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Io e il corpo (1707)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 83 volte

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Anonima 22

Salve, ho 22 anni e un grande problema: un rapporto conflittuale con il cibo...a volte riesco a digiunare per giorni interi con lo scopo di vedere calar il mio peso corporeo...poi, ad un certo punto, mi basta assaggiare qualcosa che si discosti dal mio regime alimentare per finire a mandar giù ogni cosa che mi capiti sottomano....questo fino a sentirmi completamente piena, passo dal dolce al salato come se niente fosse.....poi però ricominciano i senso di colpa, ricompare la voglia del mio fisico snello, senza l'orrenda pancia messa su in mezza giornata e ricominciano i digiuni...........vorrei una spiegazione a questo mio comportamento che molto probabilmente sta avendo anche delle conseguenze sulla funzionalità del mio organismo, con la scomparsa del ciclo... sarei da definire anoressica o bulimica??????

Non è così importante stabilire se tu sia anoressica o bulimica, di fatto possiamo dire che hai un problema che si ripercuote sul cibo, le cui modalità sono miste. Della sindrome bulimica fanno parte le abbuffate, mentre la capacità di controllo estremo e dunque il digiuno appartiene più al versante anoressico (così come la sua conseguenza: l'assenza del ciclo). Non è inusuale che queste due modalità si mescolino, e da alcuni punti di vista direi che è meglio, nel senso che la situazione non si è ancora stabilizzata, e sarebbe bene che tu intervenissi sul problema ora, prima che si stabilizzi. Intervenire sul problema significa intervenire su di se e sulle proprie problematiche psicologiche legate alle insicurezze, alle paure e al proprio senso (labile) di identità. Il vero problema sta lì, non nel corpo e non nel cibo. E se vuoi affrontarlo nella maniera giusta devi affrontare te stessa e i fantasmi che abitano dentro di te. Devi cercare di capire come mai per alcuni aspetti tendi a svalutarti e a distruggerti, e per altri forse tendi a fare il contrario. Insomma, devi cercare te stessa, chi sei veramente, al di là di falsi ideali o di modelli imitati. Scopri chi sei, con tutte le cose belle e anche quelle brutte che hai, come ogni essere umano. Cerca di accettare quello che hai, anche quello che non ti piace. Semmai poi puoi lavorare per cambiare quello che non ti piace, ma non puoi far finta di non vederlo o cercare di buttarlo via: non si possono eliminare pezzi di se stessi. Quello che siamo è quello che abbiamo, e c'è un motivo se siamo così e non in altro modo. Bisogna cercare di capirlo e andare verso la verità. Ovviamente ti consiglio di fare questo con uno psicoterapeuta, che possa guidarti e darti fiducia.

(risponde la dott.ssa Elisabetta Corberi)

 

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