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Dovrei stare con lui? (15796941885)

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on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia | Letto 297 volte

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le risposte dellesperto

Very_very, 32 anni

 

domanda

 

 

Buongiorno,

Vi scrivo perché ho un enorme problema con il mio (ex?) ragazzo.
Premetto che io e lui lavoriamo insieme ed un anno fa è iniziata la nostra storia.
Lui è un ragazzo molto fragile, irrequieto, sensibile e purtroppo pieno di problemi. Ha affrontato un periodo molto brutto ed in questo stesso periodo è stato lasciato dalla sua ex (che soffriva di bipolarismo) dopo 10 anni di relazione e convivenza.

La nostra relazione è iniziata dapprima con lui che ancora non riusciva a dimenticare lei...l'ho aiutato a superare quel momento e ahimè sono iniziate altre problematiche. Mi ha iniziato a dire che credeva nel Truman show, cosa che di primo impatto non riuscivo a capire.
Sostanzialmente crede che tutta la sua vita sia un film, che i clienti che venivano a lavoro fossero degli attori e che successivamente anche io lo fossi e anche i suoi amici. Una sera pensava anche che dei suoi amici volevano ucciderlo.
Poi sono iniziati i dubbi verso di me e verso il tradimento. Prima di tutto ha iniziato a credere che io l'avevo tradito con un nostro collega, poi con altri colleghi e infine con suo padre. In mezzo a tutto questo inferno, tra i miei pianti, urla e sfoghi, ci si sono messe anche le brutte parole verso di me. Insomma mi ha definita nella maniera più volgare una prostituta.
L'ultima volta tutto questo si è svolto a casa sua, durante una cena con i suoi genitori ha pensato che il padre mi stesse dando degli sguardi maliziosi e da lì è scoppiato. Brutte parole verso di me e poi lite furiosa con il padre. Una situazione davvero agghiacciante.
Poi in altri episodi mentre guidava e litigavamo, l'ho visto prendersi a pugni in faccia e un'altra volta, picchiare lo specchietto retrovisore e successivamente sbandare nella corsia opposta.
Da quella volta, ho chiuso e da quel giorno mi ha detto "ti amo", mi ha regalato un anello e promesso di cambiare, di aver capito tutti i suoi errori.

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Non ho detto una cosa molto importante: va dallo psicologo e ha effettuato una visita dallo psicoterapeuta, che gli ha dato una pasticca in minime dosi ma consigliata per la schizzofrenia (in massime dosi).
Questo, per affiancare il percorso dallo psicologo e stare più tranquillo. Cosa vuol dire che è schizzofrenico?!?
Ho 33 anni e in quest'anno mi ha cambiato tantissimo; sono piena di insicurezze, venivo da storie travagliate. Nella prima all'età di 18 anni ho perso il mio amore in un incidente stradale. Nella seconda storia importante, invece, sono stata tradita. La terza importante è lui.

Ma perché ho tutte queste storie tragiche? perché sono ancora qui a dubitare se lui cambierà, nonostante ho subito insulti, paure, rabbia?
Vi confesso che ho paura di essere in pericolo con lui. E se un giorno magari mi vede parlare con un collega e percepisce l'ennesima cosa sbagliata? e se lo picchia? e se fa del male a me? Io l'ho conosciuto e pensavo fosse una persona sensibile, tranquilla, quindi giustifico tutto con "beh dai sarà un periodo, passerà" ma poi sorgono i dubbi "ma che futuro mi aspetta?"
Ovviamente la mia famiglia che sa in minima parte quello che mi è accaduto, non approva la relazione con lui. Idem le mie amiche e le persone che mi conoscono da una vita. Non voglio deludere le persone importanti della mia vita, ma allo stesso tempo non capisco perché sono così incerta.

Vi prego aiutatemi!

 

 


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risposta

 

 

Cara Very_very,

Secondo il DSM 5, il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, il Disturbo dello spettro della Schizofrenia viene diagnosticato quando per una parte di tempo significativa durante il periodo di un mese si presentano due o più dei seguenti sintomi: deliri, allucinazioni, eloquio disorganizzato, comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico, sintomi negativi (diminuzione dell’espressione o delle emozioni, o abulia). Per una significativa parte di tempo dall’esordio del disturbo, il livello di funzionamento in una o più delle aree principali, come il lavoro, le relazioni interpersonali, o la cura di sé, è marcatamente al di sotto del livello raggiunto prima dell’esordio. Il disturbo non dev'essere attribuibile agli effetti fisiologici di una sostanza o ad un’altra condizione medica. Rispetto ad un tempo non si parla più di schizofrenia ma di schizofrenie. La persona che ne soffre solitamente è seguita da uno psichiatra che prescrive le cure farmacologiche e poi da uno psicoterapeuta dove viene svolta una psicoterapia; quest'ultimo non può prescrivere farmaci ma, affinchè si possa pensare di ottenere dei risultati positivi, è importante che l'assunzione di questi sia correlato con la partecipazione alla psicoterapia.

Detto ciò, fa bene a domandarsi perchè finisca sempre in queste storie "tragiche"...se non riuscisse a darsi una risposta, o nel caso trovasse la risposta ma non sapesse come fare per fare in modo che non vada sempre così, le consiglio di rivolgersi anche lei ad un esperto che la possa aiutare.

Cordiali saluti,

Risponde la Dottoressa Eleonora Mercadante

 

Pubblicato in data 07/05/2020

 

 


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Tags: coppia

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