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Disturbo alimentare (7565)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 60 volte

Alice, 22 anni

Sostanzialmente mi rendo conto di avere un problema, ho dei chili di troppo che vorrei davvero perdere.
Un anno fa mi sono auto imposta un regime corretto alimentare che mi ha consentito di perdere molti chili ed ora che vorrei ritornare al rigore e alla costanza di quel periodo, non ci riesco.
Il tutto dura il tempo di arrivare a cena che è il momento critico, per quanto nella testa io mi ripeta esattamente quel che devo mangiare basta una minima briciola di un qualcosa di esterno a farmi impazzire e ritrovarmi a mangiare tantissimo,esageratamente,senza limiti e poi,sensi di colpa a nastro.
Mi impongo uno schema alimentare al mattino e se qualcosa fa si che lo schema si rompa,in qualunque momento, inizio a mangiare senza freni.
E poi sensi di colpa,corro su internet alla ricerca di diete,di esercizi,di consigli dimagranti.A volte uso lassativi e pur sapendo di quanto tutto questo sia sbagliato, non riesco ad impedirmelo.
Mi chiedo, cosa devo fare? Cosa c'è di sbagliato nella mia volontà di piacermi?


Alice, generalmente c'è una disistima profonda dietro a tutto questo e un rapporto conflittuale con se stessi. Questo in termini molto generici, ovviamente.
Poi ogni persona che soffre di disturbi alimentari ha i suoi motivi particolari per non riuscire ad amarsi, e la cosa migliore da fare in questi casi non sono tanto le diete, quanto un lavoro psicologico che porti ad individuare i motivi del malessere.
Quando vai su internet a cercare diete, prova anche a cercare articoli e quant'altro parli dei motivi che possono esserci alla base dei Distrubi Alimentari, oltre che cercare soluzioni. Poniti qualche domanda su di te e indaga nella tua psiche e nelle tue emozioni, e rivolgiti ad uno psicoterapeuta se ti è possibile.
Non isolarti in questo tuo problema, parlane, comunica, non ti nascondere. Comprati qualche libro a riguardo e cerca di considerare che i sintomi (come la bulimia e l'anoressia) sono l'espressione di un disagio e non il disagio stesso.
Quello, va cercato più all'interno. Il problema non è (o non solo) dimagrire o ingrassare, mangiare o non mangiare, ma il conflitto che viviamo all'interno di noi stesse, che appunto dobbiamo capire.
Il sintomo ci segnala che qualcosa non va al nostro interno, che la via che stiamo percorrendo non è corretta, e qualcosa probabilmente andrebbe cambiato.
Da un certo punto di vista (che a te verrà difficile capire) il sintomo è un'occasione. Un'occasione di crescita e/o di trasformazione. Bisogna fare in modo di poterne approfittare. Chiedi l'aiuto di uno psicoterapeuta e datti da fare.
.

( risponde la dott.ssa Elisabetta Corberi )

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