Pubblicità

non so...(42469)

0
condivisioni

on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia | Letto 318 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Valentina, 26anni (28.8.2001)

Salve..vorrei un aiuto per uscire da una vita che non mi piace...cercherò di essere sintetica, all'età di 14 anni mi sono fidanzata con un ragazzo che aveva la mia età, la storia e durata 7 anni, e finita perchè lui mi diceva che voleva avere le sue esperienze, ma in verità lui non mi amava più, fin da piccola in famiglia le cose non sono andate tranquillamente, tra un padre che frustrato dal complesso d'inferiorita si abbandonava all'alcool e una madre che per fuggire da un rapporto di coppia conflittuale si rifuggiava nel lavoro ed in una relazione extraconiugale.
Io mi rifugiavo nella figura di mia sorella, che all'età di 19 anni abbandonò il nucleo familiare per rifugiarsi anche lei in un matrimonio privo di amore, nel frattempo la mia storia continuava, quando all'età di 21 anni mi lasciai, inseguito a tutti i problemi che l'alcool da io mi rifuggiai a casa, dove le mie giornate di concludevano, vedendo me la madre di famiglia, mio padre in prepensionamento con problemi al fegato e mia madre imperterrita a lavorare. Dopo un anno, mi innamorarai di un ragazzo che all'inizio sembrava interessato a me,l'incubo sembrava finito del tutto, io ero felicce, perchè le cose in famiglia andavano meglio, mentre nel frattempo mia sorella, lavorava su per mandare avanti una separazione consensuale...l'arrivo di lei in casa, segnò l'inizio di un'altra lunga agonia, non era sola con un compagno, ma io non ero felice, perchè le cose ogni giorno andavano peggio, il ragazzo di cui ero innamorata è rimasto da allora il mio unico desiderio insoddisfatto, ed insieme alla nascita di questa insoddisfazione, cominciò la mia depersonificazione, cioè non mi sento più quella di una volta, pronta a lottare su tutto, a lavorare, badare alla casa e a tutto, non sono più felice.
Oggi sto con un ragazzo che non fa altro che deludere le mie aspettative, sembra avere come unico interesse, il sesso...anche se questo suo aspetto non mi dispiace, non rientra nelle mie aspettative felice, affettuoso, solo quando vuole raggiungere il suo scopo...la scuola, è un'incubo!i rapporti sociali si sono trasformati al minimo, vivo una vita di continua insoddisfazione, dettata pure dalla sfortuna che quando si ci mette, ci riesce bene...non riesco più astudiare, ad assimilare, ad esprimermi come un tempo, e la paura degli esami anche se sono al secondo anno, mi accompagna...Oggi ritengo che la causa di tutto sia stata, il rapporto familiare e la storia con quel ragazzo...ecco quì la mia richiesta...come si fa a dimenticare un amore che non è diventato il perno della mia insoddisfazione!!!come posso fare per trovare un pò di tranquillità per affrontare i piccoli, grandi problemi della vita? vi ringrazio di cuore...vi prego non cestinate questa mia richiesta!!!
Valentina

Cara Valentina, il tuo problema principale è legato alla considerazione che hai di te stessa. Ti consideri una persona "da cestinare" e questo ti impedisce di vedere tutto quello che ti appartiene e che fa parte di te. Una persona che si considera "da buttar via" resterà irrimediabilmente ancorata, nella vita, alle situazioni nelle quali si è sentita rifiutata, scartata, cestinata appunto.
E spesso andrà inconsapevolmente a cercare situazioni di questo tipo, nel tentativo estremo di poter modificare questo modo interno di vedersi e percepirsi. Non hai avuto, e non hai, una vita "facile", e in questo momento probabilmente ti senti delusa e senza forze per reagire e per cercare ancora. Ora, probabilmente, quello che devi cercare è dentro di te, e ha a che fare con il tuo modo di considerarti. Bisogna che sia tu a saperti dare, per prima, quello che stai cercando dagli altri (amore? stima? sicurezze? ...), perchè altrimenti ciò che gli altri sapranno offrirti non ti sarà mai sufficiente. La tua storia familiare ha sicuramente contribuito ad alimentare, in qualche modo, le tue insicurezze, e credo che la storia col tuo primo ragazzo non abbia fatto che riportarle a galla ...
Poichè quelle sono situazioni che appartengono al passato e che, in buona misura, sono immodificabili ora, quello che puoi fare è cercare di capire cosa siano state, in che modo abbiano potuto influenzare l'immagine che ora hai di te stessa, e trarre da tutto questo nuove consapevolezze e nuove energie per modificare la tua vita. Per liberarsi da un passato che opprime, bisogna capire su quale nostra ferita mai rimarginata, quel passato sia andato a colpire. E vedere di fare qualcosa per curarla e rimarginarla. Allora ne' il passato, ne' episodi analoghi nel presente, riusciranno a "bruciare" tanto in profondità.
Come fare per trovare un po' di tranquillità, questo non lo so. Ma penso faresti molto bene a cercarti qualche spazio per te, qualche luogo tranquillo, dove poter riflettere su quello che sei e quello che vuoi, dove occuparti solo di te stessa ..con un po' di silenzio intorno.

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Le festività ti aiutano a stare meglio?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Tradimento e incertezze [16030…

Martinedda, 39 anni Gent.ma Dott.ssa,soffro di ansia e attacchi di panico da quasi 20 anni ed ho avuto in passato un percorso di psicoterapia che mi ha aiu...

fobia per le autostrade [16030…

roberto, 45 anni vorrei conoscere la terapia più adatta per una fobia specifica delle autostrade cronica. ...

Ansia da competizione [1601631…

elisa37, 37 anni Gentili dottori Il mio problema e' un po' imbarazzante, ma un problema che ha sempre fortemente limitato la mia vita e ancora non sono ri...

Area Professionale

Ansia infantile e disturbo da …

Un recente studio ha evidenziato come bambini e adolescenti con livelli più elevati di ansia possono essere maggiormente a rischio di sviluppare problemi di alc...

La Tecnica degli Assi Emoziona…

Perché non esistono Emozioni buone ed Emozioni cattive? di Tiziana Persichetti Auteri “Tutti sanno cosa è un emozione fino a che non si chiede di definirla ...

Conoscere i farmaci: le benzod…

Le benzodiazepine rappresentano una classe di farmaci psicoattivi utilizzati per trattare alcune condizioni come ansia e insonnia. Le benzodiazepine sono uno d...

Le parole della Psicologia

Melatonina

Omone secreto dai pinealociti della ghiandola pineale (o epifisi), derivato dalla serotonina, regolatore dei ritmi circadiani.   Il ruolo più noto dell...

Barbiturici

Con il termine Barbiturici si indica quella classe di farmaci anestetici, antiepilettici ed ipnotici, derivati dall’acido barbiturico (o malonilurea), che hanno...

Mobbing

Il termine mobbing deriva dall’inglese “to mob” e significa assalire, soffocare, malmenare. Questo termine fu utilizzato per la prima volta in etologia da Konra...

News Letters

0
condivisioni