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Moglie anoressia (134652)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 180 volte

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V 38

Illustro brevemente il mio problema. Mia moglie è diventata anoressica all'età di 37 anni, aveva già avuto problemi di questo tipo in passato, ma ci è ricaduta a piè pari negli ultimi 8 mesi. Penso che la causa sia dovuta ad una crisi del matrimonio, che è sfociata in una sua relazione extraconiugale finita (o forse ancora no) male e sulla sua incapacità di avere il controllo della sua vita. Io non l'ho mai abbandonata in questo periodo (e forse sarò stato uno stupido penseranno in molti) nonostante lei continui ad essere innamorata di un altro, perchè sono convinto che ogni situazione sia recuperabile. Il problema, ora, è che non riesco ad instaurare un dialogo costruttivo a causa di questa malattia che, oltretutto, la sta portando all'autodistruzione. Cerco di non forzarla, di non stressarla, sento che è chiusa in se stessa e non si lascia avvicinare. Come mi devo comportare considerato che è già in cura da uno psicologo? Devo lasciarla sola oppure devo pormi alla giusta distanza in modo da non essere opprimente? Io cerco di cucinare sempre i piatti che gradisce, sforzandomi di studiare ricette che possano compensare le mancanze caloriche del suo fisico (è in catabolismo muscolare) e cerco di essere il più positivo possibile, ma a volte sento un forte rifiuto da parte sua e un certo disprezzo nei miei confronti (e spero che sia solo dovuto all'alterazione di alcuni meccanismi corporei dovuti alla malattia). Cosa devo fare? Datemi qualche consiglio.

Caro V, difficile darle un consiglio non conoscendo la signora in questione, e non conoscendo nemmeno lei peraltro. Mi verrebbe da dirle che lei sa meglio di chiunque come deve comportarsi con sua moglie, ma evidentemente non è così. La paura (di perderla?) evidentemente non la aiuta ad essere se stesso e deve averle creato parecchie insicurezze e dubbi. Cosa del resto molto comprensibile. Eppure in questa faccenda, e considerando anche il tipo di disturbo di sua moglie, non sono sicura che annullarsi serva a qualcosa. Non credo che sua moglie vada assecondata in tutto, credo anzi che abbia bisogno di qualcuno che possa “tenerle testa”. Ripeto, capisco che lei stesso si trova in un momento di grande difficoltà, ed è per questo che la invito a fare qualcosa prima di tutto per sé, per riuscire a ritrovarsi o a ritrovare le sue sicurezze, magari anche lei con l’aiuto di uno psicoterapeuta. Perché forse sua moglie ha bisogno di un uomo accanto, più che di un “servitore”. Mi scuso per il termine forte, ma è solo per rendere l’idea.

(Risponde la Dott.ssa Elisabetta Corberi)

Pubblicato in data 02/07/09
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