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Anorgasmia in coppia (011313)

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on . Postato in Sessualità | Letto 35 volte

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Alessia,23 anni

Buongiorno, sono Alessia ho 23 anni, sono piena di vita, metto passsione in ogni cosa a parte nel sesso. La prima volta che ho fatto l'amore avevo 18 anni ed è stato con un ragazzo che amavo ma non desideravo. E' stata un esperienza completamente distante dal fare l'amore, era diciamo "solo per provare cosa voleva dire". Successivamente ho continuato a fare l'amore con lui come se fosse una cosa da fare per essere "normali". Non mi eccitavo ma andavo fino in fondo nel rapporto, fingevo l'entusiasmo e l'eccitazione ma non l'orgasmo, quello non arrivava e non fingevo nulla, forse per dimostrarmi che tutto ciò che provavo era vero. Due anni dopo scoprii da sola l'orgasmo (clitorideo), così pensai che il mio non raggiungere l'orgasmo con il mio partner derivasse dal fatto che lui non mi stimolava mai il clitoride, poi mi resi conto che comunque con lui non ci riuscivo fino a quando riuscii a provarlo solo se lui mi masturbava senza coito. Infatti il coito proprio mi faceva male. Non pensavo a lui quando raggiungevo l'orgasmo ma a situazioni eccitanti tutte riguardanti il fatto che la donna fosse costretta a fare l'amore, oppure l'opposto, raramente che fosse lei a dominare. Tutt'oggi ho cambiato partner ma il problema sussiste. Il coito non è più doloroso ma lo vivo in terza persona. Distaccata, come se facessi la spesa, cosi' resta solo un atto senza piacere, invece raggiungo l'orgasmo se mi "isolo" nei miei pensieri e lui mi tocca. Mia madre è abbastanza bigotta e mio padre la segue per educarmi anche se non lo è stato nella vita.Il sesso è sempre stato un tabù. Volevo aggiungere che ho da poco avuto un bambino, non cercato, ma amato, e da quando sono rimasta incinta sono riuscita a raggiungere l'orgasmo col mio partner con la masturbazione, prima non raggiungevo nemmeno quello. Probabilmente dato che ho avuto un bambino era evidente ai miei genitori la mia attività sessuale e così ho acquistato un poco di libertà. Sinceramente io penso di essere "vittima" della mia educazione, ed inoltre di essere sulla difensiva con gli altri, anche perchè parlo molto in fretta e spesso non si capisce nulla.
Spero che Lei possa drmi un consiglio per capirci qualcosa e per risolvere qualcosa. Grazie mille.

Gentile alessia, il suo vissuto mette appunto in risalto come dice anche lei, il suo distacco verso il piacere:
questo può essere dovuto alla sua educazione "bigotta", anche se il fatto di aver avuto un figlio l'ha emancipata da questo punto di vista e tutto sommato le cose sono anche migliorate rispetto all'inizio. Ma se lei sente questo bisogno, cerchi di andare a fondo nel suo disagio e magari coinvolgendo anche il suo compagno provi a tentare una terapia sessuale in modo da capire dove resiedono le sue resistenze a lasciarsi andare ed a vivere totalmente la sua sessualità.Buon lavoro


( risponde la dott.ssa Benedetta Mattei )

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