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Immagine distorta del corpo (132321)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 115 volte

Età 32

Sono una donna di 32 anni e ho sempre avuto problemi di peso da quando ero piccola, o meglio, problemi ad accettare il mio corpo che ritengo sempre troppo grasso. Razionalmente, sono consapevole che questo non sia vero e questo mi viene confermato anche dalle persone che mi stanno accanto o che incontro nella vita di tutti i giorni (spesso vengo definita "magrina"). Il mio corpo non mi piace, lo vedo pesante, goffo, sgraziato, grasso e questo condiziona la mia vita privata e sociale. Ho difficoltà nel sesso con mio marito perchè ritengo che il mio corpo sia troppo "morbido", non mi presento alle uscite con amiche o colleghe se so che sarà presente qualche collega più magra di me per paura di sembrare troppo grossa al confronto. Nella tarde adolescenza ho avuto problemi di disordine alimentare (sono arrivata a pesare 43 chili); praticavo sport in maniera ossessiva per eliminare tutto quello che avevo ingerito, che era ovviamente poco e niente. Ora riesco a dominare questa paura di ingrassare e mangio in modo normale anche se mi trattengo ma appena conosco una donna piu' magra o slanciata di me provo un enorme senso di frustrazione e delusione che mi porta a pensieri negativi. Ultimamente ho avuto una piccola crisi e questo mi ha portato a riesaminare le cause dietro a questo atteggiamento ossessivo. La prima cosa che mi viene in mente è l'immagine di mia madre, in perenne e grave sovrappeso e con grossi problemi di relazione con mio padre che ha avuto diverse relazioni clandestine di cui io sono a conoscenza. Forse una parte di me pensa che essere grassi significhi perdere la stima di chi ci sta accanto, mostrare una debolezza, essere vulnerabili mente essere sempre magrissimi significa avere il controllo totale del proprio corpo e quindi del modo con cui gli altri si rapportano a te. Cosa posso fare per avere un approccio piu salutare col mio corpo? Un ringraziamnto anticipato,
Rosa.

Rosa, credo sia importante la considerazione che ha fatto relativa a sua madre e alla possibile associazione tra grassezza e mancanza di stima, perché noi siamo degli animali che imparano attraverso l’esperienza, e ciò che si vive in famiglia ci plasma e fa si che dentro di noi si creino convinzioni e associazioni più o meno giuste, che ci portiamo dentro per tutta la vita a volte. Ma credo anche che alcune di queste “associazioni” debbano e possano essere riviste, e quando questo accade solitamente si è in prossimità di un salto di crescita. Se dunque in questo momento lei si sta chiedendo cosa sia possibile fare per avere un approccio migliore con il proprio corpo, probabilmente è arrivato il momento di sganciarsi da convinzioni interiorizzate in modo piuttosto inconsapevole, e avvicinarsi invece a ciò che più le appartiene. Al di la di questo, credo comunque che un’attenzione così focalizzata sul corpo, così come la difficoltà di cui parla nel confrontarsi con chi è più magra, siano comunque segni di una qualche insicurezza, che forse varrebbe la pena indagare. Ritengo che i problemi col corpo siano sempre problemi con qualcosa di psichico e generalmente, appunto, ci parlano di una mancanza di stima, o amore, nei nostri stessi riguardi. L’ambito da indagare e da risolvere è quello interiore, e riguarda una accettazione di se stessi a 360 gradi. Solo quando ci si accetta per quello che si è e ci si ama anche per come siamo, allora il corpo diventa il giusto contenitore di quello che abbiamo dentro, perché è così, come siamo noi, e non potrebbe essere altrimenti. Se pensa di averne la possibilità, un percorso psicoterapeutico potrebbe esserle di grande aiuto nella ricerca che sta facendo.

(risponde la Dott.ssa Elisabetta Corberi)


Pubblicato in data 29/04/09

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