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I Test Psicologici

test psicologici

Relazioni, Coppia, Famiglia

Problemi con la mia ragazza e con la gente in generale (1497643935797)

on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia

Sabrina, 16le risposte dellesperto

 

 

 

 

 

 

 

domanda

 

 

Salve,

sono una ragazza di 16 anni, impegnata da quasi un anno e mezzo in una relazione totalizzante con una ragazza della mia stessa età e - devo ammettere - per la maggior parte del tempo, felice.

"Per la maggior parte del tempo" perché, specialmente nell'ultimo periodo, accuso dei periodi di profondo malessere e tristezza, derivanti dai rapporti che intercorrono tra me e la mia ragazza e, soprattutto, tra lei e le altre persone in generale.

Figli ribelli e dispettosi. Non ce la facciamo più (1496355260911)

on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia

Dreams83, 33le risposte dell'esperto

domanda

 

 

Salve,

siamo genitori di 2 ragazzini di quasi 12 e 9 anni e siamo davvero molto provati.

Il maggiore è da tempo che presenta comportamenti "fuori dalle righe"... si può dire quasi da sempre: molto infantile, fa spesso incubi notturni, è oppositivo, irresponsabile (comportamento presente anche a scuola, che porta a conseguenze negative su rendimento e condotta ); il minore era molto responsabile e serio fino ai 5 anni...poi basta; ora è spesso molto aggressivo anche nei nostri confronti, ribelle, vendicativo e dispettoso.

Famiglia (1496776239383)

on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia

le risposte dell'esperto

Anna, 31

domanda

 

 

Salve,

mi chiamo Anna, ho 31 anni, sono sposata e mamma di due bambini.

Il mio problema è la fiducia nel partner.. sto insieme a mio marito da 11 anni, ha un lavoro particolare, è tattuatore e sono sempre stata gelosa di questo soprattutto quando c'erano donne che erano gatte morte e lui gli piaceva anche se stava al suo posto..

Gelosia (1496515513891)

on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia

le risposte dellespertokiki,28

domanda

 

 

Come é possibile gestire la gelosia nei confronti del proprio compagno? Questo tipo di gelosia ha una origine traumatica perché é nata a seguito di episodi spiacevolissimi vissuti con la stessa persona ,che hanno avuto un certo peso emotivo per via della loro concretezza.

nuova situazione familiare (1495808018546)

on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia

triste89, 28le risposte dellesperto

 

 

 

 

 

 

 

domanda

 

 

Buongiorno,

vi scrivo in merito alla mia situazione attuale che mi preoccupa moltissimo.

Sono fidanzata da 10 anni con un uomo meraviglioso, stiamo benissimo insieme e circa 2 anni fa abbiamo comprato casa prendendo un impegno enorme per i futuri 25 anni.

Avevamo l'appoggio dei miei genitori e dei miei suoceri separati e siamo andati avanti. Abbiamo cominciato a fare delle rinunce ma con l'aiuto della mia famiglia siamo riusciti a finire la nostra casa e circa 3 mesi fa  abbiamo cominciato la convivenza.

Con la convivenza abbiamo confermato ancora di più il nostro rapporto se  non fosse per delle interferenze dovute alla condizione di mio suocero. In tutti questi anni un pò per la separazione da mia suocera e quindi per il fatto che lui vivesse lontano da casa l'ho visto pochissime volte in tanti anni. Sentivo parlare di lui o per soldi o per litigi che aveva con il mio fidanzato.

Hanno cominciato a lavorare insieme quando il mio ragazzo aveva appena 20 anni, e man mano che passava il tempo mio suocero tendeva sempre di più a delegare problemi e lavoro per restare a casa a dormire fino alle 13:00. Dopo circa 3 anni, nonostante gli importanti ritorni economici, il mio fidanzato cominciò a sentire il peso delle 16 ore di lavoro e soprattutto dei continui litigi con il padre.

Spesso il padre marcava il fatto che se esisteva un lavoro era grazie e a lui. Se uscivamo in auto era perchè era stata acquistata grazie a lui senza gratificare mai il figlio. Così si prese la decisione di mettersi in proprio. Non è stata una separazione facile siccome il papà non accettava il fatto di rimanere da solo iniziando ad invidiare il figlio giorno per giorno man mano che aveva successo nel lavoro dicendogli "non vengo a vedere i tuoi negozi perchè altrimenti vado in gelosia" "è colpa tua se sto fallendo".

