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Amenorrea (111878)

on . Postato in Sessualità | Letto 10 volte

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Liliana 25

Soffro di amenorrea da circa un anno e mezzo. Il disturbo si è immediatamente instaurato in seguito alla fine di una relazione durata 2 anni, per la precisione lui mi ha lasciata. In effetti sono stata parecchio male e ho pensato che l'amenorrea fosse provocata da quello stress momentaneo, così non ho fatto nulla per 4-5 mesi, limitandomi ad aspettare che le mestruazioni tornassero. Trascorso tale periodo sono iniziate le visite da ginecologo ed endocrinologo: non è stato riscontrato nulla di "organico", o perlomeno di documentabile. Ho seguito per 5 giorni una terapia a base di solo progestinico, ma questa si è rivelata insufficiente e ho perciò assunto una terapia ormonale sostitutiva completa per 6 mesi, durante i quali non ho mai avuto mestruazioni "normali", ma solo piccole perdite della durata di circa mezza giornata, anche se regolari. Ora ho terminato questa terapia, le mestruazioni non tornano e sto valutando l'idea di intraprendere un percorso di tipo psicologico. Preciso che in questo periodo ho superato la forte depressione dovuta appunto alla fine della relazione di cui parlavo sopra, ma non ho più avuto relazioni soddisfacenti e mi sono accorta di aver subito un forte calo del desiderio sessuale. Forse non è un caso che, prima di cominciare la terapia ormonale, abbia avuto per 2 volte delle piccole perdite proprio in concomitanza, anzi 1-2 settimane dopo, la frequentazione sul luogo di lavoro (un lavoro stagionale) di un collega che suscita in me particolare attrazione sessuale e che sembra ricambiare questo mio interesse, nonostante non abbia avuto alcun genere di rapporto a sfondo sessuale con lui, ma ricordo che in quei periodi mi sentivo viva, sentivo gli occhi luminosi, provavo forti desideri sessuali. Vorrei un vostro consiglio, qualche vostra considerazione in merito... è il caso di rivolgermi ad uno psicologo, vero? Credo di sapere già che la risposta è sì, ma forse aspetto uno spintone! Grazie di cuore, Liliana.

Cara Liliana, è inutile perderci in chiacchire, la tua idea di intraprendere un percorso psicologico è ottima, l'unico suggerimento è quello di rivolgerti ad un collega di impostazione cognitivista, meglio uno psico-sessuologo. Auguri.

(risponde la Dott.ssa Maria Assunta Consalvi)

Pubblicato in data 24/01/08

 

 

 

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