Pubblicità

Iperattività infantile (140746)

0
condivisioni

on . Postato in Minori | Letto 351 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Michael 4

Salve, sono la mamma di michael, un bambino di 4 anni il mio problema principale e che non ascolta, non ubbidisce grida fa giochi violenti vuole sempre essere al centro dell'attenzione risultando pesante per chi lo vede e fa i capricci dalla mattina alla sera reagendo in modo aggressivo. Non so più cosa fare sono arrivata al punto di non andare più da nessuna parte con lui perchè mi vergogno delle reazioni che può avere per strada le ho provate tutte ho persino comprato un libro dove davano dei consigli, ma non è servito a niente non so siamo noi genitori che sbagliamo o se è proprio mio figlio che si rifiuta categoricamente di ascoltare pur sapendo le conseguenze (che possono essere dal non vedere la televisione in cameretta a non poter giocare con i suoi giochi preferiti e tante altre...)
Per favore datemi voi un consiglio grazie.

Credo che Michael sia un bambino che vive la sua età e la sua stagione evolutiva. E' naturale che intende realizzare quello che ha in testa, è più concentrato sui suoi bisogni che diventano impellenti, si sperimenta anche in giochi più aggressivi che lo mettono alla prova, fa i capricci ovvero si impunta. Distoglierlo da quello che vuol fare diventa difficile.Tutto questi comportamenti sono una parte essenziale del suo mondo e del fatto che sta costruendo la sua identità, anche opponendosi alle richieste dei genitori. Come genitori, credo, non ci siano errori o comportamenti inappropriati. Ovviamente, si può aiutare Michael ad ascoltare ascoltandolo di più, sedersi vicino a lui, provare ad entrare nei suoi giochi per comprendere le sue necessità. Un maggiore coinvolgimento nelle sue attività di gioco potrebbe costituire la chiave giusta, invece delle punizioni che, molto probabilmente, non capisce fino in fondo e quindi non accetta e rispetta. L'ascolto da realizzare è l'ascolto (empatico) dei suoi sentimenti, specialmente quelli che prova durante le attività ludiche. Poi, insieme a lui, si potranno anche stabilire delle regole che saranno maggiormente rispettate perchè riconosciute come mecessarie, ma a questo deve arrivarci aumentando l'autocontrollo.

(Risponde il Dott.Vignati Renato)

Pubblicato in data 25/01/2010
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su Psicologi Italiani

Pubblicità
Vuoi conoscere i libri che parlano di Infanzia/Adolescenza per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

informarsi sul web, quando si ha un problema psicologico

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Angoscia [1593361574931]

alex, 41 anni   Salve, ho bisogno tanto di un supporto psicologico, un mental coach sarebbe l'ideale. Vivo con mia madre da sempre, non ho amici, so...

senso di colpa e dipendenza […

Marco, 30 anni Proverò a essere breve. Mi sono sempre sentito in generale infelice, anche quando le cose mi vanno bene, ho sempre avuto difficoltà nelle r...

Non ce la faccio più [15922277…

Ciao03, 16 anni Voglio finirla qua, non riesco più ad andare avanti. Ho 16 anni e sono sempre stata una persona estroversa e vivace piena di amici. Nonos...

Area Professionale

Usi Facebook come professionis…

Facebook è uno strumento molto potente per il professionista ma, contemporaneamente, ha al suo interno molti pericoli che devono essere assolutamente evitati...

Allarme Coronavirus ed operato…

La pandemia per COVID-19 ha causato reazioni diverse, si è potuto osservare tentativi di minimizzare gli effetti di questa problematica e contemporaneamente com...

Il Test del Villaggio nel post…

Il periodo di pandemia collegata al Covid-19 tende progressivamente a ridursi e diventa utile analizzare le reazioni dei pazienti alla somministrazione del Test...

Le parole della Psicologia

Ailurofobia

La ailurofobia o elurofobia comp. di ailuro-, dal gr. áilouros ‘gatto’, e -fobia. è la paura irrazionale e persistente dei gatti. La persona che manifesta ques...

Tecnostress - Tecnofobia

Il Tecnostress (o tecnofobia) è una patologia che scaturisce dall'uso eccessivo e simultaneo di quelle informazioni che vengono veicolate dai videoschermi. Ess...

Gruppi self-help

Strutture di piccolo gruppo, a base volontaria, finalizzate all’aiuto reciproco e al raggiungimento di scopi particolari I gruppi di self-help (definiti anche ...

News Letters

0
condivisioni