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Ansia da Prestazione (105642)

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on . Postato in Sessualità | Letto 16 volte

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Monica 33

Vi pongo un problema che avete sempre trattato dal lato maschile, ma ho bisogno di capire io, da donna, come devo affrontarlo e quale è il modo migliore per pormi ai fini della sua risoluzione, miglioramento o, quanto meno, non aggravarlo. Ho 33 anni, da tre mesi frequento un ragazzo di un anno più giovane di me. Il problema è che non abbiamo mai fatto l'amore. Credo che lui abbia l' "ansia da prestazione". Non ci abbiamo neanche mai provato (credo si conosca bene ed evita a priori anche i tentativi). All'inizio diceva di aspettare poiché bisognava conoscersi meglio, poi un'altra volta ha fatto leva sui valori e l'importanza dell'atto.. ma. Credo siano scuse. Io non ne parlo perché ho paura di creare ancora più 'ansia' e mi limito a stare bene nelle cose che facciamo (lui è molto generoso e mi fa sempre raggiungere l'orgasmo o con stimolazione manuale oppure sesso orale ed anche io idem con lui). L'erezione c'è (per cui non è un problema fisico) però non riesce sempre a mantenerla. Per me il sesso è molto importante in un rapporto di coppia, ma non per il piacere fine a se stesso bensì perchè si "fa l'amore", il contatto, il sentirmi sua, il possederlo completamente, per fondersi. E credo che lui avverta questo mio desiderio. E più sente che ne ho bisogno e più, forse, evita perché gli sale la paura. Non so come comportarmi! Da una parte penso a lui e a come farlo sentire rassicurato affinché iniziamo almeno a fare qualche tentativo, dall'altra penso a me che voglio stare con una persona in maniera completa e totale e so che una vita sessuale a metà non mi starà mai bene. Quale è il migliore comportamento che posso avere per riuscire a superare questo problema? E soprattutto, lato maschile chi ha questo 'limite', poi, con conoscenza e approfondimento, nel tempo, diventerà 'normale'? Grazie per i consigli.

Car Monica, parlare di normalità per ansia da prestazione mi sembra un po azzardato, comunque leggendo il racconto credo che per prima cosa necessita sapere quali sono le vere preoccupazioni del ragazzo e le vere motivazioni per cui non vuol fare l'atto completo. Le problematiche che si racchiudono dietro questo rifiuto possono essere varie, poichè oralmente e manualmente riuscite ad avere rapporti con il relativo orgasmo. Quindi come consiglio che posso dare è di dividere in due la psicoterapia da fare: prima il ragazzo a livello individuale, poi in coppia per fare esercizi che possino farvi raggiungere al rapporto completo, cioè fare all'amore. Consiglio di sottoporsi a psicoterapia con un professionista che sia anche sessuologo.

(risponde Il dott. Sergio Puggelli)

Pubblicato in data 26/07/07

 

 

 

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