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Disagio lavorativo quotidiano (1444380782845)

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le risposte dellesperto Ciro, 28

 

D




Salve, mi chiamo Ciro e sono un ragazzo di 28 anni.

Lavoro stabilmente come Senior Consultant Informatico presso una società; però, premetto che la mia aspirazione di carriera, non era questa ma bensì una carriera militare, mediante l'accademia. Perchè non ho affrontato quella sfida? Perchè nell'arma lo stesso ruolo lo ricopriva mio fratello e spesso in passato mi avvicinavano a tali risultati come "Sei qui perchè sei il fratello di", e questi tipi di paragoni mi scocciavano non poco, come se tutto quello che facevo e ottenevo era solo la conseguenza naturale del fatto che "fossi il fratello di". Questo è il motivo per cui ho intrapreso la strada dell'informatico, ho bruciato tutte le tappe (in 4 anni), ma da un anno e mezzo circa la voglia di questo lavoro mi è passata, mi viene di stare male sapendo di andare in ufficio, e soprattutto nell'ultimo anno e mezzo pensando che fosse più che altro un problema di gruppo di lavoro ne ho cambiati un pò, ma il risultato non è cambiato.
Ho un notevole disagio, in quanto di notte dormo male e non vedo l'ora che la giornata lavorativa finisca in fretta, per tornare a casa da mia moglie e mio figlio. Vorrei trovare una via di uscita. Cosa mi suggerisce?
So che potrebbe sembrare un problema banale...ma purtroppo non è così, mi vergogno ad ammetterlo ma spesso mi vengono delle vere e proprie crisi di pianto. Cosa posso fare?
Grazie mille

 


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R

 


Caro Ciro,
la situazione lavorativa è importante e influisce anche altre aree della sua vita.
Come coach per la carriera e il lavoro  posso stimolare il suo percorso di riflessione attraverso alcune domande che la invito a rispondere.
Cosa l'ha spinta ad intraprendere gli studi informatici dopo aver abbandonato l'idea di una carriera militare? quale stimoli ha ricevuto in passato per approfondire e fare carriera velocemente in questo settore? Cosa invece pensa che le possa mancare oggi?
Forse cerca maggiore libertà, forse sono cambiate le esigenze in famiglia. Cosa è importante per lei in questo momento nel lavoro? e cosa deve accadere perchè si soddisfi questo valore?
Mi sembra di capire che lei ha consapevolezza del fatto che ha tutte le risorse per cambiare, è tutto nelle sue mani.
Cosa le piacerebbe  allora ottenere oggi? e cosa può fare oggi per migliorare la situazione?
Si faccia coraggio, la situazione può evolvere in suo favore. In bocca al lupo.

 

(a cura del Dottor Massimo Perciavalle)

 

Pubblicato in data 02/11/2015

 


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Tags: disagio lavorativo ragazzo senior consultant informatico

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