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Anorgasmia coitale (008351)

on . Postato in Sessualità | Letto 4 volte

Francesca, 26 anni

Salve,
vi scrivo perchè ho necessità di ricevere un aiuto, un parere da qualcuno riguardo alla mia anorgasmia coitale....
Spero vorrete ascoltarmi e consigliarmi considerando che quello che ora conosco come un problema reale mi ha sempre condizionato; ora sta diventando motivo di profondo sconforto e soprattutto tristezza..
E' una lettera lunga perchè scrivo per la prima volta a qualcuno le mie paure ed esperienze...
Dovrei raccontare la mia storia perchè penso dipenda dal vissuto della persona ( anche se non ne sono certa - anzi non so proprio cosa pensare.. ditemelo voi.. )
Sono, credo, eterosessuale. Ho 26 anni ma ho sempre frequentato persone più adulte e vecchie di me e questo mi ha aiutato molto, mi ritengo -ma è opinione generale- di essere molto più matura della mia età.Il mio problema sta nella vita di coppia nei miei rapporti con il partner: non sono mai riuscita a provare l'orgasmo. Ne ho parlato molto anche con amici familiari e con i partners che mi facevano notare questo fatto. Mi spiego, per me è sempre stato, il sesso, una cosa molto conflittuale e
singolare ma mi è sempre piaciuto, ho una forte carica sessuale, ho sempre cercato di dare il massimo proprio perchè mi sentivo bene nei rapporti e non avevo molti freni inibitori.
Sono riuscita a provare da sola l'orgasmo quindi so di cosa stiamo parlando e so per certo che non è mai successo in coppia.
(non mi masturno sempre.. a volte capita,, specie se sono single)
La mia storia è questa: innanzitutto ho una bella famiglia, nessun trauma etc, il sesso non è mai stato fonte di dialogo in casa con i genitori ma avendo sorelle e fratelli se n'è parlato.
La mia prima volta è stata a 17 anni circa con un ragazzo che frequentavo da un mese che non conoscevo bene e che non mi ispirava al 100% ..Comunque il fatto è che stavo vivendo l'adoloscenza e in quel periodo soffrivo di una specie di depressione leggera, cioè mi sentivo abbattuta vuota e priva di significato ma non cercavo di aiutarmi o superare.. accettavo passivamente,
così come ho accettato passivamente la mia prima e la mia seconda volta con lui.
La prima volta avevo preso delle gocce di Valium senza dirlo a nessuno ed ero così rilassata che lui si è stupito ( ma l'ho rassicurato dicendo che ero vergine davvero ) e non ho perso sangue. La seconda sì.
E' stato angosciante, angosciante la situazione, la mia decisione incosciente e sbagliata... tutto...
Poi mi sono innamorata di un ragazzo che è stato il mio fidanzato per 4 anni, con lui la prima volta ( ho aspettato un po' ) è stata più piacevole ma mi è rimasto dentro il profilattico, lui era emozionato.. ( ha 8 anni + di me )quindi vista l'incertezza e il dubbio nei giorni seguenti ho dovuto rivolgermi al medico e prendere la pillola del giorno dopo. che scena! eravamo tutti e due spaventati per le conseguenze quella notte ...
Dopo quella volta è andata più o meno bene. non mi ricordo esattamente se dall'inizio o meno, ma non abbiamo mai avuto quel desiderio classico delle coppie quando inizia un amore e si fa sesso spesso.. è sempre stata una cosa tranquilla succedeva quando poteva succedere considerato che lui non abitava da solo e non potevamo dormire spesso da lui e io nemmeno, eravamo sempre vincolati. Altro particolare... ogni tanto anche se vivevo bene il rapporto sessuale alla fine mi sentivo triste e mi veniva da piangere... senza un motivo ,, alle volte lui vedeva, alle volte no..
sono sempre stata una persona un po' insofferente ( nella normalità) inquieta come animo e carattere.. A metà storia circa ho vissuto un periodo di forte stress, l'esame scolastico la morte di un parente tanto affezionato... ( avevo iniziato a avere dei
piccoli comportamenti ossessivi da sola come controllare tre o quattro volte la sveglia in quel momento etc... cose un po' maniacali---) Sono sempre stata una persona un po' nervosa ma tutto più o meno nella media..poi in parte mi sono ridimensionata riguardo a questi comportamenti relativi a quel periodo.
Analizzando dopo questo mio fidanzato alla fine non è mai stato molto attento ai miei bisogni sessuali anche se per affetto e amore eravamo molto uniti ed è stata una bellissima storia.
Dal lato sessuale appunto un disastro.. io stavo ancora maturando quindi presumo sia stata anche colpa dell'adolescenza (da circa 18 ai 21..) i miei momenti tristi anche durante il rapporto o i miei scatti d'ira o i capricci che gli facevo subire...
La cosa buffa è che io ero delusa perchè lo facevamo poco e non mi sembrava normale quindi iniziavo ad offenderlo e davo la colpa a lui.. . alla fine lui non ha trovato più stimoli e lo facevamo 1 volta al mese finchè dopo 4 anni anche per altri motivi ci siamo lasciati... Io ero giovane e affettuosa alla continua ricerca di affetto (con lui), avrei voluto provare ..sperimentare.. lui subiva le decisioni degli altri...non mi portava a dormire a casa sua etc.. mi frustrava.. insomma anche questa esperienza è stata un disastro per colpa di entrambi..anche se ho dovuto lasciarlo io a rapporto ormai lacerato... siamo rimasti comunque in buonissimi rapporti e ci vogliamo ancora bene..
