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Figlia (119)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 143 volte

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Anna 50 anni, 27.11.2002

Temo di aver riconosciuto in una delle lettere a voi inviate mia figlia (Camilla n.53518)anche se il vero nome e` diverso e non tutti i particolari collimano, manca qualsiasi accenno al fratello, per esempio.
Se cosi` fosse per me e` veramente angosciante, perche`, pur amando tantissimo sia io sia il papa` la nostra bambina non ci siamo accorti di quel che le sta capitando.
Io non mi sono mai accorta che mia figlia vomitasse, nonostante stia molto a casa con noi ( ma certo non la seguo in bagno...), a me risulta che un ragazzo ci sia, ma in effetti non si vedono poi tanto e lei alla sera rientra sempre presto (altra bugia?, ci dice di uscire con lui e sta sola ?).
Il mio impulso e` stato di parlarle, chiedere se era lei e parlare anche al papa`; poi mi sono chiesta: a che titolo se sono stata una madre tanto incapace ? Ho il diritto ora di inteferire? E se mi sbaglio? Voi che pensate, devo tentare di affrontare l'argomento o sperare che sia lei a parlarmi ( magari leggendo qui la mia lettera e capendo?). Grazie se vorrete darmi un consiglio, sono veramente in ansia.

Credo che con le dovute cautele lei debba tentare di affrontare il discorso con sua figlia senza aspettare che sia lei a farlo. Sicuramente non sarà facile, sua figlia molto probabilmente tenderà a negare ma non si scoraggi, le parli con franchezza e con affetto senza essere intrusiva o rigida.
Non deve necessariamente far riferimento alla lettera che forse sua figlia ha scritto a Psiconline ma prendere spunti da ciò che osserva nella vita di tutti i giorni. Le faccia sentire che può comprenderla e che può aiutarla e che se ci sono dei problemi è bene affrontarli subito prima che la situazione si complichi ulteriormente.
Le suggerisco, intanto di leggere il manuale di auto-aiuto di Riccardo Dalle Grave "Alle mie pazienti dico...." Ed. Positive press per informarsi sui disturbi del comportamento alimentare. Non nasconda il libro alla vista di sua figlia che vedendola interessata a questi argomenti potrebbe essere invogliata a parlarle.
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