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famiglia (42442)

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on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia | Letto 329 volte

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Sara, 19anni (28.8.2001)

Ho 19 anni ed un problema con la mia famiglia:i miei genitori sono un po'"all'antica" nel senso che non mi lasciano libertà e pretendono di decidere se,come,quando,dove e con chi devo uscire.Mi impongono limitazioni che ame pesano molto (tipo:coprifuoco presto la sera,non posso uscire tutte le sere,...)anche perchè vedo che tutti i miei coetanei hanno le liberà che a me vengono negate.Fino all'anno scorso uscivo poco, e di conseguenzaqueste assurde limitazioni non facevano sentire il proprio peso.
Da un anno sono insieme ad un ragazzo straordinario,buono e sempre disponibile con me che non mi ha mai fatto mancare nulla e si è dimostrato comprensivo in ogni situazione:lui, però, vive in un ambiente famigliare completamente diverso, che io invidio molto, e non è quindi abituato a sottostare a stupide regole. I miei genitori si arrabbiano persino quando rincaso in ritardo di 10 minuti e lui per vedermi deve fare mille corse.Io gli voglio molto bene e per questo cerco di passare con lui più tempo possibile, compatibilmente congli impegni di studio:questo loro non lo capiscono e mi fanno sempre notare che ci vediamo troppo per essere insieme da così poco tempo e che non vedono la necessità di tutti questi incontri (oltre al fatto di chiedermi, ogni volta che vado da lui, di specificare cosa vado a fare).
Quando il mio ragazzo mi viene a trovare si dimostrano a volte poco cortesi con lui.Io a casa sua mi trovo benisimo perchè ha una famiglia fantastica:lui ha detto che a casa mia non ci vuole tornare più. Io sono disperata:a casa non parlo con nessuno perchè ritengo di essere stata offesa fin troppo (indipendentemente da questo fatto, mi viene attribuita sempre la colpa di tutto; vengo considerata maleducata, immatura ed arrogante), e temo che il mio ragazzosi possa presto stancare di tutta questa faccenda fino a dover rinunciare a me... Io non voglio perderlo!! Ho provato a parlare un sacco di volte con i miei genitori, ma non c'è stato niente da fare: chiedo solo un po' più di fiducia e di autonomia, la libertà di uscire anche due sere di seguito sene ho voglia, e la possibilità di stare con il mio ragazzo quando mi va.
Continuo a piangere tutti i giorni, non dormo, e non so più cosa fare; sono disperata ma mi tiene in vita solo l'amore che provo per il mio ragazzo e la speranza che lui non mi abbandono proprio ora.Grazie per l'aiuto che potrete darmi.

Cara Sara, l'ottenere libertà dai genitori e l'autonomia è una conquista, non ci viene mai offerta in un vassoio d'argento! Occorre lottare e forse anche soffrire per crescere e conquistarsi uno spazio con i propri genitori. Se tutto ciò Le resta molto difficile il consiglio è quello di farsi aiutare con una psicoterapia d'appoggio, mirata alla separazione dalla coppia genitoriale, all'individuazione e al raggiungimento dell'autonimia personale!
Cari saluti!

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