Pubblicità

Disturbi alimentari (122266)

0
condivisioni

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 121 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Lolly 16

Salve, le scrivo perchè fin dall'età di 9 anni soffro di disturbi alimentari. Sono sempre stata una bambina mangiona ma pur sempre molto magra. Mangiavo ad ogni ora del giorno e mi dicevo sempre: tanto non ingrasso! Un giorno come tanti mi sono svegliata e mi sono vista sbagliata. In classe c'era una compagna piuttosto cicciottella ed io avevo il terrore di diventare come lei. Iniziai così a mangiare sempre di meno, sempre di meno, ma non mi bastava mai. Ero felicissima quando la bilancia segnava quel chilo in meno, mi sentivo forte e mi passava la fame. Mentre se la bilancia segnava di più entravo in depressione totale finendo qualche volta a svaligiare il frigo. All'età di 13 anni sono arrivata a pesare ben 50kg, uno sproposito per me. In quel periodo mi ero innamorata di un ragazzo e dopo breve tempo ci mettemmo insieme. Ma non potevo sapere che quello sarebbe stato l'inizio del mio inferno. Voleva avere rapporti sessuali con me ed io avevo paura a dirgli di no. Ogni volta che tornavo a casa mi sentivo sporca. Così iniziai con l'autolesionismo. Ogni giorno usavo tagliarmi per liberarmi e per avere quei 2 minuti di felicità. Ero disposta a tutto, anche se poi sarei stata ancora peggio. Continuai a controllare minuziosamente tutto quello che ingerivo. Dimagrivo e ingrassavo, dimagrivo e ingrassavo. Ero diventata uno yo-yo. Un'estate di 2 anni fa persi 5 kg in 20 giorni mangiando solo insalata e 1 mela e passando tutta la notte a fare attività fisica. Era diventata una droga per me. Quando partii per la Grecia purtroppo ripresi 6 kg, ma non mi diedi per vinta e ricominciai con il mio regime. Da settembre 2007 persi il più assoluto controllo di me stessa. Mangiavo, mangiavo, mangiavo e ingrassavo. Arrivai a pesare la bellezza di 60kg. Ero depressa, i vestiti non mi entravano e non uscivo più di casa. Ero terrorizzata al solo pensiero che gli altri mi potessero vedere in quello stato. Iniziai allora con i digiuni. Dopo 3 giorni che non toccavo cibo collassai: è stato bruttissimo ma non mi ha tolto dai miei propositi di digiuno. Passarono altri 2 giorni ed ecco un'altro collasso. Mi spaventai e allora ricominciai a mangiare qualcosina. Nella mia testa solo cibo, cibo, cibo. Iniziarono a balenarmi in testa pensieri di mangiare e poi vomitare tutto, così almeno non sarei ingrassata. Ma purtroppo oltre a stare 20 minuti sulla tazza del cesso, avere gli occhi rossi che bruciano e un mal di gola terribile non ho combinato niente. Anche lì ero una fallita. Nemmeno a finire di rovinarmi sono riuscita! Mi sento così sbagliata, sola e triste. Ogni giorno che passa è sempre più difficile, ogni giorno che passa vorrei solo morire. Se è questa la vita che devo vivere allora tanto valeva non essere mai nata. Ho fatto i test su questo sito: ansiosa nella media (48 punti), ci sono stati periodi in cui non riuscivo a controllarmi, avevo sempre giramenti di testa, tremolio alle gambe e mani, vista annebbiata, nausea; depressione medio-alta (58 punti); bulimia (45 punti), anche se non riesco a capire come posso essere bulimica se non vomito, visto che il mio corpo si rifiuta di farlo. La ringrazio in anticipo e spero che almeno lei riesca a darmi un aiuto.

Cara Lolly, ti assicuro che anche io spero di aiutarti! Non c'è dubbio che hai un cattivo rapporto con il tuo corpo e con il comportamento alimentare, il che ti candida ad una bella terapia psicologica, nella quale imparare a gestire la cosa nel modo più funzionale e sano. I test sul sito sono solo indicativi e per essere sicura di questi fattori è necessario che ti rivolga ad uno psicologo in carne ed ossa! Il fatto che tu risulti bulimica dipende probabilmente dal fatto che hai tendenze ad abbuffarti o che, anche se non ci riesci, cerchi di mettere in pratica attività compensatorie all'abbuffata. Su questo tema ci sono tesi contrastanti, io ti consiglio l'orientamento che io stessa ho scelto, perchè lo conosco e so che può aiutare in questo tipo di disturbi, che è quello cognitivo-comportamentale; ma troverai altri che consigliano ambiti terapeutici più improntanti alla famiglia. Intervieni però, perchè sei ancora molto giovane ed è importante che tu segua un'alimentazione adeguata per il tuo sviluppo! Parlane con i tuoi genitori e chiedi di fare una terapia, a volte il problema rientra velocemente se ti impegni! Se vuoi tenermi aggiornata, sono quì! Ciao a presto!

(risponde la Dott.ssa Sara Ginanneschi)

Pubblicato in data 26/07/08

Pubblicità
Vuoi conoscere i libri che parlano di bulimia per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store
0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Che cos'ho? (1539793185617)

Jules, 26     Sono una persona che se le da fastidio qualcosa si toglie dalla situazione senza rompere troppo le scatole ma se vengo tirata in me...

Ansia, depressione (1539200804…

Marco, 30     Salve, volevo sapere cosa pensa della mia situazione e cosa sia meglio fare. A fine luglio ho fatto una prima donazione di sangue n...

Mi innamoro di persone che non…

Julia, 25     Buongiorno, sono una ragazza che non ha una normale vita sociale di una persona di 25 anni, né un buon rapporto con mio padre. ...

Area Professionale

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Le parole della Psicologia

Funzione riflessiva

“La funzione riflessiva è l’acquisizione evolutiva che permette al bambino di rispondere non solo al comportamento degli altri, ma anche alla sua concezione dei...

Carattere

Dal greco karasso, che significa letteralente "incidere", è l'insieme delle doti individuali e delle disposizioni psichiche di un individuo. Può anche essere...

Alcolismo

L'alcolismo si contraddistingue per l'incapacità di rinunciare ad assumere bevande alcoliche e ad autocontrollarne la quantità anche quando ciò si traduce in si...

News Letters

0
condivisioni