Pubblicità

Incompatibilità con colleghi (119370)

0
condivisioni

on . Postato in Lavoro | Letto 589 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Albachiara 57

Sono un'insegnante di scuola elementare ormai prossima alla pensione. Il mio problema è che ho un carattere dispotico con gli scolaretti specialmente se hanno problemi di comportamento o se hanno poca voglia di lavorare; sono alquanto irascibile anche se fondamentalmente non mi sento cattiva, perlomeno non lo sono più di quelle pettegole delle colleghe che sembrano calme ma hanno la supponenza di ritenersi migliori, più capaci pedagogicamente o metodologicamente e lungi dal darti una mano d'aiuto, spettegolano alle tue spalle dicendone di tutto e di più.

Anni fa mi hanno fatto cadere in depressione e ho dovuto ricorrere all'uso di psicofarmaci. La mia domanda è questa: come mai la mia intolleranza verso taluni scolari diventa più marcata quando ho problemi con talune colleghe (per fortuna non sono tutte così, a volte però è sufficiente solo una per farti star male con tutti), fino al punto che spesso alcuni bambini mi temono e altri sostengono che son matta? Sarà vero? Non vedo l'ora di restare a casa lontana dal consorzio umano poichè sono delusa e me la prendo coi piccoli trattandoli come se fossero adulti e capaci di metabolizzare le ingiustizie.

Attendo una risposta anche se mi rendo conto che il mio problema non è grave come quello che si legge o si sente altrove.

 

 


consulenza psicologica

Vuoi richiedere una consulenza gratuita online ai nostri Esperti?
Clicca qui e segui le istruzioni. Ti risponderemo al piu' presto!

 

Pubblicità

 


 

Salve Albachiara quello che mi racconta, seppur doloroso, rientra in quelle che sono le normali interazioni sociali. Esse indubbiamente hanno la loro influenza nello svolgimento della vita quotidiana. Inoltre quando ci ritroviamo in situazioni "stressanti" tendiamo ad irrigidire le nostre difese o meccanismi di coping; questo accade un po' come quando ci troviamo in momenti di sofferenza dove tutto e tutti ci sembrano insopportabili e intolleranti. Quante volte capita di trovarci in situazioni che riteniamo che non ci possano accrescere, anzi, ci deprimono e ci provocano un senso di malessere? Come lei scrive, anche  quando era depressa, vi erano dei rapporti che la facevano soffrire maggiormente.

Per di più è difficile lasciarsi indietro quello che è avvenuto durante la giornata quando si entra in classe. Infine, mi sembra di capire, che per mantenere la disciplina utilizza una modalità che tende all'autoritarismo e se mi permette vorrei passarle questo: il concetto di autoritarismo e di permessivismo, a volte, sono collegate al concetto di potere. Sono modalità che spesso provocano risentimento in chi le attua o in chi li subisce. Se posso darle un consiglio sarebbe meglio dirigersi verso un metodo che esprima l'autorevolezza piuttosto che l'autorità. Sicuramente, da persona intelligente com'è, capirà che non è cosa semplice da mettere in pratica. Penso, comunque, che tale metodica possa portare giovamento all'interno del gruppo classe. Non so se ho risposto al suo quesito. Cordiali saluti.

(risponde il Dott. Lorenzo Flori)

Pubblicato in data 01/07/08

 
 
 

Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Vuoi conoscere la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia adatta alle tue esigenze? O quella più vicina al tuo luogo di residenza? Cercala su logo.png




 
 
0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci allo stress?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Fobie, paranoie (1579177546962…

Bibby, 40 anni Salve ho 40 anni 2 figli ho perso mia madre 10 anni fa e da allora si è acutizzato tutto paure fobie ansie ancora non ho accettato e provo fan...

Ansia e panico (1579815239457)

Mmonic, 17 anni   Vi contatto perché non so come fare, come reagire e come trovare una soluzione. Negli ultimi mesi ho il terrore di andare a scuola f...

Ho paura delle conseguenze di …

Orchidea55, 20 anni     Salve Dott.re/ssa, innanzitutto vorrei ringraziarvi  per il servizio che offrite.Sono una ragazza di 20 anni. Non ho...

Area Professionale

L’intervento psicologico clini…

Il periodo di emergenza e di pandemia che stiamo affrontando ha imposto una rivisitazione, da parte degli operatori, dei criteri di gestione dell'approccio clin...

E' esplosa la psicologia onlin…

In piena crisi mondiale da Coronavirus è improvvisamente esplosa la psicologia online. Su consiglio del CNOP e obbligati dalle circostanze, molti psicologi e ps...

Gli psicologi nell'emergenza. …

Monica Isabella Ventura, Presidente di Psicologi Emergenza Abruzzo (PEA), ripercorre in poche righe l'esperienza diretta degli psicologi abruzzesi di fronte all...

Le parole della Psicologia

Pistantrofobia (paura di fidar…

La pistantrofobia è caratterizzata da una paura irrazionale di costruire una relazione intima e personale con gli altri. Molti di noi hanno sperimentato delusi...

Training Autogeno

Il training autogeno nasce come tecnica ideata da J.H. Schultz, neurologo e psichiatra.Training significa “allenamento”, autogeno “che si genera da sé”; ciò dif...

Burnout

Il burnout è generalmente definito come una sindrome di esaurimento emotivo, di depersonalizzazione e derealizzazione personale, che può manifestarsi in tutte q...

News Letters

0
condivisioni