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Disturbi alimentari (2805)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 373 volte

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Luisa, 24 anni

Sono stata bulimica per ben 6 anni, ora sono quasi 2 anni che non vomito più, però ho sempre ed ugualmente un rapporto molto strano con il cibo, ci sono dei periodi in cui mi sento proprio una nullità e mi ingozzo di schifezze, proprio per farmi del male. Io dentro di me sento che voglio farmi del male, quindi reagisco ingozzandomi.
Sono stata in cura presso una psicologa ed ho preso per un periodo di 8 mesi degli antidepressivi, che inizialmente mi hanno aiutata, ma man mano che passava il tempo, mi rendevo conto che mi intontivano e non mi permettevano di essere lucida per studiare e per fare tante altre cose che avrei voluto fare.
Non riesco a gestire la mia ansia e qualsiasi cosa io debba fare, mi sembra un problema insormontabile, mi programmo la giornata minuziosamente per non pensare, perchè pensare mi fa male. Mi sento molto confusa ed è proprio per questo motivo che avevo pensato di tornare in cura da uno psicoterapeuta, ma purtroppo non lavoro più, quindi non posso permettermelo. Cosa posso fare?

Cara Luisa, brava, continui a non vomitare, ma riprenda a pensare! Gli antidepressivi non hanno, di solito, un effetto di intontimento, anzi, dovrebbero aiutare chi li assume a ritrovare un umore di tono stabile, tale da consentire proprio una maggiore lucidità di pensiero durante il giorno, favorendo contemporaneamente il riposo notturno. Forse non ha sperimentato il farmaco adatto a lei, o il dosaggio utile. Essi infatti agiscono su un periodo di tempo piuttosto lungo, da un minimo di tre settimane.
L'ansia invece ha un effetto disturbante sul pensiero, e la sua difficoltà ad affrontare i problemi quotidiani potrebbe essere una conseguenza proprio dell'intontimento dato dall'ansia. Un livello basso di ansia, infatti, è necessario e fisiologico, e aiuta ad affrontare le situazioni più difficili, ma un livello eccessivo può avere l'effetto opposto: inibire l'azione, talvolta addirittura paralizzare le azioni della persona che ne soffre.
Il mio consiglio è di richiedere una visita specialistica in ospedale, presso un centro per il trattamento dei disturbi alimentari, dove c'è uno psichiatra che coordina il lavoro dell'equipe e prescrive i farmaci, sono molto utilizzati per la cura dei DCA e danno ottimi risultati.
Si affidi senza farsi delle auto-diagnosi, da questa malattia si guarisce completamente, lei è già ad un ottimo punto, ancora un pò di pazienza...e di coraggio!

( risponde la dott.ssa Camilla Ponti )

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