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Disturbo alimentare (77650)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 126 volte

Dany, 23 anni

Ho fatto una dieta, seguita da un dietologo, circa un anno fà per perdere pochi chili. Ho raggiunto il mio obiettivo in termini di perdita di peso ma non riesco ancora ad accettarmi.
Non mi piaccio, mi vedo grassa anche se mi rendo conto di non esserlo e mi sento sempre in colpa ogni volta che mangio qualcosa. In più il mio cervello non ce la fa più a resistere alle tentazioni e mi capita a volte di fare delle abbuffate fino a sentirmi male, senza riuscire a fermarmi. Non capisco come risolvere questo mio problema. Dopo mi sento in colpa e provo a vomitare ma non ci riesco. Riconosco di sbagliare ma questo mio rapporto con il cibo e la mia immagine non riesco proprio a risolverlo, non riesco proprio ad accettarmi. Ho bisogno di qualcuno che mi capisca e mi possa dare un consiglio. Grazie.

Cara Dany, di solito dietro ai disturbi alimentari si nascondono profonde insicurezze, sensi di colpa, incapacità ad accettarsi e anche una percezione di sé non stabile e spesso distorta; e tutto questo emerge in quello che hai scritto, effettivamente. Dunque, innanzitutto, tieni conto che il nostro corpo è l’involucro di quello che siamo dentro, quindi di quello che sentiamo, percepiamo, crediamo ecc. Non solo il corpo è un involucro ma è anche un involucro che si adatta al contenuto, è come un abito morbido, una pelle….e si adatta a ciò che sta al suo interno. Se al nostro interno pensiamo di essere brutti, di non valere abbastanza, di non meritare, di essere sbagliati ecc. tutto questo si evidenzierà al nostro esterno attraverso il corpo, che si adeguerà perfettamente all’immagine interna che abbiamo di noi stessi. Insomma, il nostro corpo è come ci sentiamo, e non solo viceversa. Ti invito quindi a considerare la componente interna, l’immagine interna che hai di te stessa, le tue paure, le tue presunte “colpe” e i sentimenti di inadeguatezza, prima ancora delle diete. Perché se non cerchi di fare chiarezza al tuo interno, difficilmente riuscirai a piacerti anche da un punto di vista estetico. Inoltre tenderai a confermarti l’idea che hai di te, per es. trasgredendo i buoni propositi (le abbuffate), sentendoti quindi nuovamente in colpa, sbagliata e senza volontà. Insomma, è un po’ un serpente che si morde la coda….ma è proprio per questo che insisto perché tu veda l’aspetto psicologico che lo genera e non solo la parte esteriore del problema. Ci sono molti libri di psicologia che parlano delle problematiche legate ai disturbi alimentari, alcuni anche di facile lettura: forse potresti dare un’occhiata in libreria e approfondire un po’ la cosa. Anche su questo sito ci sono diversi articoli interessanti sull’argomento che puoi leggere e che potrebbero aiutarti a fare più chiarezza su di te. Inoltre devi considerare anche il fatto che sei giovane, e che il tuo potrebbe essere un problema transitorio, ovvero dipendere da una ancora non raggiunta stabilità relativa all’identità. Insomma credo che tu debba darti da fare per capire meglio chi sei e per accettare anche quello che pensi sbagliato di te stessa. Di solito i modelli (papà, mamma) hanno una certa influenza sul modello interno che costruiamo di noi stessi, e dunque indagare sulle relazioni familiari può essere importante. Tutto questo lo puoi fare da sola, informandoti appunto e confrontandoti, cercando di non essere così severa con te stessa, magari sforzandoti di astenerti dal giudizio e semplicemente osservare e cercare cosa ci sia dentro di te veramente, ascoltandoti e ascoltando le tue emozioni. Se non riesci a fare dei passi da sola, allora ti invito a rivolgerti ad una psicoterapia, che in questi casi può essere preziosa.

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