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Insicurezza e bulimia (108410)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 118 volte

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Sara 23

Salve, sono una ragazza di 23 anni che da circa un anno e mezzo soffre di bulimia con conseguente vomito autoindotto, dopo aver passato circa 5 mesi di anoressia. Quello che mi fa soffrire è che non riesco a capire il vero motivo di questo mio malessere, premetto che ho due splendidi genitori (anche se in passato hanno avuto un pò di problemi ed anni di litigi), un lavoro importante e ben remunerato, ho intorno a me, anche se non moltissime, delle amiche vere eppure io mi vedo brutta (nonostante tutti mi dicano che sono bella), non riesco a guardarmi allo specchio, mi faccio schifo, non posso vedere il mio viso senza uscire subito dallo specchio perchè lo rifiuto, mi sento vuota, triste ed infelice, tutto dopo un pò mi annoia. Non so nemmeno io perchè, ma so solo che non mi vivo i miei anni come una ragazza della mia età dovrebbe fare e cioè in maniera spensierata. Dalla mattina alla sera penso al cibo e passo momenti che mangio regolare anche se poco per non ingrassare e momenti che svuoto il frigo, sopratutto quando qualcosa mi va storto o mi sento a terra con il morale e quindi spesso. Coi ragazzi ho un rapporto particolare perchè se loro mi stanno dietro non li considero, se invece scappano allora li inseguo (ho avuto una storia di tre anni andata male). Spero che voi possiate chiarirmi le idee, sono in cura da un'anno ma questo senso di insoddisfazione, di vuoto e il voler cambiare il mio viso non passano.

Sara, come dal titolo della tua mail, i tuoi disturbi sono legati all'insicurezza e dunque alla disistima che nutri nei tuoi riguardi. I disturbi dell'alimentazione sono sempre legati a queste tematiche, e il vedersi brutti è una "proiezione" sul piano fisico del sentirsi brutti sul piano interiore. Il fatto, per esempio, che non ti piacciano i ragazzi che ti stanno dietro e invece ti interessino quelli che non nutrono particolare interesse per te, ne è una conferma: se da qualche parte di te stessa pensi di non valere abbastanza, conseguentemente (e inconsciamente) tenderai a squalificare chiunque sia interessato a te. Una persona interessata ad una persona che non vale nulla, non può essere una persona di valore! Invece probabilmente perdi la testa per chi non ti ama veramente, a volte forse anche per chi non ti tratta bene, perchè probabilmente acquista valore ai tuoi occhi e inoltre ti conferma l'idea che hai di te stessa: di non essere sufficientemente attraente (buona, brava, bella, intelligente.....) per lui. I meccanismi della psiche sono complessi, cara Sara, e ci vuole un po' di tempo per comprenderli e a volte per stanare contenuti nascosti o mimetizzati. Mi fa piacere che tu sia in cura (mi auguro psicoterapeutica e non farmacologica) perchè è la strada giusta per riuscire a venirne a capo e per riprendere in mano la propria vita. Non ti perdere d'animo e continua il lavoro che stai facendo su di te, che sicuramente ti porterà i suoi frutti. Un anno non è tanto, considerando i tempi di comprensione e di cambiamento delle dinamiche interiori; devi avere pazienza. A volte ci sono motivi al proprio disagio che non sono strettamente legati alla propria storia personale o ai rapporti familiari.... Nella nostra psiche c'è un mondo molto ampio e complesso, a volte derivato da esperienze molto precoci, perciò molto difficili da reperire e capire. E soprattutto si tratta di un mondo totalmente individuale, che sfugge alle ricette generiche e ai luoghi comuni. Per questo i motivi della tua sofferenza è bene che li cerchi e li trovi tu. I libri, le consulenze, i consigli e le interpretazioni generiche possono darti una mano per riflettere su alcune tematiche, ma non possono darti la "cura": quella è nelle tue mani. Procedi nel tuo lavoro di introspezione, e troverai la chiave.

(risponde la Dott.ssa Elisabetta Corberi)

Pubblicato in data 19/01/08

 

 

 

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