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Denisa (1494242983381)

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on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia | Letto 604 volte

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Dedesign, 25le risposte dellesperto

 

 

 

 

domanda

 

 

Buongiorno. Avrei bisogno di un suo consiglio . Mi chiamo denisa e da un anno e mezzo ho rapporto con un uomo sposato.

Da un anno e andato via da casa e da 6 mesi conviviamo . Lui ha un figlio di quasi 13 anni a cui è attaccassimo . Voglio dire che oltre che lo chiama 2-3 volte al giorno , quando sta con lui lo chiama amore lo abbraccia e bacia sempre e il figlio la stessa cosa . Gli sta sempre addosso come fosse un bambino di 5 anni. A me sembra assurdo che se siamo al centro commerciale lo tiene per la mano o abbracciato e ogni tanto gli da qualche bacio. Che quando dorme da noi io devo dormire sul divano e loro in letto matrimoniale.

Ovviamente prima di me viene lui . Non credo che sono meno importante ma comunque spesso mi sento messa da parte per il suo figlio . Ovviamente di conseguenza litighiamo perché a me sembra assurdo che lui abbia un rapporto del genere . Le ferie se le prende prevalentemente per lui . A me dispiace che quando ci sono delle situazioni in cui vorrei che lui ci fosse al mio fianco e nello stesso tempo ha da fare weekend con il figlio non rinuncia e ne sposta mai.

Piuttosto litighiamo ma lui per suo figlio c'è sempre . Dice che è il suo dovere . Secondo lei è normale ? Perché a questo punto mi viene dubbio se è rapporto che voglio . Credevo che un figlio di 13 anni non sarà un ostacolo per noi invece sto soffrendo.

 


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risposta

 

 

Buongiorno Denisa,

accolgo la sua sofferenza di donna che vive nella situazione che ha brevemente cercato di descrivere. Seppur mancante di molte informazioni utili a capire meglio la reale complessità delle relazioni esistenti tra i vari individui da lei descritti, vorrei invitarla ad osservare la situazione che Lei porta da un'altra ottica.

La cosa che fin da subito coglie la mia attenzione è la brevità di questa convivenza, in 6 mesi risulta veramente difficoltoso poter esprimere una valutazione definitiva su una cosa importante come una convivenza di una coppia. Sicuramente il fatto che la vostra relazione affettiva sia nata sulle ceneri del precedente matrimonio di Lui, influenza moltissimo tutto l'andamento e l'assetto di questo nuovo nucleo che si è costituito. Questo nuovo nucleo deve avere il tempo di trovare un assetto ed ora è il momento per poterci lavorare affinché il prosieguo possa risultare soddisfacente per entrambi.

Non Le sto dicendo che deve passare solo del tempo, ma che nel tempo che ancora deve passare può risultare utile chiarire le divergenze e le diverse posizioni che ognuno ha nei confronti degli altri attori di questa vicenda.E' molto importante che lei Denisa sia consapevole che il suo partner ha un aspetto genitoriale da rispettare e da assolvere, per il suo bene e ancor di più per il bene del figlio.

Da ciò che scrive si individua che Lei intuisce un mal funzionamento all'interno della relazione genitore-figlio, da cui poi le vostre "liti". Questo malfunzionamento nella loro relazione genitoriale che Lei sta portando alla luce è un'altro argomento su cui sicuramente è possibile compiere un lavoro per analizzare quali possono essere i vissuti, i sensi di colpa, le paure, i timori, le ansie, che un padre ha nei confronti di un figlio a cui in un certo senso ha appena stravolto la famiglia!Una reazione umana però...

Da tale reazione, nella mente di una persona che è offuscata da tutte queste emozioni negative, possono instaurarsi dei meccanismi difensivi dall'angoscia dell'abbandono una serie di comportamenti che tendono ad allontanare queste spiacevoli emozioni, da cui i baci, gli abbracci, la totale disponibilità anche a scapito della propria vita. Della propria vita vuol dire che anche lui per fare questo rinuncia alla donna con cui ha deciso di stare (Lei Denisa), non solo Lei è la parte che vede portarsi via momenti di felicità con il suo partner, anche Lui, per assolvere al suo ruolo genitoriale, sacrifica, rimanda, chiede di aver pazienza, in pratica perde il vostro tempo per compensare il tempo che non passerà in famiglia con il figlio e di cui ha paura che il figlio possa soffrirne. Inoltre, e non per ultimo, metterei l'accento su una eccessiva infatntilizzazione del ragazzo che a 13 anni Lei mi dice che le sembra essere trattato come un bambino di 5 anni.

Tale discronia è, tra tutto, il comportamento più a rischio per l'evoluzione psico-sociale del figlio del suo partner. Tale argomento però ha un accento particolarmente delicato e coinvolge in modo più personale il suo compagno ed il figlio e vede Lei in secondo piano. E' proprio da questo secondo piano da cui lei deve uscire. Importante è sottolineare che a Lei Denisa non conviene affatto entrare in competizione con il figlio, ne uscirebbe sconfitta da tutti i punti di vista, ma allo stesso tempo questa può essere una leva per portarsi in primo piano.

In primo luogo perché è Lei ad essere la promotrice di un lavoro che vada a migliorare le attuali condizioni di insoddisfazione esistenti, in secondo luogo si presenta come la sostenitrice di quest'uomo che vive da soli 6 mesi una condizione difficoltosa, guadagnando così il merito di colei che sostiene e partecipa alla vita ed al ruolo genitoriale del suo uomo e mentre fa questo, Lei stessa vive una dimensione di coppia sicuramente più soddisfacente.

Concludendo sento di dirle che lei sembra avere le risorse necessarie per poter iniziare ad affrontare questo lavoro, soprattutto perché Lei dalla sua sofferenza è riuscita a cogliere una serie di elementi critici e a portarli come richiesta d'aiuto. Operazione questa tutt'altro che facile che presuppone una buona consapevolezza e accettazione dei propri limiti.

Il lavoro che sembrerebbe più indicato in questo tipo di situazione è un percorso di Terapia Familiare con lo scopo di chiarire innanzitutto le posizioni di ognuno ed aiutarvi ad esprimere i propri punti di vista e cercare, mediante l'aiuto di un professionista, di fare "il rodaggio" a questa nuova automobile che è stata appena messa su strada.

Cordialmente,

 

A cura del Dottor Vito Leone

 

Pubblicato in data 10/05/2017

 

 


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Tags: consulenza online gratuita famiglia relazioni

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