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Disturbi alimentari (509)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 194 volte

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MM, 20 anni

Vorrei sapere se esiste una "cura" per chi, come me, soffre di un certo tipo di disturbi alimentari. Si tratta di un disturbo che si manifesta spesso, in particolar modo quando sono nervosa, stressata, ma non solo. Molto spesso mi capita di soffermarmi a riflettere sulla mia vita, su ciò che vorrei fare in futuro o sulle scelte che ho già fatto. Mi sento vuota, insoddisfatta. Mi guardo alle spalle e non riesco a vedere niente di buono, niente di costruttivo, di importante. Penso di aver gettato via questi 20 anni della mia vita e mi sento inutile. Vorrei farla finita, ma non ho il coraggio. Forse perchè in fondo ho la speranza che qualcosa possa cambiare, che la mia vita possa migliorare, anche se per ora non trovo uno scopo. Allora comincio a mangiare, mangiare, mangiare...fino a sentirmi male...fisicamente e mentalmente. Eppure nei brevi attimi in cui addento qualsiasi cosa trovo nella dispensa, sono felice, rilassata e non penso più a niente.
E' come se mi catapultassi in un altro mondo, come se non fossi più io. Poi, quando mi sveglio, quando mi rendo conto di quello che ho appena fatto, cado di nuovo in depressione. E incomincio da capo. Sempre così. Un circolo che non ha mai fine. Ho sempre avuto un bruttissimo rapporto con il mio corpo, sono sempre stata in conflitto con me stessa. Oggi più che mai. Vi prego, non so a chi rivolgermi. Sono anni ormai che vivo in questa condizione e a volte sono talmente depressa e in collera con me stessa che se solo trovassi il coraggio di uccidermi lo farei. Vorrei solo un consiglio..grazie. MM

Cara MM, il primo consiglio che posso darti è di rivolgerti ad uno psicoterapeuta che ti aiuti ad uscire fuori da questo tuo periodo nero. Per trovare qualcuno puoi anche consultare su questo sito i nominativi dei terapeuti divisi per regione. Se non hai parlato del tuo disturbo in casa, ti invito a farlo e a uscire fuori dalla segretezza, come hai già fatto scrivendo qui. Come tu stessa dici, sei in conflitto con te stessa, e quando accade questo il conflitto si traduce spesso sul corpo, che diventa l’immagine visibile della propria insoddisfazione.
E proprio come in un circolo vizioso, più si tratta male il proprio corpo, più ci si sente brutti, dentro e fuori. L’origine del conflitto è psicologica, nel senso che ci sono degli aspetti di se stessi che non si accettano, che non si vogliono vedere o sentire, legati a traumi di varia natura o altro. Per risolvere il conflitto bisogna entrarci dentro, capire di cosa si tratta e affrontarla, questa battaglia. Affrontare il vuoto, che generalmente è solo uno strato di isolante che ci separa da emozioni e contenuti per diversi motivi tenuti a tacere in qualche angolo di noi stessi. Oltre il vuoto o dentro il vuoto c’è sicuramente un mondo cui devi permetterti di accedere. Sicuramente ci saranno cose che non vorresti sentire, rabbia, dolore, paura e quant’altro. Ma anche un mondo di cose positive e di emozioni diverse, che insieme alle altre hai tenuto sotto chiave. Devi trovare il coraggio di affrontare questi tuoi nodi interni, perché slegando quelli potrai sentirti libera. Chiedi dunque l’aiuto di un terapeuta che ti dia una mano a scoprire questo mondo che si agita dentro di te. Te lo devi.

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