Pubblicità

Disturbi alimentari, ossessioni, fobie (125720)

0
condivisioni

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 119 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Chiara 17

Salve, sono una ragazza che ha sofferto di disturbi alimentari in questi ultimi mesi. Più volte ho guardato dietro nel mio passato, nella mia infanzia e non sono riuscita a focalizzare il motivo per cui ho cominciato ad avere questa immagine distorta di me. Fin da piccola sono sempre stata insicura di me stessa e della mia immagine. All'età di 13 anni avevo problemi a stare negli spazi aperti con tante persone, ne ero terrorizzata e cercavo subito un posto piccolo e riparato in cui nascondermi. Durante la mia adolescenza mi sono sempre confrontata con i miei coetanei e ho sempre pensato di essere inferiore. Qualche mese fa ho conosciuto una ragazza magrissima con la quale ho instaurato un bel rapporto. Senza volerlo ho cominciato a "idolatrarla" per come era attenta alla linea dato che per lo sport che faceva (danza classica) doveva essere magrissima. Ho cominciato anche io una dieta "fai-da-te" eliminando prima tutti i dolci,poi il pane, la pasta etc. Non avevo mai avuto problemi con il mio peso, ma da quel momento ho stabilito che dovevo essere magra tanto da sparire. Ho cercato di abituare il mio stomaco ad avere sempre meno bisogno di cibo, ho fatto sport in abbondanza finchè un giorno mi sono fermata e ho avuto la sensazione di star esagerando. Ho avuto un periodo di stress, il ciclo mi saltava e sono dimagrita tantissimo. Fino a pochi giorni fa non mi potevo più vedere allo specchio che scoppiavo in lacrime, non volevo più uscire nè vedere i miei amici. Ora sto cercando una soluzione, mangio a forza (spesso anche costretta dai miei genitori) ma temo ancora di ricadere in questo circolo vizioso, temo il confronto con gli altri e mi sento molto debole per affrontare da sola le avversità, in più respingo ogni contatto (soprattutto quello fisico) con le persone che ho intorno, che ritengo malvagie e capaci solo di farmi del male. Come posso uscirne fuori?

Cara Chiara, l'adolescenza è un periodo difficile da affrontare: pieno di sensazioni dentro se stessi, pieno di miti e modelli a cui si cerca di far riferimento per trovare la propria identità. E' comune a tanti i ragazzi di incontrare alcune difficoltà nei rapporti con i coetanei e di sentirsi a volte fuori posto, ma col tempo la qualità dei rapporti migliora perchè con un bagaglio di esperienze in più ci si sente più forti e sicuri nell'affrontare la vita. Della tua amica ti ha colpito la sua precisione e il suo rigore nel controllare il cibo e il suo aspetto ma, credimi cara Chiara, ogni ragazza è unica e speciale per ciò che è, e perciò ciò che va bene per alcuni non è adatto per altri. Il fatto che tu non ti piaccia così tanto magra è un buon segno perchè capisci che ciò che hai cercato di imitare non va bene per te e non è in accordo con il tuo seme, la tua essenza, dalla quale col tempo fiorirà la tua pianta! Fai bene a continuare a mangiare, l'appetito vien mangiando, assaporando nuovi cibi e sapori, partendo da ciò che ci piace. Vedrai che quando l'appetito ritornerà, scompariranno anche le ossessioni, i pensieri fissi, la paura degli altri e del loro giudizio perchè ti sentirai più serena e la tua mente sarà meno concentrata e sotto stress. Così, il sentirti più serena ti aiuterà a percepire il mondo dalla giusta prospettiva, senza sentire gli altri come minacciosi. Intanto penso sia importante, in questo periodo, che tu ricorra all'aiuto di uno specialista, di uno psicologo che ti sostenga e con cui tu possa creare uno spazio per riflettere su ciò che ti ha reso triste e ti ha indebolita. Tanti auguri per il tuo futuro e riscrivimi pure, se ti va!

(risponde la Dott.ssa Mariarosaria Infante)

Pubblicato in data 24/10/08

Pubblicità
Vuoi conoscere i libri che parlano di anoressia per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci alle notizie riguardanti l’immigrazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Che cos'ho? (1539793185617)

Jules, 26     Sono una persona che se le da fastidio qualcosa si toglie dalla situazione senza rompere troppo le scatole ma se vengo tirata in me...

Ansia, depressione (1539200804…

Marco, 30     Salve, volevo sapere cosa pensa della mia situazione e cosa sia meglio fare. A fine luglio ho fatto una prima donazione di sangue n...

Mi innamoro di persone che non…

Julia, 25     Buongiorno, sono una ragazza che non ha una normale vita sociale di una persona di 25 anni, né un buon rapporto con mio padre. ...

Area Professionale

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Le parole della Psicologia

Neuropsicologia

“L’importanza teorica della neuropsicologia sta nel fatto che essa permette di avvicinarsi maggiormente all’analisi della natura e delle struttura interna dei p...

Cinofobia

Il cane è da sempre l’animale più amato dagli esseri umani, ormai è proverbiale la definizione “migliore amico dell’uomo” e in effetti la storia conferma questa...

Transfert

Trasferimento sulla persona dell'analista delle rappresentazioni inconsce proprie del paziente Il termine transfert dal latino “transfĕrre” - &lsqu...

News Letters

0
condivisioni