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Alima 23 anni

Salve cercherò di essere breve. Qualche anno fa ho subito un violenza sessuale da parte di un amico, sono riuscita a parlarne con qualcuno solo a distanza di molto tempo e dopo averlo fatto invece di sentirmi meglio è iniziato un periodo terribile. All'inizio ero continuamente in uno stato d'ansia e agitazione e poi sono iniziati gli attacchi di panico alternati a fasi di depressione in cui mi sentivo in colpa per tutto e cercavo di 'fuggire' dalla situazione in tutti i modi (sbagliati e distruttivi) possibili.
Alla fine ho deciso di andare da uno psicoterapeuta e ora sto molto meglio, sono abbastanza tranquilla non ho più avuto attacchi di panico ma ogni volta che sento parlare di violenza mi irrigidisco e mi sento.. non so spiegare, non riesco a non pensarci e ci sto male.
Dopo quell'evento sono stata con altri ragazzi e 'fisicamente' le cose non sono andate malissimo ma non riesco a liberarmi di quelle immagini soprattutto perchè non riesco a non sentirmi quasi completamente responsabile di quello che è successo, credo che sia stata colpa mia ed è questo che mi fa mancare il respiro, non riesco a perdonarmi di non essere stata in grado di evitarlo o comunque di averci provato.
Non ho mai detto questi pensieri a nessuno, da una parte perchè non riesco a parlare di questo aspetto della cosa e dall'altra perchè odio continuare a sentirmi dire che non è stata colpa mia, non riesco a farlo nemmeno con la terapista, non so cosa fare. E' così difficile a volte.. Cara Alima è difficile entrare a distanza in un argomento tanto delicato ma credo che per poter superare o almeno convivere con il ricordo di questo evento tanto traumatico dovresti trovare la forza di parlare con la tua terapeuta dei pensieri che ti attanagliano provocandoti tanto dolore.
Quando parli di responsabilità dell'evento ipotizzo riferirti al fatto di aver messo in atto dei comportamenti che in qualche modo, secondo il tuo punto di vista, giustificherebbero la violenza. Il rapporto sessuale deve essere "sempre" una scelta libera e condivisa tra due persone adulte in grado di intendere e volere. La dove uno dei partner decidesse di sottrarsi al rapporto anche all'ultimo minuto non può, per nessun motivo, essere costretto contro la sua volontà.
Credo che se incominciassi a vedere la cosa in questi termini ti sarebbe più facile capire che, qualsiasi cosa tu possa aver fatto o non fatto, non giustifica la violenza.
Violare la vita di una persona è sempre un reato. Devi riuscire a tirare fuori tutta la rabbia che l'evento ti ha procurato e che a causa del senso di colpa ancora non riesci a far emergere. Eliminata la rabbia si può cominciare a ricostruire.
Auguri

( risponde la dott.ssa Maria Assunta Consalvi )

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