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on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia | Letto 799 volte

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le risposte dellespertovalbuena, 29

 

domanda

 

 

Sono un giovane avvocato della provincia di Napoli. Sono fidanzato da 8 anni con una ragazza di 25 anni.

Insieme stiamo bene, siamo cresciuti tra qualche litigio e tantissime esperienze molto intense.

Lei è una ragazza ben voluta da tutti, sa farsi apprezzare molto sia sul piano personale che lavorativo. E' una ragazza molto decisa, ferma, a volte anche severa e di principio.

Mi capita quasi sempre di entrare in ansia con me stesso quando magari qualcuno della mia famiglia può fare una critica verso lei. Critiche non aspre nè offensive. Si tratta spesso di osservazioni.

Ad esempio a volte mi hanno fatto notare che magari in un dato periodo poteva essere più consono per lei studiare per concludere la triennale di laurea piuttosto che fare un'esperienza non retribuita andando via per un mese. Osservazioni del genere mi destabilizzano. Mi fanno entrare in profonda paranoia.

Comincio a farneticare e rifarneticare perchè temo che questi giudizi possano minare l'equilibrio e la pace fra la mia famiglia e lei. Ho questa preoccupazione fissa: ho sempre paura che si creino dissapori in famiglia rispetto alle mie cose anche se non succede alcun evento critico o negativo ma, al massimo, si esprimono pareri.

Se mia sorella mi fa notare certe cose sulla mia ragazza che magari lei non condivide, io vado in panico. Non so viverla serenamente, non so affrontare quel messaggio per quello che è.

Lo vedo sempre come un presunto attacco e una possibile minaccia di squilibri familiari e verso i miei affetti. Questo mi capita non solo in queste vicende ma anche quando ci sono problemi tra mia sorella (sposata) e mia madre.

Visto che mia sorella col marito sta vivendo le fasi iniziali della professione medica, vengono spesso aiutati economicamente dai miei visto che la famiglia di mio cognato non ha grosse capacità economiche.

Quando capita uno scontro tra mia madre e mia sorella io vado in panico perchè magari penso che mio cognato stia approfittando della bontà e disponibilità di mia madre.

Vorrei che le cose stessero sempre in pace fra tutti, che non capitino litigi, che non ci siano giudizi o osservazioni che possano minare la quiete.

E' come se io mi sentissi sempre estremamente coinvolto anche quando la vicenda non riguarda me direttamente. E questo non mi fa vivere bene e soprattutto serenamente i miei affetti familiari e di coppia.

Ho una propensione spasmotica a difendere o a non voler sentire giudizi o disapprovazioni sulla mia ragazza (che, voglio chiarire, ha rapporti con tutti i miei familiari). Temo molto la possibilità che sorgano conflitti o idee sbagliate su qualcuno anche quando ciò che accade non è null'altro che un episodio fine a se stesso.

Cosa posso fare? grazie a tutti Voi per il servizio che offrite.

 


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risposta

 

 

Caro Valbuena,

nel suo racconto descrive due nodi principali che sono per lei fonte di grande ansia e senso di destabilizzazione:

- Alcune osservazioni che i suoi famigliari fanno in relazione alla sua ragazza, che lei definisce come né aspre né offensive ma che vengono vissute come attacchi che minano l’equilibrio tra la sua famiglia e la sua ragazza.

- Gli scontri tra sua madre e sua sorella in un contesto in cui teme che il marito di sua sorella possa approfittare della disponibilità mostrata dai vostri genitori. Afferma di sentirsi pienamente coinvolto da tali scontri che determinano in lei una reazione di panico anche se non la riguardano in modo diretto.

Considerata la rilevanza dell’impatto emotivo che hanno su di lei le dinamiche famigliari descritte, a mio avviso sarebbe funzionale esplorare con l’aiuto di uno psicologo/psicoterapeuta i fattori che sono alla base del suo attuale stato di disagio al fine di comprenderlo meglio e trovare nuove modalità per gestire il livello di ansia che ne deriva.

Sarebbe importante indirizzare il focus esplorativo sulle dinamiche familiari e sul rapporto che ha con la sua ragazza definendo in modo più chiaro e preciso il suo spazio personale e i suoi confini all’interno dei legami relazionali.

Una maggiore centratura nel proprio spazio personale consentirebbe di avere una visione più calibrata anche a livello emotivo.

Nella scelta del professionista è fondamentale fare sempre riferimento ai professionisti iscritti all’Albo.

Cari auguri per una soluzione positiva del suo attuale problema.

 

A cura della Dottoressa Arianna Grazzini

 

Pubblicato in data 25/09/2017

 

 


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Tags: ansia paranoia ragazza avvocato;

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