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Attrazione sessuale (114576)

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Anonimo 21

Ho avuto una relazione durata quasi un anno con un ragazzo della mia età. Per me è stata la prima relazione significativa e insieme abbiamo vissuto le prime esperienze sessuali. Durante tutto questo periodo lui è rimasto sempre molto insicuro riguardo i suoi sentimenti per me e nonostante fosse molto dolce con me nei fatti, a parole cercava sempre di sminuire i suoi comportamenti, dicendomi spesso cose che mi facevano soffrire. Nonostante questa relazione sia durata a lungo lui ha sempre voluto tenere nascosta la situazione e quando ci trovavamo in compagnia di altre persone lui cambiava atteggiamento nei miei confronti, si comportava come se fossimo semplicemente molto amici e sembrava quasi si vergognasse di dimostrare quel che provava. Io pensavo fosse dovuto alla sua riservatezza e al fatto che non avesse avuto altre esperienze prima e quindi ho accettato il suo comportamento. Però tutto questo mi ha reso molto insicura e mi ha fatta sentire a lungo inadatta. Non sono mai riuscita a comprendere certi suoi atteggiamenti: ad esempio si rifiutava di baciarmi (e le assicuro che non sono brutta...) perchè diceva di avere un blocco che non sapeva spiegare e diceva di non sentirsi attratto da me eppure nei fatti mi dimostrava attenzioni e si lasciava molto trasportare nei momenti di intimità. Io sono una ragazza molto timida e per questo prima di lui non ero mai riuscita, pur avendone la possibilità, a lasciarmi andare con nessuno e ho sempre avuto quasi un rigetto per l'altro sesso, credo dovuto al pessimo rapporto con mio padre. Con lui è stato diverso eppure questo rapporto mi ha portata ad una terribile crisi interiore e un senso di inadeguatezza nei confronti del mio corpo. Non sono mai riuscita a capire questo suo comportamento contraddittorio nei miei confronti. Ad un certo punto lui si è rifiutato di rivedermi e parlare con me, senza un motivo o una spiegazione sebbene per molto tempo mi fosse stato accanto anche in momenti difficili dicendo che vedendomi rischiava di ricaderci, quasi fossi una malattia. Tuttora, nonostante sia passato del tempo, faccio fatica a provare attrazione nei confronti dell'altro sesso e mi sento sempre in imbarazzo a dimostrare interesse, perchè ho paura che sia stata io a causare tale comportamento. Spero possa rispondermi. La ringrazio per l'ascolto.

Gentile anonima, dalla storia che racconti mi sembra che tu abbia avuto una sorta di trauma con questo ragazzo. Forse ti sei lasciata andare con lui, ti sei fidata di lui e la tua fiducia è stata tradita. Ma da quello che mi scrivi mi sembra che fosse lui ad essere problematico, non tu, e che tu ti stia prendendo delle responsabilità che non ti appartengono. Piuttosto sarebbe opportuno che ti domandassi come mai lo hai così tanto giustificato per i suoi atteggiamenti, come mai hai lasciato che ti mancasse di rispetto, come mai ti sei domandata perché non ti amasse senza mai domandarti se tu ti stessi volendo bene. Sinceramente mi sembra di no. Non sei stata di certo tu a provocare in lui questi comportamenti, ed è molto importante che tu lo riconosca. È possibile che in questo momento tu abbia bisogno di affrontare in profondità il lutto per questa perdita, e capire cosa ti abbia spinto in una situazione come questa. Penso che tu possa chiedere aiuto ad uno psicologo/psicoterapeuta, per affrontare questo percorso. Molti auguri.

(risponde la Dott.ssa Serena Leone)

Pubblicato in data 15/03/08

 

 

 

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