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Come andare avanti dopo una delusione (1466110393777)

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on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia | Letto 772 volte

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le risposte dellespertoLory, 29

 

D

 

 

Buonasera,
Mi scuso innanzitutto della lunghezza della richiesta ma non so come altro esprimere questa storia. Sono una ragazza di 29 che vive in Inghilterra da ormai un anno. L'anno
scorso, appena arrivata quì conobbi un ragazzo inglese, il mio conquilino appunto.

Sin dall'inizio instaurammo un rapporto abbastanza intenso. Passavamo le serate insieme, ci prendevamo continuamente in giro, ci fidavamo l'uno dell'altro e ci sostenevamo nei problemi quotidiani. Lui era molto dolce e carino nei miei confronti e in qualche modo arrivai a innamorarmi di lui.

Glielo dissi ma sapevo bene quanto stesse soffrendo per la sua ex. lo avevo visto stare malissimo e allora mi rispose che aveva bisogno di tempo. Gli diedi questo tempo, cercando di non pressarlo anche se la gelosia, sopratutto vivendoci assieme, si faceva sentire.

Seppure continuammo ad uscire assieme per un pò, il rapporto da parte sua inizio' a raffreddarsi un pò. In tutto ciò però un giorno era dolce e alludeva al fattpo che gli piacevo e avremmo potuto stare insieme, il giorno successivo era distante, menefreghista ed egoista. Una sera si ingelosì molto per la presenza di un amico a casa nostra, quella sera litigammo ma finimmo a letto.

D'altronde la tensione sessuale era nell'aria da tento tempo. Per lui era solo sesso anche se diceva di tenere a me ma lui era consapevole del fatto che avessi sentimenti molto profondi nei suoi confronti. Continuammo per due mesi.

Poi io fermai la cosa salvo ricaderci il mese successivo e infine lui disse che sarebbe stato meglio lasciare tutto nei ricordi ed andare avanti. A Natale discutemmo di nuovo. Lui si comportava da egoista ma poi al mio compleanno mi comprò una torta e mi disse che io ero molto speciale per lui. Inutile dire quanto lui lo fosse per me. Lo adoravo.

Quando tornai in Italia per le vacanze lui conobbe una ragazza. Mi tenne nascosto tutto finché una sera tra un discorso e l'altro usci' fuori che aveva incontrato qualcuno. Mi sentii morire ( per quanto stessi provando ad andare avanti).

Lei sarebbe venuta a casa nostra quel fine settimana e dopo pianti, dipserazione e una litigata decisi di andare via io quel fine settimana. Il giorno dopo decisi di di lasciare case e trovarne na nuova nonostante lui mi pregasse di restare.

Attualmente sto lasciando la mia nuova casa per prendermi una pausa da lui e tutto. Sì, perché anche se non viviamo più assieme lui passa sotto casa mia e io lo vedevo ugualmente andando a lavoro, avendo anche gli stessi orari. Tuttavia se lui ha sbagliato, anche io ho sbagliato .

Ero solita andare nella mia vecchia casa ogn tanto. Dopo le prime due volte in cui andare a prendere alcune mie cose lui mi disse che gli mancavo. Successivamente ci tornavo ogni tanto. un 4 volte in 4 mesi.

L'ultima volta fu dopo non averlo visto per un mese e mezzo ed è la volta in cui è successo tutto. Mi sentivo molto sola, solevo parlare molto con lui e mi feci prendere dalle emozioni, così andai a trovarlo.

Lui aprì dicendo che era molto occupato. Gli dissi che potevo aspettare e intanto lui avrebbe fatto e sue cose. Mi disse di no. A quel punto non so cosa successe. Avevo bisogno di tempo per uscire da quella casa ( forse lì mi sentiv veramente a casa) ma lui volva andassi via immediatamente e io mi bloccai e comincia a piangere e disperarmi.

Mi consolo' un pò ma poco dopo si arrabbiò moltissimo e mi spinse mandandomi letteralmente a quel paese. Voleva persino chiamare la polizia. Che tristezza enorme. Non volevo provocare nulla del genere. Da quel giorno mi sento in colpa.

So che lui ha sbagliato ma anche io. Ho comunque chiesto scusa e lui ha accettato le mie scuse anche se ancora visibilmente arrabbiato mi ha bloccato su tutti i social. Ci tengo a dire che non lo avevo mai contattato dopo essere andata via, né tramite telefonate, né tramite mail, messaggi, whattsap o facebook e anzi lo avevo cancellato, mettendolo al corrente, da fb.

Volevo essere rispettosa invece mi sento una matta sconsiderata. Ora andrò via per un pò e non lo vedrò mai più ma non volevo chiudere osi'. A volte penso dovrei scrivergli una lettera per chiudere in modo decente ma forse è una cattivissima idea.

E non so come andare avanti da quì. Ho paura che lo penserò una volta a casa e starò malissimo e il pensiero d come abbiamo chiuso mi fa sentire male. Allora vi chiedo come posso fare per perdonarmi, perdonarlo e provare ad andare avanti senza di lui.

Perché a quest punto è chiaro che non saremo mai più nemmeno amici e il rapposto speciale che avevamo non esiste più. Ho messo da parte la rabbia e i sentimenti di vendetta. Ora vorrei lasciarlo andare, non importa quanto importante sia stato. Per lui ma sopratutto per me me.
Grazie

 


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R

 

 

Gentile Lory,
la sofferenza d’amore e l’impossibilità di vedere una via alternativa nella propria vita è spesso causa di intrappolamento. Senza rendersene conto non si pensa ad altro, non esiste altro ci si sente incastrati in una morsa.

Connessa a questi stati d’animo spesso si nasconde la paura del controllo o meglio di perdita di controllo, è importante lavorare sulle aree della propria vita in cui si percepisce di non averne e si può migliorare per raggiungerle.

La minaccia della perdita spesso riattiva sentimenti di separazione e solitudine propri della vita e delle esperienze passate di ciascuno, questa sovrapposizione fa percepire il distacco come insuperabile, mentre invece è più inteso e grande della realtà.

Quando si riflette sugli abbandoni è inevitabile il collegamento con l’attaccamento, la prima forma che si sperimenta è quella con i genitori (che per lo psicologo Bowlby può essere: sicuro;  insicuro-evitante, ansioso –ambivalente) e condiziona la costruzione di se stessi, più si analizza il tipo di attaccamento sviluppato più si può lavorare su come sperarsi, staccarsi e vivere diversamente l’abbandono.

Attinga alle sue risorse per costruire una vita soddisfacente, in cui si sente parte attiva del suo destino e può decidere cosa la fa stare bene. È un lungo percorso ma troverà serenità
 
 
Dr.ssa LUISA BONOMI
Psicologa Psicoterapeuta
Specializzata in psicoterapia individuale e di gruppo

 

A cura della Dottoressa Luisa Bonomi

 

Pubblicato in data 12/07/2016

 

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Tags: delusione amorosa abbandono gelosia disperazione attaccamento rapporto freddo tensione sessuale perdonarsi intrappolamento vita soddisfacente

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