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Dormire assieme (1485335367735)

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on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia | Letto 746 volte

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le risposte dellesperto

federica, 55

domanda

 

 

Buongiorno, da qualche mese mi sono separata da mio marito e sono innamorata di un altro uomo.

Viviamo in case diverse e con lui va tutto benissimo solo che....lui non riesce a dormire con me. Prima di me aveva una compagna e dormivano separati, ora io ho ereditato la sua stanza e me la sono arredata a mio gusto, ma soffro a saperlo nella stanza accanto e non poterlo toccare.

Stiamo molto assieme anche nel suo letto, anche nei riposini pomeridiani e andiamo a letto assieme la sera. Facciamo l'amore, leggiamo assieme, parliamo ma poi....con delicatezza mi dice di andarmene. Al mattino lo raggiungo ma non sempre gli fa piacere.questo a casa sua.

Io abito in un monolocale in centro con un divano letto ad una piazza e mezza e quindi...dopo un paio di tentativi non è nemmeno più venuto. Perché questa insofferenza'? A parte i motivi fisici ( sonno leggero suo, russare mio) ci deve essere una ragione psicologica. E perché io ci sto così male? Con mio marito era il contrario, dormivo meglio quando lui era assente... Grazie

 


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risposta

 

 

Salve Federica, la tematica riguardante l'organizzazione del sonno nella vita delle persone è sicuramente un aspetto importante su cui riflettere.

Se nella vita diurna generalmente siamo vigili ed attiviamo tutta una serie di meccanismi di difesa utili a modulare le risposte all'ambiente, mentre dormiamo queste difese si abbassano notevolmente, facendoci in qualche modo sentire vulnerabili rispetto all'ambiente che ci circonda.

L'esperienza che Lei fino a qualche tempo fa viveva con suo marito è imparagonabile rispetto a questa nuova storia affettiva. Da ciò che racconta sembrerebbe che la problematica del suo compagno non sia correlata alla relazione con Lei ma bensì sia una modalità organizzativa già esistente in passato. Riguardo a questo bisogna mettere sul piatto della bilancia le proprie aspettative riguardo a questa organizzazione notturna.

In questa sede è estremamente complesso discernere come mai il suo attuale compagno abbia maturato questa modalità, probabilmente sente di essere più comodo e più sicuro così. Acquistando fiducia in lei, in un intervallo di tempo maggiore che qualche mese, la situazione, se ben chiarita, potrebbe modificarsi. Perché avvenga questo, innanzitutto c'è bisogno di definire qual'è il vostro status di coppia e il vostro status abitativo.

Mi spiego meglio, nel cappello che Lei fa nella richiesta d'aiuto inviata descrive una situazione per cui ognuno vive nella propria casa, ma nella spiegazione del problema emerge che spesso non è così e che molte volte Lei sta nella di lui casa, addirittura in una stanza a Lei dedicata che ha anche arredato a suo gusto... capisce bene che queste due informazioni sono contraddittorie.

Definire meglio questa situazione sicuramente potrà far emergere maggiore chiarezza anche nella organizzazione del sonno. E' importante chiarire l'un l'altro i propri bisogni, sia se si opterà per una convivenza, sia se le abitazioni rimarranno distinte. Solo dopo aver chiarito ed accettato l'una i bisogni dell'altro e viceversa l'altro il suo desiderio di dormire insieme, potrà avvenire quel processo di mediazione che una coppia è spesso chiamata ad affrontare.

Sperando di essere riuscito a darLe degli spunti di riflessione su cui iniziare a lavorare, la invito eventualmente a seguire un percorso psicologico indirizzato a lavorare sulle proprie difficoltà e che la sostenga anche nella dimensione di coppia. Rimanendo a disposizione per eventuali approfondimenti, Le porgo i miei cordiali saluti.

 

 

A cura del Dottor Vito Leone

 

 

Pubblicato in data 25/05/2017

 

 


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Tags: consulenza online gratuita relazione problemi di coppia

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