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Obesità (068513)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 195 volte

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Leben 25 anni, 1.12.2003

Scrivo, più che altro è uno sfogo che sento di fare ma non mi aspetto nessuna risposta in particolare...
Ho 25 anni e da quasi 5 vivo da sola, ho cambiato città regione stile di vita mantenendo quel che comunemente si definirebbe un buon rapporto con la mia famiglia d'origine..
Attualmente peso 125 kg per 165 scarso d'altezza. sono una persona obesa e lo so. le diete ipocaloriche mi perseguitano ormai da anni e sono stanca di continui sacrifici e miseri risultati.
Non so quanto questo sia causa o effetto. sono sempre stata una persona forte, decisa, risoluta e in grado di sbrogliarmela da me... sempre ostinata a farcela e a farcela da sola...
Ho iniziato un percorso di scoperta del mio io verso i 16 anni adolescenza? non so... avevo semplicemente deciso di morire... per due anni è stato un malessere generale nascosto volutamente e mi faceva rabbia il costatare che era nascosto bene...
Nessuno si è mai accorto che stavo mola, volevo che non se ne accorgesse nessuno ma allo stesso tempo mi odiavo perchè non riuscivo a comunicarlo a nessuno...
A 18 anni infine ho subito un ricovero per overdose da pscofarmaci (prevalentemente benzodiazipine) la cosa è stata superata senza cercare il perchè del mio malessere...
Mi hanno imposto una psicoterapia... che ho molto diligentemente rifiutato (ritenevo che la mia psicologa fosse un'idiota e mi divertiva andare da lei e farle credere che stessi bene... mi faceva rabbia comunque accorgermi che lei mi credeva) ho deciso di farne a meno... li ho aperto una finistre sul mio passata partendo dalla semplice considerazione che ricordo davveropoco della mia infanzia...
D'un tratto ricordi confusi forse immagini di molestie a sfondo sessuale verso i 3 anni... è come una visione confusa che per paura non ho voluto approfondire... nn riesco a vederla chiara e mi fa paura ricordare come se avessi paura di scoprire qualcosa che non saprei come gestire, credo che questa volta sia la prima che ne parlo...
Qui nella nuova città non ho amici, so di essere disadattata, non mi sono ambientata...
Da circa 7 mesi mi sto lentamente distruggendo... ho perso il lavoro, interrotto gli studi universitari, chiuso una relazione sentimentale... Se in un primo momento era semplicemente un momento no adesso mi angoscia, non riesco quasi più a dormire e sento crescere la paura di fare il passo finale..
Non vedo più nessun futuro nessuna soluzione auspicabile a volte mi sorprendo a pensare al suicidio...
Voglio parlarne per esorcizzarlo... parlarne con qualcuno mi permette di tenere la cosa sotto controllo ma è forte la paura che prima o poi mi sfugga di mano... non so a chi chiedere aiuto... sono stanca..
Tutte le volte che provo a dire che sto male, si riconduce il tutto al peso!!! perchè una persona magra ha il diritto di star male ed una persona grassa no? perchè viene cosi fortemente negato??? fra l'altro non ritengo di avere disturbi alimentari...
Ho fatto dei controlli rivolgendomi a degli endocrinologi che sostanzialmente mi hanno diagnosticato un ipotiroidismo subclinico ma per loro ingrasso perchè mangio troppo... mi sono sentita ignorata...
Non sto cercando un santone ne un male organico o una qualche disfunzione fisica alla quale associare il problema peso... ma sento che sono problemi diversi che hanno diverse origini... adesso ho deciso di digiunare...
Mi conforta l'alcool anche se il semplice odore mi da ribrezzo e lotto per non bere e la caffeina che ho deciso di tenere a bada evitando di tenere del caffè in casa.... in compenso ho deciso di aumentare la dose di levotiroxina sodica dai 100 mg che mi sono stati prescritti a 250 mg...
A questo punto vorrei davvero sapere se con 60 kg meno sto meglio e se con 60 kg meno mi passa la voglia di autodistruzione.... Sento che sto male ma nn so davvero a chi rivolgermi... scusate il disturbo e lo sfogo.

Mi spiace che stia male e che non riesca a decidere di affrontarsi.
Non sono d'accordo con lei quando dice che obesità e tristezza o disagio psicologico abbiano cause diverse. Il corpo fa parte di noi, noi parliamo attraverso di lui.
I nostri problemi alimentari coprono un disagio di cui, forse, non si vuole diventare coscienti, perchè troppo doloroso.
L'obesità rientra nei disturbi del comportamento alimentare.
L'obesità comporta nel tempo alti rischi per la salute.
Il discorso, qui, non è decidere cosa affrontare per primo, obesità o disagio psicologico, ma lei come persona nella sua totalità.
Non può farcela da sola in nessuno dei due casi.
Chiedere aiuto non è segno di debolezza, anzi lo considero un segno di grande forza. Perchè deve farcela da sola? E' molto importante, invece, sapersi far aiutare! E le ricordo anche che non tutti gli psicoterapeuti sono uguali.
Con quella di cui ha parlato non è andata d'accordo ma una sola esperienza non è l' ESPERIENZA! Se pensa di potermi dar retta, non perda tempo, ce la può fare!
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