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disturbi alimentari (48672)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 126 volte

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Elena, 24anni (19.2.2002)

Salve sono Elena ho 24 anni è già da parecchio tempo soffro di "disturbi alimentari"...anche se non ne sono tanto sicura..comunque...così non mi sopporto e non mi sopportano più ma non riesco a "guarire".Mi sveglio al mattino con il pensiero di strafogarmi con qualsiasi cosa mi capiti a tiro..HO BISOGNO DI MANGIARE!! Quando non mi frenano mangio fino a scoppiare,...ma subito dopo passato il senso di nausea ricomincio a mangiare..è una sorta di circolo vizioso! Poi mi guardo allo specchio e mi faccio schifo..ma subito dopo trovo consolazione solo nel cibo.Mi capita di non uscire di casa se so che a pranzo o a cena ci sarà qualcosa di buono.....vivo con il pallino di cosa mangiare ho già acquistato un centinaio di riviste di cucina..e da quando mi son laureata non faccio altro che cucinare.Il mio ragazzo non mi sopporta più anche perchè stò iniziando ad ingrassare dalla laurea (cioè da novembre)ho già preso 7kg!Anche adesso mentre vi parlo del mangiare mi sta venendo fame e vedo scorrere nella mia testa tutto ciò che potrei mangiare.
Purtroppo devo confessarvi che ho avuto dei periodi della mia vita dove vomitando e non toccando cibo..ho perso parecchi chili in pochissimi tempo alla fine tra svenimenti e cazzettoni riuscivo a reagire...ma questa volta mi sembra impossibile!!Tuttavia ho sempre avuto di questi problemi perchè anche da neonata e fino ai 7-8 anni dopo ogni pasto vomitavo tutto e se mi facevano rimangiare vomitavo nuovamente....Questo è tutto se potete datemi un consiglio, ho provato ad andare da un medico ma dice che è l'età e che è tutto normale...che faccio?
grazie elena

Cara Elena, da quello che scrivi direi che, effettivamente, ci troviamo di fronte ad una problematica che riguarda il rapporto con il cibo. Non so a quali livelli, perchè non so la frequenza con la quale si presenta, ma sicuramente sembra che tu esprima i tuoi disagi attraverso il cibo ed il rapporto con esso. Evidentemente in questo momento della tua vita, in cui nuovamente si manifestano i tuoi conflitti con il cibo, c'è qualcosa che non va, o che ti rende insoddisfatta, e probabilmente anche all'interno di te stessa stai vivendo anche all'interno di te stessa profondi conflitti. Le motivazioni possono essere diverse, sia di ordine affettivo che riguardanti invece problematiche relative all'identità, non ho elementi per fare delle ipotesi più approfondite su di te.
Ma credo che sia il caso che tu ti interroghi, invece, su quale possa essere il motivo di questi tuoi sfoghi sul cibo, a prescindere dal fatto che si tratti di disturbo alimentare vero e proprio (diagnosticabile come tale) o solo una modalità temporanea di esprimere una difficoltà interna o un momento di stress. In ogni caso non mi sembra sia il caso di sottovalutare o minimizzare il problema, come sembra aver fatto il medico a cui ti sei rivolta; naturalmente nemmeno di ingigantirlo, ma di dargli il giusto peso e l'ascolto che richiede, questo si. Quando un comportamento o un sintomo ci disturba e rende la nostra vita difficoltosa, credo sia il caso di approfondire di cosa si tratti e di indagare sulle possibili cause. Nascondere, soffocare o minimizzare in questi casi non aiuta; bisogna cercare di affrontare i propri problemi, per risolverli. E se da sola senti di non avere gli strumenti necessari per fare questo, puoi considerare la possibilità di farti aiutare da uno psicoterapeuta che ti aiuti a cercare e a capire quello che vive dentro di te e fa parte di te.

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