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Ginevra 19

Ho 19 anni e frequento l'ultimo anno del liceo. Da circa tre anni, cioè da quando ho maturato il mio interesse verso uomini molto più grandi di me, frequento le chat e da lì (ma non solo, le chat sono solo un mezzo più "veloce") ho fatto diversi incontri. Ho sembre conosciuto persone fondamentalmente piacevoli e interessanti, sigle, fidanzati o sposati, senza però mai avere storie durature (che del resto non ho mai avuto nemmeno con coetanei). Sono carina e non mi è mai capitato di essere rifiutata dagli uomini che ho incontrato (uomini piacenti oltre che interessanti), i quali sempre sono attratti da me sessualmente e ,a volte, anche mentalmente. Spesso mi vedo con più persone nello stesso periodo, 3,4...e con loro gioco molto la parte della ragazzina sveglia e disinibita, senza però mai tirar fuori il mio vero essere, per paura di essere ferita o abbandonata. Raramente mi è capitato di affezionarmi a qualcuno, forse 2 volte, di persone che purtroppo sentimentalmente non mi ricambiavano, ma che non erano decise a chiudere con me, per cui ho continuato a vederle, consapevole che loro mi tenessero lì solo per il sesso, e quindi mettendo a tacere le mie esigenze. Ho provato qualsiasi tipo di esperienza, sempre con lo scopo di soddisfare pienamente le fantasie degli uomini con cui mi vedo. Il mio obiettivo è quello di appagarli, tralasciando il mio piacere (non ho mai avuto un orgasmo, se non masturbandomi da sola). Questa situazione in cui io sono l'oggetto del desiderio di molti uomini senza però mai ricevere attenzioni che vadano al di là del sesso o di un affetto che stimolo solo per la mia giovane età, mi soddisfa momentaneamente, ma poi mi lascia dei terribili vuoti dentro, che cerco di colmare conoscendo nuove persone, ma alimentando un odioso circolo vizioso. Spesso piango, ma non parlo con nessuno di questo mio malessere, per paura che le persone non siano interessate ad ascoltarmi o che comunque riducano la mia situazione a semplice "desiderio di fare esperienza", e io sento che non è così. Nei momenti peggiori, quando la speranza e la fiducia negli uomini mi abbandonano del tutto, penso all'idea di prostituirmi, di chiedere almeno una ricompensa per quello che faccio. Sono andata molto vicina dal farlo, e, conoscendomi, non ci vorrà molto prima che tenti anche questa soluzione. Spesso desidero morire, di chiudere con queste angoscie e con queste paure. Ma la paura del dolore fisico è ancora più grande. Sento di aver bisogno di un aiuto, quindi vi chiedo per favore di rispondere alla mia richiesta. Grazie per l'ascolto.

Cara Ginevra, nel racconto si percepisce una profonda crisi esistenziale che viene " colmata" apparentemente da incontri sessuali con uomini conosciuti per chat, il che può significare un disprezzo per il proprio corpo, infattic'è anche il desiderio di prostituirsi. E' chiaro che l'incontro con l'uomo occasionale non è ne affettivo ne sentimentale. Penso e credo che tu debba risolvere molti problemi interiori ancor prima di quelli sessuali che sono un'apparente paracadute ai veri problemi psicologici, quindi il mio consiglio è di rivolgerti ad uno psicoterapeuta per iniziare un percorso di evoluzione e maturazione.

(risponde il dott. Sergio puggelli)

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