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Disturbo alimentare? (161989)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 488 volte

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Diana, 18

 

Gentile Dottore,
non so bene da dove cominciare per cui vi spiego il "problema" (se così si può definire), a quattordici anni, dopo un lungo periodo di situazioni conflittuali,o almeno da me vissute come tali, a scuola ho cominciato ad isolarmi (mi sono praticamente chiusa in casa fino quasi ai sedici anni, avevo una sola amica che ho tutt'ora e che è una persona importantissima per me e per il resto le mie interazioni sociali erano praticamente inesistenti, passavo le mie giornate a dormire o guardare telefilm,i miei due passatempi preferiti).
Sempre a 14 anni ho iniziato una dieta, essendo del tutto inesperta la dieta sostanzialmente era più che altro un mangiare il meno possibile, senza alcun criterio, e spesso vomitare dopo i pasti. La "dieta" è durata pochi mesi, per cui non ho dato molto peso al "problema" che però si è ripresentato l'anno successivo (sempre per la durata di qualche mese) stessa storia per i sedici e per i diciassette anni.
Durante l'estate dei diciassette anni, a seguito di una piccola delusione amorosa (tutto sommato fu una cosa sciocca, ma io la presi come un tragedia..non saprei dirvi il perchè) ho ricominciato tutta la faccenda della dieta e del vomitare... ho interrotto il tutto per due mesi durante i quali sono ingrassata tantissimo (mangiavo decisamente troppo) e così ho ricominciato, ma questa volta in modo molto più rigido di prima: ho eliminato pasta, sale, zucchero e limitando il più possibile i carboidrati (in più per ragioni etiche non mangio niente di origine animale, in pratica alla fine mi nutrivo di verdure).Inoltre dalle due alle quattro volte a settimana mi abbuffavo per poi vomitare. Non pensavo ad altro che alla dieta, facevo ginnastica più o meno quattro volte la settimana in camera (le palestre mi mettono molto a disagio) raccoglievo foto di ragazze magre (non anoressiche) che usavo come ispirazione ecc. Oltre a questo mi ritrovo in molti dei "tratti caratteriali" propri della bulimia: difficoltà di concentrazione e di memoria, difficoltà nel prendere decisioni, ansia, bassissima autostima e tanto,tanto altro.
Sono dimagrita parecchio ed ho smesso di vomitare solo un anno dopo, quando mi sono accorta che stavo perdendo una notevole quantità di capelli e il medico mi ha detto che probabilmente mi stava venendo un'ernia iatale...
Le mie domande sono queste: secondo voi la situazione che vi ho descritto manifesta una patologia o semplicemente un comportamento un po' strano di cui però non devo preoccuparmi? e ancora: adesso ho smesso di vomitare ma ho le stesse fissazioni di prima (pensieri fissi, foto di ragazze magre, ginnastica) e la mia dieta è fortemente ipocalorica, continuo ad abbuffarmi circa due volte a settimana ma non riesco più a vomitare è considerato un disturbo alimentare oppure no?
scusate il disturbo e grazie mille

Cara Diana,
da quanto riferisci sembra che tu sia soggetta ad una certa fragilità emotiva inoltre sembra che ci sia un problema relativo alle relazioni sociali, questo potrebbe essere causato da una serie di poblemi che non siamo in grado di approfondire dalla tua descrizione.
Per quanto riguarda i comportamenti alimentari di sicuro sono segno di disturbi dell'alimentazione inoltre anche se adesso non vomiti ma segui una dieta ipocalorica e ti abbuffi rimane di sicuro quello che in trermini di disturbo alimentare chiamiamo "restrizione dietetica cognitiva" significa una forzatura a ridurre drasticamente l'introduzione della quantità e/o della varietà di cibo. Dalla tua lettera non sappiamo se questo atteggiamento faccia seguito ad una preoccupazione alla forma fisica o al peso ma probabilmente ci sarà anche questo problema.
Per farti un'idea più chiara ti consiglio di visitare il mio blog https://mirkodaipra.altervista.org/blog/disturbi-del-comportamento-alimentare/ ed il mio articolo sui disturbi del comportamento alimentare https://mirkodaipra.altervista.org/alterpages/files/ArticoloAlimentazione.pdf inoltre ti consiglio di parlarne al più presto con uno/a Psicoterapeuta ad indirizzo Cognitivo-Comportmentale.
Saluti Mirko Dai Prà

 

(Risponde il Dott. Mirko Dai Prà)

Pubblicato in data 10/07/2013

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