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Terapia Breve Strategica (1445970413478)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 1283 volte

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le risposte dellespertoTrappola, 24

 

D

 


Salve, soffro di disturbi alimentari da circa 10 anni, altalenando fasi di vario genere - dalla restrizione, che mi porta al grave sottopeso, ad abbuffate con frequenza variabile e spesso accompagnate da condotte eliminatorie.

Recentemente mi è stato suggerito di affidarmi alla Terapia Breve Strategica; mi sono recata ad un appuntamento, ma ne sono uscita con la sensazione di essere stata presa in giro. Il terapista mi ha inserito nella categoria "vomiting" e, tra un gioco di parole e l'altro, ha dichiarato che il mio problema era il piacere di vomitare; cosa che poi ho scoperto essere semplicemente il protocollo standard applicato a tutte le pazienti che praticano vomito autoindotto.
Ora, anche se tento di superare il mio cinismo nei giochetti di persuasione alla Cialdini che caratterizzano questa terapia, mi chiedo se questo approccio possa comunque risolvere il mio problema, che personalmente credo vada un po' al di là del piacere di vomitare.
La mia paura è che, come mi è già successo in passato, appena interromperò il ciclo del vomito ricadrò nell'anoressia o nella depressione. E' una preoccupazione infondata? La Terapia Strategica è davvero così miracolosa?
Grazie per la vostra attenzione,
Trappola.

 


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R




Gentile utente “Trappola”, ho letto che lei da 10 anni ha questo problema legato ad un disturbo alimentare. Le condotte di eliminazione nell’abbuffata, sono un comportamento di appagamento relativo a un senso di colpa. Nel suo caso, bisogna comunque capire le cause del suo disturbo alimentare e quindi del suo vomitare (per il quale occorre effettuare ulteriori approfondimenti se il disturbo è più tendente all’anoressia o alla bulimia o appunto al vomiting) al fine di fare più chiarezza se il disturbo potrebbe dipendere da dinamiche familiari disfunzionali oppure se il vomito autoindotto è solo una conseguenza secondo la quale la sequenza del mangiare-vomitare si trasforma poco a poco in un rituale o un’abitudine che col tempo diventa sempre più piacevole e appunto abituale.
Cerchi di cambiare terapeuta se non è soddisfatta del suo lavoro e della terapia breve strategica, ognuno ha il suo approccio terapeutico e una sua linea terapeutica che segue per il trattamento dei disturbi psicopatologici.
Per il vomiting la terapia breve strategica è uno degli approcci più indicati però in alternativa, per i disturbi alimentari in generale, le consiglierei una psicoterapia cognitivo-comportamentale. Un saluto.

 

(a cura della Dottoressa Ilaria Palumbo)

 

Pubblicato in data 24/11/2015

 


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Tags: piacere terapia breve strategica disturbi alimentari fasi restrizione sottopeso abbuffate condotte eliminatorie vomiting vomitare

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