Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Disturbo alimentare? (161989)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 184 volte


Diana, 18

 

Gentile Dottore,
non so bene da dove cominciare per cui vi spiego il "problema" (se così si può definire), a quattordici anni, dopo un lungo periodo di situazioni conflittuali,o almeno da me vissute come tali, a scuola ho cominciato ad isolarmi (mi sono praticamente chiusa in casa fino quasi ai sedici anni, avevo una sola amica che ho tutt'ora e che è una persona importantissima per me e per il resto le mie interazioni sociali erano praticamente inesistenti, passavo le mie giornate a dormire o guardare telefilm,i miei due passatempi preferiti).
Sempre a 14 anni ho iniziato una dieta, essendo del tutto inesperta la dieta sostanzialmente era più che altro un mangiare il meno possibile, senza alcun criterio, e spesso vomitare dopo i pasti. La "dieta" è durata pochi mesi, per cui non ho dato molto peso al "problema" che però si è ripresentato l'anno successivo (sempre per la durata di qualche mese) stessa storia per i sedici e per i diciassette anni.
Durante l'estate dei diciassette anni, a seguito di una piccola delusione amorosa (tutto sommato fu una cosa sciocca, ma io la presi come un tragedia..non saprei dirvi il perchè) ho ricominciato tutta la faccenda della dieta e del vomitare... ho interrotto il tutto per due mesi durante i quali sono ingrassata tantissimo (mangiavo decisamente troppo) e così ho ricominciato, ma questa volta in modo molto più rigido di prima: ho eliminato pasta, sale, zucchero e limitando il più possibile i carboidrati (in più per ragioni etiche non mangio niente di origine animale, in pratica alla fine mi nutrivo di verdure).Inoltre dalle due alle quattro volte a settimana mi abbuffavo per poi vomitare. Non pensavo ad altro che alla dieta, facevo ginnastica più o meno quattro volte la settimana in camera (le palestre mi mettono molto a disagio) raccoglievo foto di ragazze magre (non anoressiche) che usavo come ispirazione ecc. Oltre a questo mi ritrovo in molti dei "tratti caratteriali" propri della bulimia: difficoltà di concentrazione e di memoria, difficoltà nel prendere decisioni, ansia, bassissima autostima e tanto,tanto altro.
Sono dimagrita parecchio ed ho smesso di vomitare solo un anno dopo, quando mi sono accorta che stavo perdendo una notevole quantità di capelli e il medico mi ha detto che probabilmente mi stava venendo un'ernia iatale...
Le mie domande sono queste: secondo voi la situazione che vi ho descritto manifesta una patologia o semplicemente un comportamento un po' strano di cui però non devo preoccuparmi? e ancora: adesso ho smesso di vomitare ma ho le stesse fissazioni di prima (pensieri fissi, foto di ragazze magre, ginnastica) e la mia dieta è fortemente ipocalorica, continuo ad abbuffarmi circa due volte a settimana ma non riesco più a vomitare è considerato un disturbo alimentare oppure no?
scusate il disturbo e grazie mille

Cara Diana,
da quanto riferisci sembra che tu sia soggetta ad una certa fragilità emotiva inoltre sembra che ci sia un problema relativo alle relazioni sociali, questo potrebbe essere causato da una serie di poblemi che non siamo in grado di approfondire dalla tua descrizione.
Per quanto riguarda i comportamenti alimentari di sicuro sono segno di disturbi dell'alimentazione inoltre anche se adesso non vomiti ma segui una dieta ipocalorica e ti abbuffi rimane di sicuro quello che in trermini di disturbo alimentare chiamiamo "restrizione dietetica cognitiva" significa una forzatura a ridurre drasticamente l'introduzione della quantità e/o della varietà di cibo. Dalla tua lettera non sappiamo se questo atteggiamento faccia seguito ad una preoccupazione alla forma fisica o al peso ma probabilmente ci sarà anche questo problema.
Per farti un'idea più chiara ti consiglio di visitare il mio blog http://mirkodaipra.altervista.org/blog/disturbi-del-comportamento-alimentare/ ed il mio articolo sui disturbi del comportamento alimentare http://mirkodaipra.altervista.org/alterpages/files/ArticoloAlimentazione.pdf inoltre ti consiglio di parlarne al più presto con uno/a Psicoterapeuta ad indirizzo Cognitivo-Comportmentale.
Saluti Mirko Dai Prà

 

(Risponde il Dott. Mirko Dai Prà)

Pubblicato in data 10/07/2013

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Dopo tanto il nuovo Psiconline è arrivato. Cosa ne pensi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Fobia di non riuscire a tratte…

Marco989898, 14     Il mio problema è che ho la continua ossessione di andare in bagno e anche se all'inizio sembrerà  una cosa stupida, son...

E' realmente un problema? (151…

Flick, 27     Buongiorno, sono una donna di 27 anni e da quando ne ho compiuti più o meno 19, nei momenti di maggiore stress sento un forte impul...

Credo di essere depressa, mi a…

Psiche, 33     Salve, vi scrivo perchè da un pò di tempo (non so neanche io precisamente quanto) ho dei sintomi che mi fanno presagire qualcosa d...

Area Professionale

Proteggere il proprio nome onl…

Una cosa che si impara molto presto nel mondo di internet e della pubblicità online è che non serve, o meglio non basta, essere presenti nel web, aggiornare il ...

Il confine nelle dinamiche di …

Il Test I.Co.S. è un test semi-proiettivo che permette di ottenere indicazioni dettagliate sugli aspetti di personalità e sulle relazioni dei singoli soggetti a...

La Certificazione Psicologica:…

Nella pratica clinica è possibile trovarsi di fronte ad una specifica richiesta, da parte del paziente/cliente, di una Certificazione che attesti, sia dal punto...

Le parole della Psicologia

I gruppi Balint

I gruppi Balint iniziarono verso la fine degli anni ’40 quando fu chiesto a Michael e a Enid Balint di fornire ai medici generici una formazione psichiatrica pe...

Androfobia

L’androfobia rientra nella grande categoria delle fobie e viene definita come paura degli uomini. Nelle femmine questa paura tende a determinare un’...

Allucinazioni

Con il termine allucinazioni si fa riferimento alla percezione di qualcosa che non esiste, ma che tuttavia viene ritenuta reale. Le allucinazioni si presenta...

News Letters