervelletto che non va bene. A settembre comunque andrò a fare una gastroscopia. Vi prego rispondetemi, non so più che fare. Comincio a pensare a delle sedute da uno psicologo, voglio andare a fondo, capire cosa c'è sotto. Grazie!

Cara Daniela, esiste un disturbo che si sta facendo spazio in questi anni fra quelli dell’alimentazione e prende proprio il nome di Night Eating Syndrome (NES), o Sindrome dell'Alimentazione Notturna; si può esserne affetti pure essendo normopeso anche se naturalmente a lungo andare induce o quantomeno favorisce lo sviluppo dell’obesità. Da quello che racconti inoltre, si confermerebbero altri criteri fondamentali per supporre una diagnosi simile. In genere si distinguono 4 classi di mangiatori notturni: quelli compulsivi, quelli ansiosi/agitati, quelli dipendenti e quelli tutto o nulla. Essendo una sindrome particolarmente nuova il trattamento è ancora in via di analisi, ma alcuni testi ed in particolare l’autore Dalle Grave, propone trattamenti mirati ad orientamento cognitivo-comportamentale. Se prima di rivolgerti ad uno psicologo/psicoterapeuta che segua questa corrente, vuoi provare da sola… io ti consiglio di osservare i tuoi pensieri prima di andare a mangiare: se ti dici che non puoi fare a meno di mangiare perché la torta è buona e ne hai bisogno, che devi mangiare perché altrimenti non riesci a dormire o perché non ne puoi fare a meno…prova a gestirli rendendoli meno assolutistici, per esempio: è vero che la torta era buona e che se la mangiassi probabilmente mi calmerei e riuscirei ad addormentarmi meglio, ma posso resistere fino a domattina e fare un’abbondante colazione. Se vedi che non puoi resistere… allora prova ad allungare i tempi: cedi prima dopo mezz’ora, poi dopo un’ora, poi 2 ore e così via fino ad arrivare alla mattina seguente e se qualche volta fallirai, non importa, puoi riprovarci la notte seguente!!

(risponde la Dott.ssa Sara Ginanneschi)

Pubblicato in data 22/12/07

 

 

 

Pubblicità
Vuoi conoscere i libri che parlano di bulimia per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi dello Psicologo a scuola?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Compagno con attacchi di rabbi…

Chiara, 41     Sono Chiara ho 41 anni e sono incinta del mio primo figlio al quinto mese, ho sposato il mio compagno un mese fa, stiamo insieme d...

Bambina 10 anni e morte del no…

ELI, 43     Buongiorno, sono mamma di una bambina di 10 anni molto vivace intelligente e matura e al tempo stesso molto sensibile e ansiosa. ...

Cattivo rapporto con i genitor…

Fatina, 17     Da 4 mesi a questa parte non riesco più a stare bene, sia mentalmente che fisicamente. ...

Area Professionale

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Le parole della Psicologia

MECCANISMI DI DIFESA

Quando parliamo di meccanismi di difesa facciamo riferimento ad un termine psicoanalitico che individua i processi dinamici e inconsci mossi dall’Io per fronteg...

Bulimia

La bulimia è, insieme all’anoressia, uno dei più importanti disturbi del comportamento alimentare. L’etimologia della parola “bulimia” deriva dai termini grec...

Tecnostress - Tecnofobia

Il Tecnostress (o tecnofobia) è una patologia che scaturisce dall'uso eccessivo e simultaneo di quelle informazioni che vengono veicolate dai videoschermi. Ess...

News Letters

0
condivisioni