Non è mai venuto a vedere casa nostra. Il mio fidanzato spesso ha delle crisi d'ansia perchè il padre non ha più un centesimo, perchè ha paura possa rovinare la nostra stabilita se l'attuale compagna lo lascia, perchè in passato ha avuto problemi con la droga.

Il padre lamenta di essere depresso e spesso va via di casa (io credo solo per attirare l'attenzione) lamentandosi che nessuno gli vuole bene, che ormai il figlio è un grande imprenditore, insomma sembra sempre che ci sia una gelosia continua nei confronti del figlio che in tutti questi anni l'ha sempre aiutato economicamente e gli è sempre stato vicino e come ricompensa ha ricevuto solo schiaffi, un padre assente (anche ai compleanni o nelle ricorrenze).

Io non so più come aiutarlo in questi periodi di ansia profonda siccome sono la prima a vivere male la situazione e soprattutto cosa consigliargli? possibile che un padre sia così egoista?

MI scuso per le tante parole.

Vi ringrazio in anticipo

 


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risposta

 

 

Cara triste89,

Il suo dettagliato racconto che descrive il legame che ha con il suo fidanzato e il difficile rapporto che quest’ultimo ha con il padre delinea un legame parentale che deve essere molto sofferto e altamente condizionante per il suo fidanzato. Una condizione nella quale i segni lasciati da un padre che presenta delle problematicità personali non risolte vengono proiettate nel rapporto con il figlio.

Il suo compagno, sebbene sia autonomo e gestisca una vita propria sia personale che professionale, risente evidentemente a livello emotivo delle modalità comportamentali distruttive del padre.

Sarebbe importante oggi  che il suo fidanzato valutasse l’ipotesi di un percorso psicologico finalizzato ad elaborare i propri contenuti e vissuti in relazione al rapporto con il padre. Tale percorso sarebbe funzionale a  maturare un necessario distacco mentale che gli consenta di trovare delle nuove modalità per gestire  il livello di ansia che gli procura questo legame parentale.

L’acquisizione di un punto di vista adulto nella valutazione delle proprie dinamiche familiari consente di vedere le cose sotto un’ottica diversa, di presa di consapevolezza (inquadrare il padre come uomo problematico) e di conseguente gestione del carico emotivo implicato, permettendo di “rimarginare le ferite” procurate dal passato e di indirizzarsi verso la ricerca di un proprio stato di serenità.

Le ricordo che la richiesta di aiuto deve sempre ovviamente provenire dalla persona diretta interessata che deve essere motivata in prima persona ad intraprendere un percorso di tipo psicologico.

Quello che può fare lei è consigliare al suo fidanzato l’utilità di intraprendere una terapia finalizzata a trovare una maggiore serenità nella sua dimensione attuale di giovane adulto, rielaborando le proprie dinamiche familiari e sviluppando consapevolezza delle  risorse personali e dei punti di forza di cui attualmente dispone. Può farlo rivolgendosi ai professionisti iscritti all’Albo della sua regione di appartenenza.

Cari auguri.

 

A cura della Dottoressa Arianna Grazzini

 

Pubblicato in data: 05/06/2017

 

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Paura e depressione (149599504218)

on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia

Sabrina, 50le risposte dellesperto

 

 

domanda

 

 

buonasera vorrei sapere alcune cose che sento dentro di me .

ho pura della morte però incerte situazioni della vita ho voglia di andarmene.le spiego la mia vita vissuta fino ad ora .fino a 18 anni tutto bene dopo ho trovato il fidanzato GIANCARLO siamo stati insieme 3 anni dopo sono rimasta incinta e dovevamo sposarci ma ci fu un incidente per cui persi anche la bambina che avevo in grembo.dopo 2 anni rimasi incinta un altra volta però dentro di me volevo la bambina che avevo perso e invece e arrivato il maschio FEDERICO (30 anni) ne rimasi molto delusa e quel bambino non l avrei mai voluto sono caduta nella depressione anche perchè mia mamma non mi ha mai aiutato e GIANCARLO stava via tutta la giornata per lavoro io mi sentivo sola

Gli anni passano e arriva finalmente la bambina quella che volevo MARTA(22 ANNI) ho cresciuto i miei figli senza fargli mancare nulla però adesso quel figlio maschio non lo voglio più e lui pretende ancora di vivere con noi.negli ultimi anni ho realizzato il mio desiderio di viaggire e comprarmi un camper e tuttora quando posso viaggio in camper e il mio antidepressione quando viaggio sto veramente bene.pero c e anche il lavoro e l altro desiderio è di godermi la mia pensione viaggiando e conoscere altre cose persone ecc.

