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Disturbo alimentare (144391)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 200 volte

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Elly 25

Gentile Dottore, sono una ragazza di 25 anni che ritiene di avere un disturbo alimentare. Sono alta 1.63 cm e peso 76 kg. Non ho grossi problemi nella vita, anzi: ho il lavoro che desidero, una bella famiglia e un fidanzato a cui so di piacere come sono, stiamo insieme da tanti anni e con lui sono molto felice. La maggior parte delle volte in cui consumo un pasto lo faccio senza nemmeno un accenno di fame. Spesso durante il pomeriggio, nonostante abbia magari fatto un pranzo completo e che mi ha soddisfatta, mi abbuffo di schifezze di ogni genere, dolci o salate che siano. Quando vado a fare la spesa non riesco a non cedere all'impulso di comprare patatine, pasticcini o qualunque altro alimento che in quel momento avrei voglia di mangiare, e arrivo addirittura a gettare lo scontrino e a nascondere ciò che ho acquistato per non farmi scoprire dal mio ragazzo. Spesso poi non ho voglia neanche di consumare questi "spuntini" ultracalorici, anzi, li ingoio a forza, come se fosse una cosa che DEVO assolutamente fare anche se non mi va. Dopo questi momenti di follia poi, non sento il bisogno di eliminare ciò che ho ingerito, quindi non mi provoco il vomito e non assumo lassativi, certo, i sensi di colpa mi vengono, ma li ignoro. Due anni fa, sono stata da un dietologo che mi ha fatto seguire una dieta piuttosto drastica (1025 kcal al giorno contro le 1800 stimate come mio fabbisogno). Aveva funzionato bene, ero riuscita a perdere 12 kg in 4 mesi, solo che poi non ho seguito la dieta di mantenimento e nel giro di un anno ho recuperato il peso iniziale. Credevo di essere cambiata con questa dieta, mi ripetevo continuamente che ormai avevo capito dove sbagliavo e che quindi sarebbe stato ormai semplice mantenere un regime alimentare corretto; tanto più che non avevo nemmeno sofferto nel seguirla: solo all'inizio, un pò di fame, ma poi stavo benissimo e gioivo incredibilmente ogni volta che salivo sulla bilancia e mi trovavo sempre più dimagrita. Un'altra cosa importante da dire è che sono una persona molto insicura. Ritengo che i miei rapporti interpersonali dipendano interamente dal mio aspetto fisico: credo che la gente non mi si affezioni perchè sono grassa, non riesco ad essere brillante e spigliata perchè penso continuamente a quanto sono brutta e a quanto sono belle le altre ragazze, e anche sul lavoro mi sento una buona a nulla e penso che la gente non si fidi di me. Autostima zero. Credo sia tutto. Cosa ne pensa? Mi sto seriamente chiedendo se non sia il caso di prendere qualche farmaco. La ringrazio molto per il tempo dedicatomi.

Carissima Elly, penso che se percepisci il problema sia giusto intervenire, hai provato con la dieta e cercando di ristabilire una corretta alimentazione ma hai scoperto che c'è di più. Hai capito quanto il cibo sia in relazione con la sicurezza e stima che hai di te stessa. Questo passo è importante perchè ora sai come orientarti e a chi chiedere aiuto. E' importante che tu possa rivolgerti prima possibile ad uno psicologo o psichiatra, ovvero che possa darti farmaci, specializzati in disturbi alimentari. Sono professionisti che conoscono il modo per aiutarti in quanto da sola è difficile e ci si sente spaesati, sconfortati ed è scoraggiante per te affrontare il problema da sola senza vedere soluzioni efficaci. Ti prego di seguire ciò che hai nel cuore e farti aiutare concretamente, anche il tuo medico di famiglia saprà indicarti da quale specialista andare. Ti auguro grande forza e coraggio!

(Risponde la Dott.ssa Diana Baggieri)

Pubblicato in data 18/06/2010
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