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Abusi sessuali nell'infanzia (53288)

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Lorena, 24 anni

Un ragazzo di 23 anni a cui tengo molto mi ha confessato di avere avuto i suoi primi rapporti sessuali all'età di 5 o 6 anni con una parente adolescente.
Ha ricordi molto vaghi, tanto da dubitare qualche volta se sia successo davvero o no, ma ricorda che non è stata una situazione violenta.
Che conseguenze può avere questa esperienza infantile sulla psiche di un adulto? Anche se lui dice che è una cosa passata e che ormai non ha più effetti su di lui, sento che non è del tutto vero e vorrei sapere le possibili conseguenze psicologiche di un abuso (anche se perpetrato in un clima di seduttività e non di violenza). Inoltre: è possibile che i suoi dubbi siano fondati e che questi ricordi siano frutto di sue fantasie infantili?

I rapporti sessuali fra un adulto e un bambino sono sempre violenti, anche là dove non c'è stato uso della forza fisica ma solo un azione di seduzione e plagio, perchè in ogni caso vi è stata violenza psicologica.
Gli abusi lasciano purtroppo traccia nella fragile psiche del minore e questo può a sua volta influire nel comportamento adulto: è noto ad esempio che i molestatori di bambini sono stati spesso, nell'infanzia, a loro volta violentati e che riproducono più tardi la medesima modalità di rapporto deviata come se fosse l'unica a loro conoscenza e disposizione.
Questo naturalmente è valido in generale:nel caso del ragazzo di cui scrive non è possibile avanzare alcuna ipotesi e neppure sapere se gli episodi che lui ricorda sono veri o frutto di fantasia.
Solo un'accurata diagnosi fatta in sede di colloqui clinici potrebbe aiutare a fare luce su questi fatti.
Consigli perciò il suo amico, se si sente attualmente turbato da questi ricordi, di rivolgersi ad uno psicologo per risolvere i dubbi che possano minarne la serenità e compromettere la sua vita affettiva e sessuale.

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