Pubblicità

Terapia Breve Strategica (1445970413478)

0
condivisioni

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 848 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

le risposte dellespertoTrappola, 24

 

D

 


Salve, soffro di disturbi alimentari da circa 10 anni, altalenando fasi di vario genere - dalla restrizione, che mi porta al grave sottopeso, ad abbuffate con frequenza variabile e spesso accompagnate da condotte eliminatorie.

Recentemente mi è stato suggerito di affidarmi alla Terapia Breve Strategica; mi sono recata ad un appuntamento, ma ne sono uscita con la sensazione di essere stata presa in giro. Il terapista mi ha inserito nella categoria "vomiting" e, tra un gioco di parole e l'altro, ha dichiarato che il mio problema era il piacere di vomitare; cosa che poi ho scoperto essere semplicemente il protocollo standard applicato a tutte le pazienti che praticano vomito autoindotto.
Ora, anche se tento di superare il mio cinismo nei giochetti di persuasione alla Cialdini che caratterizzano questa terapia, mi chiedo se questo approccio possa comunque risolvere il mio problema, che personalmente credo vada un po' al di là del piacere di vomitare.
La mia paura è che, come mi è già successo in passato, appena interromperò il ciclo del vomito ricadrò nell'anoressia o nella depressione. E' una preoccupazione infondata? La Terapia Strategica è davvero così miracolosa?
Grazie per la vostra attenzione,
Trappola.

 


consulenza psicologica

Vuoi richiedere una consulenza gratuita online ai nostri Esperti?
Clicca qui e segui le istruzioni. Ti risponderemo al piu' presto!

 

Pubblicità

 

R




Gentile utente “Trappola”, ho letto che lei da 10 anni ha questo problema legato ad un disturbo alimentare. Le condotte di eliminazione nell’abbuffata, sono un comportamento di appagamento relativo a un senso di colpa. Nel suo caso, bisogna comunque capire le cause del suo disturbo alimentare e quindi del suo vomitare (per il quale occorre effettuare ulteriori approfondimenti se il disturbo è più tendente all’anoressia o alla bulimia o appunto al vomiting) al fine di fare più chiarezza se il disturbo potrebbe dipendere da dinamiche familiari disfunzionali oppure se il vomito autoindotto è solo una conseguenza secondo la quale la sequenza del mangiare-vomitare si trasforma poco a poco in un rituale o un’abitudine che col tempo diventa sempre più piacevole e appunto abituale.
Cerchi di cambiare terapeuta se non è soddisfatta del suo lavoro e della terapia breve strategica, ognuno ha il suo approccio terapeutico e una sua linea terapeutica che segue per il trattamento dei disturbi psicopatologici.
Per il vomiting la terapia breve strategica è uno degli approcci più indicati però in alternativa, per i disturbi alimentari in generale, le consiglierei una psicoterapia cognitivo-comportamentale. Un saluto.

 

(a cura della Dottoressa Ilaria Palumbo)

 

Pubblicato in data 24/11/2015

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: piacere terapia breve strategica disturbi alimentari fasi restrizione sottopeso abbuffate condotte eliminatorie vomiting vomitare

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Ecolalia

L'ecolalia è un disturbo del linguaggio che consiste nel ripetere involontariamente, come un'eco, parole o frasi pronunciate da altre persone Si osserva, come stadio normale, nello sviluppo del...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi dello Psicologo a scuola?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Relazione di coppia patologica…

Matilde, 39     Salve, da qualche anno convivo con un uomo che giunti al secondo anno si è trasformato. Inizialmente ero un po' più fredda io for...

Complesso di inferiorità (1548…

Maria, 24     Sono una ragazza di 24 anni neolaureata, mi sono trasferita a Milano per un master dove attualmente convivo con il mio fidanzato, a...

Tradimento e sofferenza (15486…

Eva, 39     Dopo 12 anni di matrimonio totalizzante e meraviglioso, ho improvvisamente tradito mio marito, una cosa che non avrei mai e poi mai c...

Area Professionale

Articolo 4 - il Codice Deontol…

Articolo 4 Nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro ...

Che cos’è il Test del Villaggi…

Il test del Villaggio è un reattivo psicodiagnostico che può essere somministrato ai bambini, agli adolescenti, agli adulti, alle coppie, alla coppia genitore-b...

Articolo 3 - il Codice Deontol…

Articolo 3 Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’indiv...

Le parole della Psicologia

Acting out

Il termine Acting out , letteralmente “passaggio all’atto”, indica l’insieme di azioni aggressive e impulsive utilizzate dall’individuo per esprimere vissuti co...

MECCANISMI DI DIFESA

Quando parliamo di meccanismi di difesa facciamo riferimento ad un termine psicoanalitico che individua i processi dinamici e inconsci mossi dall’Io per fronteg...

Abulia

abulia deriva Dal greco a-bule (non – volontà) indica uno stato soggettivo di mancanza o perdita della volontà. L'abulia si riferisce sia ad un disturbo dell’a...

News Letters

0
condivisioni