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La danza, da passione a ladra di tempo... (151118367456)

on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia | Letto 174 volte

passione, danza, le risposte dellespertoFrancesca, 29

domanda

 

 

Buongiorno,
all'età di 7 anni ho iniziato a frequentare un corso di danza classica, amatoriale, da quel momento non ho mai più smesso.

All'età di 21 anni mi è stato proposto da parte della mia insegnante di danza che si sarebbe trasferita e avrebbe chiuso la scuola, di prendere il suo posto.

Accettai con enorme piacere e l'anno successivo iniziai ad insegnare (dopo aver frequentato corsi di formazione, che continuano tutt'ora), da 40 allieve circa arrivai ad averne 2 anni fa quasi 80. Fino allo scorso anno tutto è sempre andato bene. Oltre ad insegnare danza al pomeriggio/sera, al mattino lavoro come impiegata amministrativa in ufficio.

Sono una persona piuttosto ansiosa, che si prende a cuore le persone, troppo a volte e questo mio modo di essere mi ha sempre creato appunto molta ansia.

Mi spiego meglio: i miei corsi di danza (non ho una scuola/struttura privata, ma insegno in due palestre comunali) vanno da ottobre a giugno, l'impegno da parte delle allieve (età dai 3 ai 45anni, suddivise in 7 corsi) dovrebbe essere annuale, ma a volte lasciano dopo i primi tre mesi oppure a ridosso del saggio e io mi metto continuamente in discussione, mi faccio tante domande.

Questo mio stato d'animo, mi sento sempre sul filo del rasoio, non mi permette di essere serena. Ma come dicevo prima, fino allo scorso anno, nessun problema. I "problemi" sono iniziati circa un anno fa; ho avuto un bimbo nel 2015 e lo scorso anno se mi guardo indietro, mi sono persa tanto, troppo del suo tempo.

Io mi son sempre detta che non avrei mai voluto che i miei figli li crescessero gli altri, ma così invece è stato e lo è tutt'ora.

Al mattino frequenta il nido, al pomeriggio dorme fino alle 16.00 e io alle 16.15 esco di casa per andare a danza, lui sta con i nonni fino alle 18.15 circa, poi lo va a prendere il papà. quest'anno va ancora abbastanza bene perché lo vedo nella pausa pranzo (anche se dorme), ma a settembre inizierà la scuola dell'infanzia, e a me l'idea di non vederlo dalle 8.00 del mattino alle 18.00(quando va bene), oppure alle 19.00, oppure alle 22.00, compreso il sabato pomeriggio mi fa stare male.

Le poche ore che trascorro con lui sono sempre vincolate dal mio stato d'animo, dettato dall'andamento della lezione di danza, spesso nervosa e incline all'arrabbiatura.

Io amo la danza, l'ho sempre amata, ma in questi 2 anni c'è qualcuno che amo di più, che è mio figlio, ma che è colui a cui ho dedicato meno tempo...questo mi attanaglia, mi rende triste. Non vedo l'ora che arrivino le vacanze Estive per poter stare con lui almeno al pomeriggio.

Ma io non voglio fare la mamma part.time, a me piacerebbe poterlo andare a prendere all'uscita della scuola materna, mi piacerebbe poter trascorrere del tempo insieme a lui sano, sereno e felice. Mi manca solo un tassello: lasciare l'insegnamento pomeridiano della danza...

C'è chi mi dice di delegare qualche ora, (la mia insegnante è una tra queste), ma di essere comunque a capo di tutto e supervisionare, c'è chi mi dice di lasciare tutto (il mio compagno e i miei genitori), a me piacerebbe poter conciliare la danza e la famiglia in questo modo: fare qualche progetto mattutino nella scuola primaria e dell'infanzia e incentivare i corsi per adulti amatoriali, anche una sera a settimana, ma senza il saggio di fine anno. Aprire corsi per gestanti, sempre al mattino. Insomma, abbandonare l'insegnamento pomeridiano per poter stare più tempo con mio figlio e dedicarmi alla danza al mattino...

Spero di essermi spiegata e chiedo a voi se il mio ragionamento è sbagliato e quindi sarebbe meglio invece continuare l'insegnamento pomeridiano a discapito del tempo trascorso con mio figlio. So di non essere l'unica mamma/donna che lavora quando i figli tornano da scuola, ma c'è chi riesce e non gli pesa la situazione, mentre a me pesa parecchio.

 


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risposta

 

 

Buongiorno Francesca,
ho letto con molta attenzione le sue parole e comprendo il suo tormento interiore, che ha espresso molto bene con le sue parole.

E’ chiaro ciò che sente, così come il suo punto di vista e le sue emozioni.

Non c’è giusto e sbagliato quando si tratta di fare una scelta di vita come questa e poco importa ciò che fanno altre donne/mamme.

Solamente lei deve capire ciò che in questo particolare momento della sua vita, la renderebbe serena e soddisfatta.

Se crede che un cambio nella sua attività lavorativa pomeridiana, legata alla danza, potrebbe essere risolutivo, decida e vada avanti per la sua strada.

Ogni volta che si fa una scelta di vita, qualcuno è felice ed altri scontenti; alcuni criticheranno ed altri apprezzeranno. L’unica però che dovrà essere serena e sicura di aver fatto la scelta giusta è lei.

Scelga ciò che vuole e quello che ritiene sia meglio per se stessa e la sua famiglia. Si ascolti e segua i suoi sentimenti e le sue emozioni.

Nella vita, le priorità cambiano; così come quello che crediamo sia importante in un momento, può non esserlo più avanti. Perché cambiamo noi e le situazioni che viviamo.

Ribadisco, non esiste giusto o sbagliato. C’è solo quello che è più giusto per lei, Francesca.

Le auguro tutto il meglio e di poter riuscire a fare una scelta in serenità.

 

Pubblicato in data 24/11/2017

 

A cura della Dottoressa Alessandra Carini

 

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Tags: ansia consulenza online gratuita emozioni mamma famiglia passione danza;

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