Come affrontare i genitori (14841274193)

on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia

Valeria, 21le risposte dellesperto

 

 

 

 

domanda

 

Salve, sono una ragazza di 21 anni. Io ed il mio ragazzo, con il quale ho una relazione seria ed ufficiale da più di 4 anni, abbiamo intenzione di sposarci quest'anno, perché abbiamo capito di essere fatti l'uno per l'altra e non vogliamo più sprecare tempo. Lui ha un lavoro stabile, io invece sto studiando all'università. Il problema è comunicarlo ai miei genitori, i quali sono molto autoritari, specialmente mio padre.

Vogliono a tutti i costi che io intraprenda una strada decisa da loro, e cioè realizzarmi principalmente in ambito lavorativo, dopodiché, a 30 anni minimo, che secondo loro sarebbe l'età giusta per sposarsi, pensare a realizzarmi in ambito sentimentale. Nonostante la mia giovane età, io sono fermamente convinta del grande passo che voglio affrontare.

Sono matura e responsabile al punto giusto, so badare a me stessa, e non avrei assolutamente problemi a lasciare casa mia, d'altronde è un mio sogno da quando avevo 15 anni, dato che i rapporti con i miei genitori non sono mai stati rose e fiori. Ognuno di noi è diverso, e non credo che un figlio debba necessariamente pensarla come i genitori. Di fatto, le nostre opinioni, mie e dei miei genitori, si discostano molto su vari fronti, per questo loro mi giudicano strana, e si comportano con me di conseguenza.

Dormire assieme (1485335367735)

on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia

federica, 55le risposte dellesperto

 

 

domanda

 

 

Buongiorno, da qualche mese mi sono separata da mio marito e sono innamorata di un altro uomo. Viviamo in case diverse e con lui va tutto benissimo solo che....lui non riesce a dormire con me.Prima di me aveva una compagna e dormivano separati, ora io ho ereditato la sua stanza e me la sono arredata a mio gusto, ma soffro a saperlo nella stanza accanto e non poterlo toccare.

Minaccia di uccidersi ( 1485167053762)

on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia

Actarus, 50le risposte dellesperto

 

 

domanda

 

 

Buongiorno, ho 50 anni e sono sposato con una donna che mi ama da circa 20 anni, ed abbiamo due ragazze, una di 14 ed una di 19 anni. Da un pò di anni però, la nostra relazione si è molto appannata (almeno da parte mia) per una serie di motivi legati alla mancanza di intimità e poca comunicabilità, e facciamo all'amore molto raramente. In questo contesto lo scorso anno mi sono innamorato di una ragazza molto più giovane di me, e la cosa è pienamente corrisposta......mi sembra di vivere la storia della vita, mia moglie lo ha scoperto e mi ha chiesto di chiudere, cosa che dopo un periodo in cui ci ho provato non mi è riuscita.....

Denisa (1494242983381)

on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia

Dedesign, 25le risposte dellesperto

 

 

 

 

domanda

 

 

Buongiorno. Avrei bisogno di un suo consiglio . Mi chiamo denisa e da un anno e mezzo ho rapporto con un uomo sposato.

Da un anno e andato via da casa e da 6 mesi conviviamo . Lui ha un figlio di quasi 13 anni a cui è attaccassimo . Voglio dire che oltre che lo chiama 2-3 volte al giorno , quando sta con lui lo chiama amore lo abbraccia e bacia sempre e il figlio la stessa cosa . Gli sta sempre addosso come fosse un bambino di 5 anni. A me sembra assurdo che se siamo al centro commerciale lo tiene per la mano o abbracciato e ogni tanto gli da qualche bacio. Che quando dorme da noi io devo dormire sul divano e loro in letto matrimoniale.

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