Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Post-disturbi alimentari e affettività (145378)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 201 volte

Giulia 19

Salve, 3 anni fa ho lasciato il mio ragazzo dopo una relazione di circa 8 mesi, a causa di un brusco cambiamento nelle sue idee e nel suo comportamento nei miei confronti. Era la primissima relazione per entrambi e nonostante la giovane età (tutti e due avevamo 16 anni) ero davvero innamorata. Nessuno dei due voleva che finisse, ma le condizioni da lui proposte erano inaccettabili perchè il nostro rapporto continuasse, perciò mi sono vista costretta a lasciarlo pur non volendolo veramente. Da quel momento in poi ho cominciato a mangiare sempre meno, ma solo esclusivamente per il grande dispiacere che provavo. Poi, con il passare del tempo, questo si è gradualmente trasformato in malattia, sfociando nell'anoressia (anche se non a livelli estremi); dopo qualche mese dalla rottura continuavamo a vederci per tentare di ricominciare la relazione, mentre io dimagrivo sempre di più; probabilmente, vedendomi più magra, lui era anche più attratto da me (negli ultimi mesi del nostro rapporto spesso mi aveva fatto notare che ero un po' ingrassata). Scoprendo in un modo piuttosto brutto che ancora una volta non era stato sincero con me, ho deciso di troncare definitivamente, ma con un dolore ancora più grande; il peso ha continuato a scendere (fino a raggiungere i 42/43 chili per 165 cm d'altezza) e io soffrivo sempre di più perchè, frequentando gli stessi ambienti, vedevo lui sereno, che già si  dava da fare con un altra ragazza. Per di più ha influito tanto anche il fatto che gli "amici" con cui uscivamo non mi hanno sostenuto nè consolato. Raggiunti i 42 chili i miei genitori mi hanno convinto a farmi curare da un'endocrinologa, ma, pur recuperando qualche chilo, per molto tempo sono rimasta ferma lì, senza più aumentare, tenendomi sempre sotto controllo e facendo moltissima attività fisica, perchè ormai il problema non era più legato alla perdita affettiva. I rapporti con i miei genitori erano ovviamente conflittuali perchè le osservazioni nei miei confronti non mancavano mai, ed io ero ostile. Poi una microfrattura all'osso ileopubico (dovuta forse alle mie camminate sfrenate) mi ha costretto alle stampelle per qualche settimana, periodo durante il quale ho messo su molti chili: timorosa delle complicazioni che poteva darmi il fatto di essere sottopeso, ho cominciato a mangiare molto, anche troppo, ma senza vomitare, e questo è sfociato in un altro tipo di disagio. Poi sono riuscita a riprendere in mano la situazione mangiando normalmente ma facendo tanta attività fisica, e bene o male ho superato questo momento difficile. I disturbi alimentari, però, non mi hanno mai abbandonato, e anche recentemente, studiando in un altra città, non mangiavo praticamente niente durante la settimana per poi abbuffarmi nei weekend, quando tornavo a casa. Ora, avendo abbandonato gli studi, sono sempre a casa e, nel giro di poche settimane ho messo su ancora altri chili. Non ho problemi nel mangiare e sono più tranquilla con me stessa, ma adesso, sentendomi un po' appesantita, vorrei perdere solo qualche chilo per sentirmi un po' più in salute, in forma e a mio agio. Il problema è che non so come fare perchè i miei genitori vogliono che mangi sempre quello che c'è in tavola, sebbene adesso io sia tutt'altro che anoressica!!! L'altro mio problema è che spesso, soprattutto ultimamente, mi capita di fare sogni strani in cui compare il mio ex-ragazzo (sempre insieme e felici), come se lo desiderassi ancora, dopo così tanto tempo, e provo un po' di nostalgia. Non ci incontriamo più ormai da molto tempo, ma quando capita di incrociarci c'è sempre un forte imbarazzo nello scambiarci due parole, sia da parte mia che da parte sua. Ogni domenica lo vedo da lontano (non per mia scelta, ma perchè mi è inevitabile), e lo trovo ancora molto attraente. Nello stesso tempo però penso alla sua stupidità di quando l'ho lasciato, e quindi si accende una certa conflittualità dentro di me. è davvero possibile che possa piacermi ancora e che voglia stare ancora con lui? Talvolta mi capita anche di fare sogni ad occhi aperti, probabilmente prefigurandomi ciò che vorrei accadesse. Come può essere interpretata questa situazione? Grazie. Un saluto.

Cara Giulia, spesso succede che in seguito ad un amore finito male, soprattutto alla tua età, si manifesti la sofferenza sotto forma di disturbo alimentare. Soprattutto se il tema "peso" era già presente prima e all'interno della relazione stessa (ricorda che nessuno deve o può permettersi di dirti che sei grassa, soprattutto una persona che ti ama, se lo fa ci sono motivi per dubitare del suo amore). Mi sembra che tu abbia preso in mano la situazione, piuttosto bene anche. Magari un piccolo aiuto medico potrebbe esserti utile per uscirne del tutto. La nostalgia per il passato, anche se doloroso, rappresenta proprio la fase in cui si "lascia andare". Ricorda che solo con la nostalgia si è veramente fuori da un rapporto, la rabbia e l'astio tengono legati a vita. E' ora di guardare avanti, magari verso qualcuno che ti ami veramente. Un saluto.

(Risponde la Dott.ssa Camilla Ponti)

Pubblicato in data 07/09/2010
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su Psicologi Italiani

Pubblicità
Vuoi conoscere i libri che parlano di Bulimia per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Le festività ti aiutano a stare meglio?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Credo che al mio ragazzo inte…

Flavia, 23     Salve, sono una ragazza di 23 anni. Per cinque mesi sono stata con un ragazzo che ho lasciato nei giorni scorsi. ...

Depressione a causa di una rag…

Pasq, 25     Sono un ragazzo di 25 anni, 1 anno fa conobbi una ragazza, e subito abbiamo stretto amicizia e siamo diventati molto amici. ...

dipendenza da chat (1511886186…

Mau, 38     Buongiorno, sono un ragazzo gay, ho 38 anni ed ho una relazione da 4 anni con il mio compagno; l' unico se possiamo dire "neo" che c...

Area Professionale

La diagnosi in psicologia

In Psicologia per processo diagnostico si intende “l’iter che il paziente percorre insieme al clinico allo scopo di rilevare l’ampiezza e l’entità del/dei distu...

La psicologia incontra l'arte …

Ancora una volta la psicologia scende fra la gente e si preoccupa del benessere e della bellezza. Ancora una volta gli psicologi dimostrano una grande capacità ...

Proteggere il proprio nome onl…

Una cosa che si impara molto presto nel mondo di internet e della pubblicità online è che non serve, o meglio non basta, essere presenti nel web, aggiornare il ...

Le parole della Psicologia

Psicosi

Il termine Psicosi è stato introdotto nel 1845 da von Feuchtersleben con il significato di "malattia mentale o follia". Esso è un disturbo psichiatrico e descr...

Disfunzioni Sessuali

La classificazione proposta dall’ICD-10 (International Classification of Diseases, Decima Versione) indica, innanzitutto, quattro criteri generali per poter d...

Rimozione

Nella teoria psicoanalitica, la rimozione è il meccanismo involontario, cioè un’operazione psichica con la quale l’individuo respinge nell’inconscio pensieri, i...

News Letters