poi ho trovato un uomo bellissimo , mi sono innamorata follemente e lui mi ha fatto soffrire terribilmente.... mi ha 'usata' poi mi ha ricercata e 'ri-usata', un anno di tira e molla,, di notti di solo sesso e di dialogo..,,, di frequentazione alternata a lontanaza... usciva da una storia troppo importante che poi ha ripreso.. con lui stavo bene è stata la persona che più mi ha coinvolto fisicamente
e caratterialmente e intellettualmente MA nemmeno con lui sono mai riuscita... è stato lui a farmi notare questo.. era contento di me e lo eccitavo molto ma...
Dopo lui ho iniziato a masturbarmi e ho provato l'orgasmo poi ho avuto un'altra storia ma non ero convinta e anche questo uomo mi ha fatto notare il problema.. è durata poco,.. oltretutto lui non capiva e si ostinava a ripetermi che sarebbe riuscito a soddisfarmi..
a me l'ostinazione dà fastidio.... già avere questo problema doverlo affrontare ogni volta parlarne mi imbarazza, mi umilia.. mi sento ridicola...
Ho avuto altre storie ma la situazione rimane la stessa... non so cosa rispondere al partner .... cerco di spiegare che non ho avuto nessun trauma e che non è colpa sua....Oltretutto il primo ragazzo mi ha lasciato in ricordo candide che ho dovuto
curare a lungo e questo mi ha intristito nel passato..
Il problema è che quando mi masturbo non mi eccito ad esempio con un immagine maschile,,, ma femminile,, nella mia fantasia non rientra l'uomo ma la donna... inoltre preferisco spesso situazioni più violente e di sottomissione a situazioni classiche..
lo so che la fantasia è fantasia e non sempre è una componente negativa ma vi chiedo è normale tutto ciò?è diffuso tutto ciò???.....
Non ho provato un vero e proprio rapporto omosessuale ma da piccola con mia cugina ci divertivamo a toccarci e strofinarci..
nell'adolescenza è successo che ho baciato e toccato due amiche in due momenti diversi.. loro due erano, diciamo ,alterate dall'alcol in una serata di divertimento e festa.. io ero lucida.. anzi mi è dispiaciuto vedere che la seconda dopo poco è andata da un ragazzo per andare a terminare la serata,, loro due l'hanno fatto come gioco....io no.
Ho frequentato ambienti gay solo per accompagnare o stare con amici gay, ne conosco vari, ma non ho amiche lesbiche
forse adesso se rifrequentassi l'ambiente omosessuale non so...
Non so razionalmente come risolvere e cosa pensare ho sentito vari consigli ma solo di amiche..
Forse è vero anche che io cerco di impegnarmi troppo nel soddisfare l'altro e non penso a concentrarmi su di me, forse una componente è non avere a fianco un partner di lunga data affidabile che so per certo che mi ama e mi vuole bene non so, non so se dipende dall'orientamento sessuale non so in base a cosa stabilirlo, ma ripeto gli uomini non mi dispiacciono ma pensare che con quello che ero innamorata forte non riuscivo e per me lui era il massimo..... forse ho sempre vissuto situazioni sbagliate..
ho pensato anche ad un uomo quando mi masturbo ma l'idea mi dà fastidio non mi eccita....
forse ho avuto un'educazione sessuale troppo lontana?non sento l'uomo come troppo lontano da me... non sono a disagio non mi sembra di avere inibizioni..
se lui prova a stimolarmi manualmente mentre facciamo l'amore (oltre a essere troppo poco attenti - secondo me-) mi dà quasi fastidio e comunque mi blocca ancora di più cioè non sento niente non riesco.
Per favore, nonostante la 'forma' di questa lettera scritta un po' in velocità, il contenuto è reale e serio.
Per me è importantissimo che qualcuno mi aiuti e non so a chi rivolgermi vorrei anche utilizzare i numeri telefonici di assistenza ma non riuscirei...Vi prego,aiutatemi.Grazie
Francesca


Cara Francesca, purtroppo l'anorgasmia durante il coito è un problema che tocca moltissime donne, ed alla base del quale ci possono essere spiegazioni svariate. Vorrei però tranquillizzarla.
Il fatto che lei faccia fantasie su delle donne, o che abbia provato esperienze con delle donne non è molto significativo.
La sua potrebbe essere una semplice(e naturale) curiosità; potrebbe ipotizzare di essere omosessuale o bisessuale se 'innamorasse di una donna. A quanto scrive, non sembra che abbia particolari problemi di inibizione, né un'educazione particolarmente restrittiva(entrambe cose che si ritrovano spesso nelle donne che soffrono di anorgasmia), ma mi ha dato
l'impressione di pensare molto al partner durante il sesso, e molto poco a sé stessa.
Come se raggiungere l'orgasmo fosse una cosa che riguarda lei e solo lei.
Le mie sono naturalmente solo delle ipotesi, dato che non la conosco; posso però consigliarle di rivolgersi ad uno psicoterapeuta, o anche allo psicologo del consultorio più vicino. Un percorso di questo genere potrebbe esserle molto d'aiuto.
Molti auguri

( risponde la dott.ssa Serena Leone )

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