Pubblicità

Ansia da Prestazione (105642)

0
condivisioni

on . Postato in Sessualità | Letto 28 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Monica 33

Vi pongo un problema che avete sempre trattato dal lato maschile, ma ho bisogno di capire io, da donna, come devo affrontarlo e quale è il modo migliore per pormi ai fini della sua risoluzione, miglioramento o, quanto meno, non aggravarlo. Ho 33 anni, da tre mesi frequento un ragazzo di un anno più giovane di me. Il problema è che non abbiamo mai fatto l'amore. Credo che lui abbia l' "ansia da prestazione". Non ci abbiamo neanche mai provato (credo si conosca bene ed evita a priori anche i tentativi). All'inizio diceva di aspettare poiché bisognava conoscersi meglio, poi un'altra volta ha fatto leva sui valori e l'importanza dell'atto.. ma. Credo siano scuse. Io non ne parlo perché ho paura di creare ancora più 'ansia' e mi limito a stare bene nelle cose che facciamo (lui è molto generoso e mi fa sempre raggiungere l'orgasmo o con stimolazione manuale oppure sesso orale ed anche io idem con lui). L'erezione c'è (per cui non è un problema fisico) però non riesce sempre a mantenerla. Per me il sesso è molto importante in un rapporto di coppia, ma non per il piacere fine a se stesso bensì perchè si "fa l'amore", il contatto, il sentirmi sua, il possederlo completamente, per fondersi. E credo che lui avverta questo mio desiderio. E più sente che ne ho bisogno e più, forse, evita perché gli sale la paura. Non so come comportarmi! Da una parte penso a lui e a come farlo sentire rassicurato affinché iniziamo almeno a fare qualche tentativo, dall'altra penso a me che voglio stare con una persona in maniera completa e totale e so che una vita sessuale a metà non mi starà mai bene. Quale è il migliore comportamento che posso avere per riuscire a superare questo problema? E soprattutto, lato maschile chi ha questo 'limite', poi, con conoscenza e approfondimento, nel tempo, diventerà 'normale'? Grazie per i consigli.

Car Monica, parlare di normalità per ansia da prestazione mi sembra un po azzardato, comunque leggendo il racconto credo che per prima cosa necessita sapere quali sono le vere preoccupazioni del ragazzo e le vere motivazioni per cui non vuol fare l'atto completo. Le problematiche che si racchiudono dietro questo rifiuto possono essere varie, poichè oralmente e manualmente riuscite ad avere rapporti con il relativo orgasmo. Quindi come consiglio che posso dare è di dividere in due la psicoterapia da fare: prima il ragazzo a livello individuale, poi in coppia per fare esercizi che possino farvi raggiungere al rapporto completo, cioè fare all'amore. Consiglio di sottoporsi a psicoterapia con un professionista che sia anche sessuologo.

(risponde Il dott. Sergio Puggelli)

Pubblicato in data 26/07/07

 

 

 

Pubblicità
Vuoi conoscere i libri che parlano di sessuologia per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi dello Psicologo a scuola?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Come non riesco a vivere (1541…

Giulietta, 21     Salve.. Mi chiamo Giulia, ho 21 anni e penso di avere dei seri problemi con l'ansia e le relazioni. ...

Compagno con attacchi di rabbi…

Chiara, 41     Sono Chiara ho 41 anni e sono incinta del mio primo figlio al quinto mese, ho sposato il mio compagno un mese fa, stiamo insieme d...

Bambina 10 anni e morte del no…

ELI, 43     Buongiorno, sono mamma di una bambina di 10 anni molto vivace intelligente e matura e al tempo stesso molto sensibile e ansiosa. ...

Area Professionale

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Le parole della Psicologia

Barbiturici

Con il termine Barbiturici si indica quella classe di farmaci anestetici, antiepilettici ed ipnotici, derivati dall’acido barbiturico (o malonilurea), che hanno...

La Dislessia

I DSA sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente che si manifestano con l'inizio del...

La sindrome di Alice nel Paese…

Disturbo neurologico  che colpisce la percezione visiva, associato a  emicrania, crisi epilettiche o sostanze stupefacenti. La sindrome di Alice nel ...

News Letters

0
condivisioni