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infedelta', che fare?

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on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia | Letto 283 volte

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Stefano, 41anni (22.8.2001)

Dopo 13 anni di matrimonio, trascorsi con due figli (7 e 10 anni) ed apparente serenita', circa 8 mesi fa mia moglie, 41 anni, ha iniziato a mutare il suo atteggiamento nei miei confronti, evitando i rapporti sessuali ed iniziando a comportarsi in modo anomalo. Attendeva infatti che me ne andassi a letto, per telefonare o scambiare messaggi tramite cellulare, e tendeva ad uscire sistematicamente tutte le settimane non piu' con le "solite" amiche, ma con altre a me sconosciute. Da un po' aveva anche iniziato a frequentare persone piu' giovani di lei, a vestire da "ragazzina", a fare discorsi strani circa il tempo che passa e la vecchiaia e la morte che incombono (recentemente in famiglia c'era stato un grave lutto).
In seguito a questo comportamento equivoco, ci sono state tensioni ediscussioni anche piuttosto aspre, considerato che il suo atteggiamento aveva iniziato a manifestare una certa dose di aggressivita' verso di me e tutto quanto era in relazione con me (famigliari, hobby, ecc.). Lei ha sempre negato l'esistenza di un'altra persona, ed ha invece iniziato a colpevolizzarmi dichiarando che questo suo stato di malessere e confusione, a causa del quale il nostro rapporto stava degenerando, dipendeva dal mio comportamento nel corso degli anni trascorsi (poca vita sociale, poche cene fuori casa, la sua presenza data per scontata, che io in quella data occasione avevo detto la tal cosa, ecc.), che la corda si era spezzata, e che ora lei si sentiva cosi' e non poteva farci nulla.
Ho cercato di rivedere alcuni miei atteggiamenti che a lei davano fastidio, esplicitando con chiare parole ed azioni quanto e come lei fosse la cosa piu' importante della mia vita, sottoponendole trattati di coppia, lasciando che se ne andasse in piu' di un'occasione a "riflettere in solitudine" sulla nostra situazione (3 giorni una volta ed una vacanza di altri 10 giorni recentemente, con ovvi disagi per la gestione dei figli), effettuando persino una seduta di terapia di coppia presso uno psicoterapeuta. Purtroppo le cose continuavano a degenerare, al punto che lei mi ha chiesto di andarmene di casa per un po' di tempo. Non sapevo piu' che fare, ho vissuto dei periodi terribili in cui la mente orbitava attorno a questo problema, e qualsiasi azione percorressi le cose sembravano peggiorare. Alla fine ho scoperto la verita': lei ha in realta' un'altra relazione, mai dichiarata, ed evidentemente io rappresento un ostacolo al fatto di poterla vivere intensamente.
La cosa che mi ha dato piu' fastidio e' il modo in cui lei ha tradito la mia fiducia, non tanto il tradimento fine a se stesso. I 10 giorni recentemente trascorsi in vacanza, li ha passati con lui, non a riflettere sulla nostra situazione! Pero' lei continua a non dichiarare apertamente questa sua relazione. Ora sono molto indeciso su cosa fare, io l'amo ancora, anche se sono molto deluso ed arrabbiato. La consapevolezza della verita' mi ha reso piu' calmo e meno pressante, piu' tranquillo, e questo inizialmente sembra averla infastidirla non poco. Non so se sia meglio attendere che la storia si esaurisca, ammesso che questo accada, o prendere il toro per le corna in un momento in cui pero' la relazione extraconiugale si trova all'apice della sua energia.
E' piuttosto ovvio che lei sta tentando di scaricarmi l'eventuale decisione di avviare una separazione, ma non credo sia giusto che sia io a farlo.Mi piacerebbe avere una vostra opinione su come tentare di gestire questa situazione nel migliore dei modi.

Caro Stefano, se tu le vuoi bene, l'unica strada possibile è tentare un chiarimento con lei. Dirle che tu conosci la sua soria extraconiugale, e interrogarla sulle sue reali intenzioni. Se lei vuole recuperare il rapporto con te, una terapia di coppia è probabilmente la scelta più opportuna. Se lei ha deciso di non voler andare avanti nel matrimonio, bisogna, come tu giustamente dici, che si assuma le responsabilità di questa scelta ed agisca di conseguenza. In ogni caso, mi sembra che tu debba almeno porle un termine di tempo, quello che a te sembrerà più opportuno o quello che concorderete insieme, entro il quale prendere una decisione.

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